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Pomodoro
Coltivare gli Ortaggi: dalla a alla c
Asparago







Gli ortaggi dalla A alla Z:
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le arachidi

Arachide - leguminosa, nota anche come spagnoletta o nocciolina americana. Piante annuali che crescono nei climi caldi, originarie del Sud America.

Descrizione

Dalle varie specie di arachidi, tutte largamente coltivate, si ottengono semi di diverse dimensioni. Le varietà a fruttificazione grossa vengono impiegate prevalentemente nella produzione di noccioline tostate e di dolci, mentre da quelle a fruttificazione piccola si produce olio e burro d'arachidi. Classificazione scientifica: Le varie specie di arachidi appartengono alla famiglia delle Papilionacee. Le piante più diffuse appartengono alla specie Arachis hypogaea.

L’arachide è una coltura di facile attuazione, capace di appagare l’orticoltore visto che fornisce un prodotto assai gradito, oltre che molto nutriente. Preferisce un clima caldo e terreni sciolti, e può dare buone produzioni anche senza concimazioni; in genere non ha bisogno di interventi antiparassitari. È da ricordare inoltre che l’arachide, come le altre Leguminose, è in grado di migliorare la fertilità del terreno: quindi provare questa coltura può risultare un’esperienza utile.

Coltivazione

Terreno

L’arachide si adatta a diversi tipi di terreno, ma riesce meglio in quelli di medio impasto e sciolti, o tendenti alla scioltezza, perché la formazione dei baccelli sotto terra avviene senza ostacoli. In piccole superfici potete comunque attuare la coltura anche in suoli tendenti al compatto, cercando di tenere la terra smossa in superficie ed aiutando la formazione dei baccelli con ripetute rincalzature.
eseguire una vangatura alla profondità di 25-30 cm. Nei terreni pesanti effettuatela di preferenza nell’autunno-inverno che precedono la semina. Durante i lavori di sistemazione superficiale del suolo è necessario livellare il terreno in modo che non si formino ristagni d’acqua, soprattutto nei terreni più compatti e umidi.

Semina

Nelle zone più miti del centro e del sud Italia l’arachide può essere seminata anche in aprile, ma vi devono essere temperature di almeno 13° C, altrimenti non ha inizio la germinazione.
Le distanze d’impianto sono di 40-60 (fino ad 80) centimetri tra le file e 15-20 centimetri sulla fila. Le arachidi prima di essere poste nel terreno devono essere sgusciate, ma attorno ai semi deve essere lasciata la pellicola rossa che li avvolge.

Concimazione

L’arachide dà buoni risultati nei terreni abbastanza dotati di sostanza organica, ma non è indicato l’uso di letame o di compost prima della sua attuazione. È invece consigliabile seminarla dopo una coltura abbondantemente concimata, come pomodoro e zucchino, perché possa risentire positivamente della fertilità residua che queste colture lasciano nel suolo.
E' sconsigliabile utilizzare concimi con alte percentuali di azoto, in quanto i batteri presenti nelle radici della pianta sono molto attivi nel fissare tale elemento.

Irrigazione

In mancanza di precipitazioni, e di regola nel sud Italia, vi è la necessità di irrigare l’arachide senza eccedere nelle quantità d’acqua. Si può impiegare il metodo per aspersione (a pioggia), ma è possibile dare acqua anche incanalandola nei solchi che si formano quando vengono rincalzate le piante (infiltrazione laterale). In questo caso bisogna evitare che eccessi d’acqua formino ristagni nel terreno. Si possono adoperare pure le apposite manichette forate in materiale plastico poste tra una fila e l’altra a livello del terreno.

Difesa da malattie e parassiti

In genere nella piccola coltivazione di arachidi malattie e insetti non sono preoccupanti, tanto che di regola non si eseguono interventi antiparassitari di particolare interesse.

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l'asparago

Asparago - Denominazione comune di 50-60 specie di piante erbacee della famiglia delle Liliacee.

Descrizione

La pianta da cui derivano le diverse varietà commestibili coltivate negli asparageti è di origine europea e ha fiori maschili e femminili differenti, che crescono su piante separate e distinguibili fin dal primo anno di vita.
Un asparageto può essere produttivo per circa 50 anni.

Coltivazione

Gli asparagi prediligono i terreni freschi e sabbiosi e i germogli commestibili, detti turioni, non vengono raccolti prima del secondo o del terzo anno di vita della pianta. Utilizzati un tempo in medicina, i turioni sono ricchi di vitamina A e C. In Europa gli asparagi vengono coltivati soprattutto in Italia e in Francia. L'Asparagus plumosus differisce notevolmente dall'asparago commestibile, in quanto ha delicate foglie merlettate simili a quelle delle felci e viene per questo utilizzato a scopo ornamentale e come pianta da interni. Lo stesso uso viene fatto anche con l'Asparagus sprengeri e l'Asparagus asparagoides.

Classificazione scientifica

Gli asparagi appartengono al genere Asparagus della famiglia delle Liliacee; il nome scientifico della specie dalla quale derivano le varietà commestibili è Asparagus officinalis.

Libri & manuali:

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il carciofo

Carciofo - Denominazione comune di una pianta della famiglia delle Composite e del suo capolino fiorale che viene comunemente consumato come ortaggio. I carciofi vengono coltivati nel sud dell'Europa, dove crescono anche spontaneamente, e nelle regioni temperate degli Stati Uniti. La pianta presenta un robusto fusto dritto e ramificato, lungo fino a 1 m, su cui sono inserite lunghe foglie spinose e grandi infiorescenze apicali formate da capolini di fiori violacei o bianchi, simili a quelli del cardo. L'infiorescenza commestibile viene raccolta e consumata prima che spuntino i fiori ed è costituita da un ricettacolo ingrossato, che forma il cuore ed è avvolto da brattee polpose. Classificazione scientifica: Le varie specie di carciofo appartengono alla famiglia delle Composite e il nome scientifico della varietà più diffusa è Cynara cardunculus scolymus.



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il cardo

Cardo - Denominazione comune di alcune specie di piante erbacee fiorifere, diffuse in Europa centrale e in Asia, e appartenenti alla famiglia delle Composite. Tra le specie più rappresentative vi sono il cardo comune, che è caratterizzato da un fusto eretto e da grandi foglie spinose e viene coltivato per le coste commestibili; il cardo alato, che si trova comunemente nelle zone umide ed erbose; il cardo triste, che si distingue per i capolini fiorali rosso-porpora. Classificazione scientifica: I cardi appartengono a diversi generi della famiglia delle Composite; il nome scientifico del cardo comune è Cynara cardunculus altilis, quello del cardo alato è Carduus acanthoides e quello del cardo triste è Cirsium heterophyllum.


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la carota

Carota - Denominazione comune di una pianta biennale, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere (Prezzemolo), originaria dell'Europa, dell'Asia e dell'Africa del nord e largamente diffusa nella fascia temperata settentrionale, nonché della sua radice, commestibile nelle varietà coltivate. Nella prima stagione di crescita, la carota forma una rosetta di foglie fittamente divise e immagazzina l'eccesso di sostanze nutritive nella radice, che diventa grossa e carnosa e può avere forma tondeggiante oppure lunga e affusolata. Dopo la prima stagione vegetativa, le carote vengono generalmente raccolte per il consumo; se, tuttavia, vengono lasciate nel terreno, il germoglio centrale utilizza le riserve nutritive della radice per svilupparsi in un fusto che raggiunge un'altezza variabile fra i 90 e i 150 cm. Il fusto porta un'ombrella composta di fiori bianchi o rosati, con un fiore centrale spesso purpureo. Il frutto è un diachenio peloso, ovale e a costole, contenente due semi vellutati e convessi. Questi ultimi sono dotati di piccoli uncini con cui si attaccano al pelo degli animali, che ne assicurano la dispersione lontano dalla pianta d'origine. La pianta si sviluppa bene in suoli profondi e ricchi, e ciascun seme deve essere piantato a una distanza di circa 45-65 cm. Le carote coltivate si distinguono in base al colore e alla forma della radice. Le varietà di colore bianco sono più adatte per l'alimentazione degli animali, mentre quelle rosse o arancioni vengono coltivate per il consumo umano; le varietà a radici semilunghe e cilindriche, di ottima qualità, sono le più diffuse, mentre le varietà corte hanno sviluppo più rapido e vengono, quindi, coltivate come primizie. Il carotene, che dà la colorazione aranciata alla carota, è una preziosa fonte di vitamina A.

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il cavolfiore

Cavolfiore - Denominazione comune di una varietà di cavoli, appartenente alla famiglia delle Crucifere. Si tratta di una pianta meno resistente dei broccoli, alta 20-50 cm, della quale si consuma solo l'infiorescenza modificata. Le foglie, alterne e ricche di nervature, formano una rosetta che avvolge l'infiorescenza, mentre il frutto è una siliqua, contenente semi rosso scuro o neri. Le varietà coltivate, che si distinguono in base all'epoca di raccolta, sono tutte sensibili alle basse temperature e richiedono un suolo ricco e ben preparato.

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il cavolo

Cavolo - Pianta erbacea biennale, diffusamente coltivata nelle regioni temperate come fonte di cibo e di foraggio e appartenente al genere Brassica, che comprende anche i cavoletti di Bruxelles, i broccoli, i cavolfiori, i cavoli da foglie, il cavolo rapa e il cavolo cinese. Con molta probabilità tutte queste varietà hanno avuto origine da un'unica specie selvatica diffusa nelle regioni sudoccidentali dell'Europa. Il cavolo cappuccio è caratterizzato da una testa di foglie molto compatte, inserite su un breve fusto contornato da alcune foglie separate, anch'esse commestibili.A seconda delle varietà, le foglie, bianche, verdi, porpora o rosse, possono misurare fino a 30cm di diametro, avere forma allungata, ovoidale o quasi tonda e presentare una superficie rugosa o liscia. All'interno della famiglia delle Crucifere i cavoli, insieme a ravanelli, rape, crescione e senape rappresentano le specie più largamente utilizzate in cucina; il ravizzone viene impiegato per ricavare oli vegetali, mentre altre specie vengono coltivate a scopo ornamentale per le loro foglie. Alcune Crucifere sono considerate infestanti.

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il cece

Cece - pianta erbacea annuale originaria delle regioni occidentali dell'Asia. E' caratterizzata da foglie pennate, fiori solitari, retti da un lungo stelo inserito a livello dell'ascella fogliare, e baccelli rigonfi, con un piccolo rostro appuntito, contenenti ciascuno due semi. Classificazione scientifica: Il cece viene classificato come Cicer arietinum nella famiglia delle Papilionacee.

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i cereali

Cereali  - Denominazione collettiva di varie specie appartenenti alla famiglia delle Graminacee, coltivate per il loro seme, largamente utilizzato nell?alimentazione umana. Il termine deriva dalla dea romana Cerere, la protettrice della terra e dell'agricoltura. L'impiego di queste piante a scopo alimentare sembra essere collegato alle dimensioni dei semi, nonché alla semplicità dei metodi di coltivazione e alla facilità con cui può essere eliminato il tegumento coriaceo. I cereali più comuni, coltivati fin dall'antichità, sono il grano, l'orzo, la segale, l'avena, il riso, il mais, il miglio e il sorgo. Sono tutti originari di Asia, Europa e Africa, tranne il mais, che è nativo del continente americano. Classificazione scientifica: I cereali appartengono alla famiglia delle Graminacee. Il grano appartiene al genere Triticum, l'orzo.

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il cetriolo

Cetriolo - Denominazione comune di svariate specie di piante erbacee annuali, striscianti o rampicanti, appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacee e originarie del continente asiatico. I cetrioli sono ampiamente coltivati per il loro frutto, che assomiglia a un lungo cilindro verde e viene consumato, quando è ancora immaturo, crudo o sottaceto. Una varietà in particolare produce piccoli frutti, detti cetriolini, che vengono raccolti quando misurano appena 5-10 cm di lunghezza. Esistono numerose varietà di cetrioli, con frutti di lunghezza variabile tra 10 e 70 cm. Se vengono lasciati maturare sulla pianta, i cetrioli si gonfiano, ingialliscono e diventano immangiabili. Classificazione scientifica: I cetrioli appartengono alla famiglia delle Cucurbitacee; il nome scientifico della varietà più diffusa è Cucumis sativus.

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la cicoria o radicchio

Cicoria, Radicchio - Denominazione comune di una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Composite, originaria dell'Europa e naturalizzata in Nord America. Ha fiori azzurri e brillanti raccolti in infiorescenze, o capolini, e radici simili a quelle del tarassaco. Le foglie sono commestibili e si consumano in insalata. La radice, tostata e polverizzata, viene utilizzata nelle miscele di caffè o come suo surrogato. Allo stesso genere appartiene anche l'indivia. Classificazione scientifica: La cicoria e l'indivia appartengono al genere Cichorium della famiglia delle Composite. Sono classificate rispettivamente come Cichorium intybus e Cichorium endiva

Libri & manuali:



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