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Coltivare gli Ortaggi: dalla m alla p
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  • Gli ortaggi dalla A alla Z:
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    la melanzana

    Melanzana - Denominazione comune di una pianta erbacea, appartenente alla famiglia delle Solanacee (Vedi Solanum), e del frutto commestibile da essa prodotto. La pianta è originaria dell'India e fu importata in Europa dagli arabi intorno all'VIII secolo. Dall'originale specie selvatica sono state ricavate numerose varietà, anche nane, con frutti dalla polpa grigiastra, dalla forma allungata o arrotondata e dal colore violaceo, bianco o giallognolo. Le piante sono in genere alte 0,5-1 m e hanno fusto eretto e suffruticoso, foglie alterne e fiori con corolla viola chiaro e stami gialli.

    In Asia viene coltivata una particolare varietà, dai piccoli frutti bianchi perfettamente ovoidali, che produce 2-5 frutti del diametro di 5-20 cm per pianta. Nonostante la melanzana sia una pianta perenne, nelle regioni temperate viene spesso trattata come un'annuale. È caratterizzata da una crescita molto lenta e non tollera temperature inferiori a 10 °C. Classificazione scientifica: La melanzana appartiene alla famiglia delle Solanacee e il suo nome scientifico è Solanum melongena; la più comune varietà nana viene classificata come Solanum melongena depressum, mentre quella a frutti molto allungati prende il nome di Solanum melongena serpentium.

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    il melone

    Melone - Denominazione comune delle numerosevarietà di frutti dolci, prodotti dalla specie Cucumismelodella famiglia delle Cucurbitacee. Come i cocomeri (appartenenti a un'altraspecie della stessa famiglia), anche i meloni crescono da una pianta a fusto prostrato o rampicante. I meloni si suddividono in tre gruppi: i cantalupi o zatte, le varietà reticolari o retate e i meloni liscio d'inverno.

    I primi hanno forma tondeggiante o schiacciata, buccia eccezionalmente spessa, a coste rilevate, e superficie liscia spesso coperta di verruche. Si tratta di un melone coltivato prevalentemente in Europa, che deve il suo nome alla città di Cantalupo, vicino a Roma, dove si ritiene sia stato introdotto dall'Armenia. Al secondo gruppo appartengno frutti dalla buccia poco spessa, costole poco accentuate e superficie rilevata, intersecata da linee simili a un reticolato. Sia i cantalupi che le varietà reticolate hanno generalmente polpa rosa-aranciata, fortemente profumata.I meloni invernali sono frutti di forma quasi ovoidale, dalla buccia liscia di colore giallo, verde scuro o striata di gialliccio su fondo verde; hanno sapore zuccherino e sono facili da conservare. Fra i meloni cantalupo si ricordano le varietà "Cantalupo dei Carmelitani" e "Rospo di Bologna"; fra quelli reticolari, le varietà "Retato degli Ortolani" e "Honeyball"; fra gli invernali, il "Capuanello" e il "Gigante d'Inverno".

    Forma,dimensioni e colore dei meloni possono variare da rotonda a oblunga, da 1 a 20 kg di peso, da verde scuro a verde chiaro striato di bianco. Si ritiene che il melone sia originario dell'Iran e della zona caucasica eche successivamente sia stato introdotto presso gli Egizi, i Greci e i Romani. Il cocomero è, invece, originario dell'Africa tropicale e, secondo alcuni documenti risalenti all'epoca egizia, sarebbe un specie coltivata da oltre 4000 anni. Classificazione scientifica: Meloni e cocomeri appartengono alla famiglia delle Cucurbitacee. Tutte le varietàdi melone sono state ottenute dalla specie Cucumis melo, mentre il cocomero appartiene alla specie Citrullus vulgaris.

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    la pastinaca

    Pastinaca  - pianta biennale, coltivata come annuale, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere e caratterizzata da un fusto erbaceo, cavo e angoloso, da radici carnose a fittone e da foglie pennate, profondamente incise e dentate.   La lunga radice, bianca e carnosa, dal sapore acidulo, viene consumata come ortaggio dopo la cottura.



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    la patata

    Patata  - Tubero commestibile, ricco di amido, prodotto dalle piante omonime appartenenti alla famiglia delle Solanacee. Le patate sono uno degli alimenti di base in gran parte delle regioni temperate, dove le piante vengono coltivate come erbacee annuali; esse hanno un fusto eretto o prostrato, che può raggiungere 1m d'altezza, foglie profondamente incise e fiori bianchi o violacei.

    Il frutto è costituito da una bacca contenente più semi, grande quanto una ciliegia. Alcune parti della pianta contengono solanina, un alcaloide velenoso presente anche in altre Solanacee. Originaria della regione Andina del continente americano, la patata fu importata in Europa nel XVI secolo dai navigatori spagnoli.

    La sua coltivazione si diffuse rapidamente, soprattutto nelle regioni temperate, e agli inizi del XVIII secolo la pianta fu introdotta anche nel Nord America. La patata viene moltiplicata per mezzo di tuberi, che presentano sulla loro superficie gemme in grado di produrre germogli. Le nuove varietà vengono invece selezionate da semi prodotti da piante sottoposte a impollinazione controllata e successivamente riprodotte per talee.

    Oltre a piccole quantità di proteine e grassi, le patate appena colte sono costituite prevalentemente da acqua e carboidrati; questi ultimi, che costituiscono il 75% circa del peso secco, si trovano per lo più sotto forma di amidi, che vengono utilizzati in diversi processi industriali. Tra le varie malattie che possono attaccare le patate, la peronospora è la più temibile: essa è provocata da un fungo che attacca tutti gli organi della pianta, tranne le radici. Il marciume secco dei tuberi, anch'esso causato da un fungo, provoca la mummificazione e la decomposizione dei tuberi. Parecchie forme di mosaico e di accartocciamento delle foglie sono provocate da infezioni di origine virale.

    Patata americana o patata dolce - Nome comune di una pianta erbacea strisciante e perenne, appartenente alla famiglia delle Convolvolacee e originaria delle regioni tropicali del continente americano. La patata americana predilige i terreni sabbiosi o argillosi e viene coltivata un po' ovunque nelle regioni calde del pianeta dove, in alcune aree, costituisce uno degli alimenti principali della dieta locale.

    Della pianta si consumano soprattutto le omonime radici tuberose. Le varietà coltivate appartengono sostanzialmente a due tipi principali: uno con una pasta bianca, farinosa e asciutta, e l'altro con una pasta giallognola più succosa. Le specie spontanee simili alla patata dolce (come l'Ipomoea pandurata) producono tuberi non commestibili, ma vengono comunque coltivate, come piante rampicanti, a scopo ornamentale. Le patate dolci sono ricche di amidi utilizzati dall'industria tessile, nella produzione della carta e degli adesivi. Le varietà a pasta rosata o gialla sono ricche di carotene, un idrocarburo utilizzato dal fegato per la sintesi della vitamina A. In America le patate dolci vengono ampiamente consumate fresche, essiccate o disidratate, e utilizzate anche come foraggio per il bestiame.

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    il peperone

    Peperone - Denominazione comune di circa 30 specie originarie dell'America centrale e del frutto da esse prodotto, una bacca con numerosissimi semi che presenta differenze utilizzate per distinguere le varie specie l'una dall'altra. Dal frutto, che si può consumare crudo o cotto, si ricava la paprica, una polvere rossa molto piccante, largamente utilizzata in cucina come spezia.

    Da alcune specie di peperone coltivate a scopo alimentare sono state ottenute varietà ornamentali, come il Capsicum annuum fasciculatum, che ha frutti eretti formanti un piccolo mazzo terminale di colore rosso vivo; il Capsicum annuum abbreviatum, che ha piccoli frutti ovale-cordiformi; il Capsicum annuum grossum, che ha frutti oblunghi, larghi, troncati, di colore giallo o rosso. La specie Capsicum frutescens, detta peperone rabbioso, è una pianta perenne e` di aspetto sub-legnoso da cui si ricavano salse piccanti come il tabasco.

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    i piselli

    Pisello - Denominazione comune di una pianta leguminosa ed erbacea, appartenente al genere Pisum, della famiglia delle Papilionacee, che tra le sue specie annovera anche l'erba medica, il trifoglio, il lupino, l'arachide, la soia, la veccia e il pisello odoroso. Le piante del genere Pisum vengono ampiamente coltivate come ortaggi per i loro semi, i comuni piselli, dei quali si distinguono due tipi: uno grinzoso e uno liscio. La varietà a semi lisci fruttifica prima ed è più resistente della varietà grinzosa, i cui semi, tuttavia, sono più dolci.

    Alcune varietà di piselli dolci (dette anche mangiatutto) hanno baccelli commestibili come quelli dei fagiolini e vengono coltivate in tutta Europa. L'intera pianta del pisello viene, inoltre, utilizzata come foraggio per il bestiame.

    A seconda delle varietà, i semi possono essere di colore verde, bianco o giallo. Il pisello è una pianta resistente e il suo tenero fusto rampicante può raggiungere una lunghezza di 2 m; in genere ha foglie composte da tre foglioline e fiori bianchi o violacei. I piselli riescono a sopravvivere a blande gelate e dunque possono essere piantati all'inizio della primavera, non appena la terra può essere lavorata. Per le coltivazioni estensive vengono preferite le varietà seminane, che consentono una raccolta più agevole.

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    il pomodoro

    Pomodoro - Denominazione comune di svariate specie erbacee striscianti, appartenenti alla famiglia delle Solanacee e originarie delle regioni andine del Sud America, e dell'omonimo frutto da esse prodotto. In virtù delle loro qualità nutritive (sono ricchi di sali minerali e vitamine A e C), i frutti sono uno degli alimenti principali in gran parte dei paesi del mondo e le piante vengono ampiamente coltivate un po' ovunque come specie annuali.

    Ne esistono numerosissime varietà, dalle forme e dalle dimensioni più disparate (da quelli tondi grandi quanto chicchi d'uva, a quelli più comunemente commercializzati, a forma di pera o sferici e dal diametro a volte superiore a 10 cm). Il colore dei frutti delle diverse varietà può variare dal rosso cupo al giallo.

    I pomodori vengono moltiplicati per seme. Nelle regioni temperate i semi vengono fatti germinare in serre o letturini e le pianticine vengono messe a dimora in piena terra solo a tarda primavera (quando, cioè, non c'è più il pericolo che si verifichino gelate). Prediligono i terreni ben concimati, sabbiosi e argillosi, ma crescono senza problemi su quasi ogni tipo di suolo, purché sia fertile e ben drenato. Si distinguono le varietà da consumare fresche e quelle utilizzate, invece, per produrre pelati, concentrati e succhi. Tra le prime, si ricordano la "cuore di bue" e la "sunrise", mentre tra le seconde si annoverano la "Roma" e la "san Marzano".

    Le varietà vendute sul mercato europeo provengono per lo più dalle piantagioni delle regioni europee e nordafricane affacciate sul Mediterraneo, mentre i pomodori venduti nel Nord America vengono prodotti localmente (soprattutto in Florida, Texas, California e Messico).

    I pomodori freschi sono oggi presenti sui mercati anche in inverno e provengono da piante allevate in serra. Nei paesi industrializzati la raccolta e la lavorazione industriale dei pomodori vengono ormai eseguite quasi ovunque con mezzi meccanici. I pomodori sono costantemente oggetto di ricerche volte a sviluppare varietà più produttive, gustose e resistenti alle malattie.

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    il porro

    Porro - Ortaggio erbaceo della famiglia delle liliflore, con bulbo a tuniche biancastre, piccolo e ovoide.
    Le foglie sono opposte di colore verde scuro o verde giallastro che sono portate raggruppate a formare una sorta di pseudo-fusto.
    I fiori sono bianchi verdastri, formati da tre pezzi e portati in infiorescenza ad ombrella al termine di uno scapo fiorale che si sviluppa nel secondo anno di vita della pianta.

    Il porro è originario della regione mediterranea, probabilmente dal Vicino Oriente. La sua coltivazione è di antichissima memoria: il porro era conosciuto dagli Egizi e dai Romani.
    La parte edule è rappresentata dalla parte terminale delle foglie (la parte bianca), mentre viene comunemente scartata la parte verde delle stesse foglie.

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