Pomodoro - Denominazione comune di svariate
specie erbacee striscianti, appartenenti alla famiglia delle Solanacee
e originarie delle regioni andine del Sud America, e dell'omonimo frutto
da esse prodotto. In virtù delle loro qualità nutritive (sono
ricchi di sali minerali e vitamine A e C), i frutti sono uno degli alimenti
principali in gran parte dei paesi del mondo e le piante vengono ampiamente
coltivate un po' ovunque come specie annuali. Ne esistono numerosissime
varietà, dalle forme e dalle dimensioni più disparate (da
quelli tondi grandi quanto chicchi d'uva, a quelli più comunemente
commercializzati, a forma di pera o sferici e dal diametro a volte superiore
a 10 cm). Il colore dei frutti delle diverse varietà può
variare dal rosso cupo al giallo. I pomodori vengono moltiplicati per seme.
Nelle regioni temperate i semi vengono fatti germinare in serre o letturini
e le pianticine vengono messe a dimora in piena terra solo a tarda primavera
(quando, cioè, non c'è più il pericolo che si verifichino
gelate). Prediligono i terreni ben concimati, sabbiosi e argillosi, ma
crescono senza problemi su quasi ogni tipo di suolo, purché sia
fertile e ben drenato. Si distinguono le varietà da consumare fresche
e quelle utilizzate, invece, per produrre pelati, concentrati e succhi.
Tra le prime, si ricordano la "cuore di bue" e la "sunrise", mentre tra
le seconde si annoverano la "Roma" e la "san Marzano". Le varietà
vendute sul mercato europeo provengono per lo più dalle piantagioni
delle regioni europee e nordafricane affacciate sul Mediterraneo, mentre
i pomodori venduti nel Nord America vengono prodotti localmente (soprattutto
in Florida, Texas, California e Messico). I pomodori freschi sono oggi
presenti sui mercati anche in inverno e provengono da piante allevate in
serra. Nei paesi industrializzati la raccolta e la lavorazione industriale
dei pomodori vengono ormai eseguite quasi ovunque con mezzi meccanici.
I pomodori sono costantemente oggetto di ricerche volte a sviluppare varietà
più produttive, gustose e resistenti alle malattie.
La prima parte del libro è dedicata alla pianificazione dell'orto, al miniorto che richiede solo pochi metri quadrati e all'orticello da realizzare su balconi e terrazze. Nella seconda parte vengono descritti gli ortaggi più adatti all'orto casalingo: di ciascuno di essi vengono fornite informazioni relative a terreno, varietà, semina, coltivazione, raccolta e conservazione. La terza parte offre utili consigli sulla coltivazione in vaso, sulla protezione delle piante, sulla concimazione, sulla prevenzione e la cura delle malattie degli ortaggi.
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Dall'orto alla tavola senza passare dal supermercato: ecco un sogno che si realizza. Poter coltivare quello che mangiamo, vederlo crescere e svilupparsi, maturare, e quando è pronto, non un minuto prima non un minuto dopo, coglierlo e mangiarlo o cucinarlo. I vantaggi sono moltissimi, primo fra tutti la garanzia di freschezza di quello che consumiamo. Ma al primo posto è probabile che dovremmo mettere il piacere del giardinaggio, seguito dal piacere del gusto perché le verdure e la frutta raccolte al punto giusto di maturazione sono più saporite di quelle che vengono separate ancora acerbe dalla pianta. Quindi, rimbocchiamoci le maniche, afferriamo la zappa e seminiamo. Questo libro ci insegna come fare a coltivare in vaso o in terra (a seconda delle nostre possibilità) verdura e frutta e a conservare e a cucinare il nostro raccolto. Un manuale preziosissimo per il giardiniere e per il cuoco.
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