Fragola - Denominazione comune di svariate
specie di piccole piante erbacee perenni, appartenenti alla famiglia delle
Rosacee, e del frutto da esse prodotto. Le fragole sono originarie delle
regioni temperate del pianeta e vengono coltivate a livello industriale
in molti paesi. Sono, inoltre, molto comuni anche come piante da orto.
I fiori della fragola sono composti da cinque petali bianchi e tondeggianti,
retti da un calice formato da cinque sepali fusi alla base, e da un gran
numero di stami e di pistilli. Sono riuniti in racemi apicali e producono
un frutto costituito da un ricettacolo carnoso rosso, con numerosi piccoli
acheni disseminati sulla sua superficie.Le varietà coltivate sono
state ricavate da quattro specie spontanee principali: la fragola selvatica
o alpina, che è una fragile specie originaria delle regioni montuose
del Messico, del Sud America e delle Indie Occidentali e cresce diffusamente
anche nei boschi e nei prati ombreggiati di tutta l'Europa; la Fragaria
virginiana, che è originaria del Nord America e fu introdotta
in Europa nel XVII secolo; la Fragaria chiloensis, nativa delle
regioni montuose del continente americano; la fragola di Germania, originaria
delle regioni centrali dell'Europa. Gran parte delle varietà attualmente
coltivate nelle piantagioni deriva dalle specie americane citate e in particolare
dalle loro varietà Wilson, Crescent, Sharpless e Longworth. Nelle
regioni fredde le fragole vengono messe a dimora all'inizio della primavera,
mentre in quelle temperate vengono piantate a metà dell'estate o
anche più tardi. In entrambi i casi le piante non iniziano a fruttificare
prima della primavera dell'anno seguente. Una particolare varietà
produce, in autunno, un secondo raccolto di frutti, un po' più piccoli
di quelli primaverili. Le fragole si riproducono spontaneamente, mediante
l'estensione di stoloni prodotti dalla pianta due mesi dopo che questa
è stata messa a dimora. Tra i più comuni parassiti delle
fragole si annoverano: la cetonia dorata o moscon d'oro, un coleottero
che buca le foglie e deposita le uova sui fiori; l'oziorrinco, un altro
coleottero che divora germogli e foglie; il tortrice, le cui larve uniscono
con fili sericei le foglie, formando nidi di cui poi si nutrono.
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