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Gli ortaggi dalla A alla Z:
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Arachide


Le arachidi


Arachide - leguminosa, nota anche come spagnoletta o nocciolina americana. Piante annuali che crescono nei climi caldi, originarie del Sud America.

Descrizione
Dalle varie specie di arachidi, tutte largamente coltivate, si ottengono semi di diverse dimensioni. Le varietà a fruttificazione grossa vengono impiegate prevalentemente nella produzione di noccioline tostate e di dolci, mentre da quelle a fruttificazione piccola si produce olio e burro d'arachidi. Classificazione scientifica: Le varie specie di arachidi appartengono alla famiglia delle Papilionacee. Le piante più diffuse appartengono alla specie Arachis hypogaea.

L’arachide è una coltura di facile attuazione, capace di appagare l’orticoltore visto che fornisce un prodotto assai gradito, oltre che molto nutriente. Preferisce un clima caldo e terreni sciolti, e può dare buone produzioni anche senza concimazioni; in genere non ha bisogno di interventi antiparassitari. È da ricordare inoltre che l’arachide, come le altre Leguminose, è in grado di migliorare la fertilità del terreno: quindi provare questa coltura può risultare un’esperienza utile.

Coltivazione:
Terreno
L’arachide si adatta a diversi tipi di terreno, ma riesce meglio in quelli di medio impasto e sciolti, o tendenti alla scioltezza, perché la formazione dei baccelli sotto terra avviene senza ostacoli. In piccole superfici potete comunque attuare la coltura anche in suoli tendenti al compatto, cercando di tenere la terra smossa in superficie ed aiutando la formazione dei baccelli con ripetute rincalzature.
eseguire una vangatura alla profondità di 25-30 cm. Nei terreni pesanti effettuatela di preferenza nell’autunno-inverno che precedono la semina. Durante i lavori di sistemazione superficiale del suolo è necessario livellare il terreno in modo che non si formino ristagni d’acqua, soprattutto nei terreni più compatti e umidi.

Semina
Nelle zone più miti del centro e del sud Italia l’arachide può essere seminata anche in aprile, ma vi devono essere temperature di almeno 13° C, altrimenti non ha inizio la germinazione.
Le distanze d’impianto sono di 40-60 (fino ad 80) centimetri tra le file e 15-20 centimetri sulla fila. Le arachidi prima di essere poste nel terreno devono essere sgusciate, ma attorno ai semi deve essere lasciata la pellicola rossa che li avvolge.



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Asparago


l'asparago


Asparago - Denominazione comune di 50-60 specie di piante erbacee della famiglia delle Liliacee.

Classificazione scientifica
Gli asparagi appartengono al genere Asparagus della famiglia delle Liliacee; il nome scientifico della specie dalla quale derivano le varietà commestibili è Asparagus officinalis.

Descrizione
La pianta da cui derivano le diverse varietà commestibili coltivate negli asparageti è di origine europea e ha fiori maschili e femminili differenti, che crescono su piante separate e distinguibili fin dal primo anno di vita.
Un asparageto può essere produttivo per circa 50 anni.

Coltivazione dell'asparago
Gli asparagi prediligono i terreni freschi e sabbiosi gli asparagi crescono meglio in terreni ben drenati, profondi e ricchi di sostanza organica. Evitare terreni argillosi o troppo compatti.

il terreno deve essere lavorato a fondo, eliminando sassi e radici. Si consiglia di aggiungere del letame maturo o compost per arricchirlo.

gli asparagi vanno piantati in primavera, quando il terreno ha raggiunto una temperatura di almeno 10°C. Si consiglia di piantare le piante in file distanti circa 40-50 cm e con una distanza di circa 30 cm tra le piante.

I germogli commestibili, detti turioni, non vengono raccolti prima del secondo o del terzo anno di vita della pianta. Utilizzati un tempo in medicina, i turioni sono ricchi di vitamina A e C. In Europa gli asparagi vengono coltivati soprattutto in Italia e in Francia. L'Asparagus plumosus differisce notevolmente dall'asparago commestibile, in quanto ha delicate foglie merlettate simili a quelle delle felci e viene per questo utilizzato a scopo ornamentale e come pianta da interni. Lo stesso uso viene fatto anche con l'Asparagus sprengeri e l'Asparagus asparagoides.

Irrigazione: gli asparagi hanno bisogno di una buona quantità di acqua, soprattutto durante la fase di crescita e sviluppo. Si consiglia di irrigare regolarmente, evitando però di creare ristagni d'acqua.

Concimazione: gli asparagi necessitano di una buona quantità di nutrienti per crescere e produrre. Si consiglia di concimare il terreno con del letame maturo o del compost ogni anno, preferibilmente in autunno.



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Batata


Batata


Batata - (Ipomoea batatas) appartiene alla famiglia delle Convolvulaceae ed e' un ortaggio a radice. In base al colore della polpa.

Inoltre, le batate possono essere classificate in base alla forma della radice, che puo' essere allungata, a forma di cuore o tonda.

Descrizione
La Batata anche conosciuta come patata dolce, e' un alimento ricco di vitamine e minerali, in particolare vitamina A, vitamina C, potassio e fibre.

le batate possono essere classificate in diverse varieta':
- Batata bianca: ha una polpa bianca e una pelle marrone chiaro.
- Batata viola: ha polpa viola scuro e una pelle marrone scuro.
- Batata gialla: ha una polpa gialla e una pelle marrone scuro.

La batata puo' essere consumata cotta al forno, bollita, fritta o utilizzata in molte ricette dolci e salate.

Coltivazione della Batata:
Ecco alcuni consigli per la coltivazione della batata:

- Scelta del terreno: la batata cresce meglio in terreni ben drenati, profondi e ricchi di sostanza organica. Evitare terreni argillosi e troppo compatti.

- Preparazione del terreno: prima di piantare, lavorare il terreno in profondita' e aggiungere del compost o del letame maturo per migliorarne la fertilita'.

- Scelta delle piante: scegliere piante sane e robuste, preferibilmente provenienti da un vivaio specializzato.

- Piantagione: piantare le piante a una distanza di almeno 30 cm l'una dall'altra e a una profondita' di circa 10 cm. Inserire un sostegno (ad esempio, un'asta di bambu') accanto alla pianta per aiutarla a crescere.

- Irrigazione: la batata richiede una buona quantita' di acqua, ma evitare di inondare il terreno. Irrigare regolarmente, ma senza esagerare.

- Concimazione: durante la crescita, concimare le piante ogni 3-4 settimane con un fertilizzante organico o un concime specifico per piante da orto.

- Controllo delle infestanti: tenere il terreno pulito dalle infestanti che possono competere con le piante per l'acqua e i nutrienti.

- Raccolta: la batata e' pronta per la raccolta quando le foglie cominciano a ingiallire e ad appassire. Estrarre le patate con cura, evitando di danneggiarle.

- Conservazione: le batate possono essere conservate in un luogo fresco e asciutto per diverse settimane. Evitare di esporle alla luce solare diretta.

- Riproduzione: le patate dolci possono essere propagate anche per talea, ovvero tagliando una porzione di pianta con almeno due gemme e piantandola in un substrato umido.



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Carciofo


Il Carciofo


Carciofo - Denominazione comune di una pianta della famiglia delle Composite e del suo capolino fiorale che viene comunemente consumato come ortaggio.

Descrizione
I carciofi vengono coltivati nel sud dell'Europa, dove crescono anche spontaneamente, e nelle regioni temperate degli Stati Uniti. La pianta presenta un robusto fusto dritto e ramificato, lungo fino a 1 m, su cui sono inserite lunghe foglie spinose e grandi infiorescenze apicali formate da capolini di fiori violacei o bianchi, simili a quelli del cardo.
L'infiorescenza commestibile viene raccolta e consumata prima che spuntino i fiori ed è costituita da un ricettacolo ingrossato, che forma il cuore ed è avvolto da brattee polpose.

Classificazione scientifica:
Le varie specie di carciofo appartengono alla famiglia delle Composite e il nome scientifico della varietà più diffusa è Cynara cardunculus scolymus.
Scegli la giusta varietà: esistono numerose varietà di carciofo, ognuna con le proprie preferenze climatiche e caratteristiche di crescita. Tra le varietà più comuni e facili da coltivare ci sono il carciofo verde di Romagna, il carciofo violetto di Toscana e il carciofo spinoso di Sardegna.



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Cardo


Il cardo


Cardo - Denominazione comune di alcune specie di piante erbacee fiorifere, diffuse in Europa centrale e in Asia, e appartenenti alla famiglia delle Composite.

Descrizione
Il cardo (Cynara cardunculus) è una pianta perenne originaria del bacino del Mediterraneo, appartenente alla famiglia delle Asteracee.
È noto per le sue foglie spinose e i suoi fiori viola chiaro, ma viene coltivato anche per i suoi gambi carnosi, che sono commestibili e hanno un sapore simile al carciofo.

Tra le specie più rappresentative vi sono:
Il cardo comune, che è caratterizzato da un fusto eretto e da grandi foglie spinose e viene coltivato per le coste commestibili;
Il cardo alato, che si trova comunemente nelle zone umide ed erbose;
Il cardo triste, che si distingue per i capolini fiorali rosso-porpora.

Classificazione scientifica:
I cardi appartengono a diversi generi della famiglia delle Composite; il nome scientifico del cardo comune è Cynara cardunculus altilis, quello del cardo alato è Carduus acanthoides e quello del cardo triste è Cirsium heterophyllum.

Terreno ed Esposizione: Il cardo necessita di un terreno ben drenato e ricco di sostanze nutritive. La pianta preferisce una posizione soleggiata, ma può tollerare anche un po' di ombra. Il pH ideale del terreno è tra 6,0 e 7,5.



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Carota


La carota


Carota - Denominazione comune di una pianta biennale, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere (Prezzemolo).

Descrizione
La carota è una radice commestibile molto popolare, ricca di vitamine e nutrienti.
Originaria dell'Europa, dell'Asia e dell'Africa del nord e largamente diffusa nella fascia temperata settentrionale, nonché della sua radice, commestibile nelle varietà coltivate.

Nella prima stagione di crescita, la carota forma una rosetta di foglie fittamente divise e immagazzina l'eccesso di sostanze nutritive nella radice, che diventa grossa e carnosa e può avere forma tondeggiante oppure lunga e affusolata. Dopo la prima stagione vegetativa, le carote vengono generalmente raccolte per il consumo; se, tuttavia, vengono lasciate nel terreno, il germoglio centrale utilizza le riserve nutritive della radice per svilupparsi in un fusto che raggiunge un'altezza variabile fra i 90 e i 150 cm. Il fusto porta un'ombrella composta di fiori bianchi o rosati, con un fiore centrale spesso purpureo.

Il frutto è un diachenio peloso, ovale e a costole, contenente due semi vellutati e convessi. Questi ultimi sono dotati di piccoli uncini con cui si attaccano al pelo degli animali, che ne assicurano la dispersione lontano dalla pianta d'origine.

Le carote coltivate si distinguono in base al colore e alla forma della radice. Le varietà di colore bianco sono più adatte per l'alimentazione degli animali, mentre quelle rosse o arancioni vengono coltivate per il consumo umano;
le varietà a radici semilunghe e cilindriche, di ottima qualità, sono le più diffuse, mentre le varietà corte hanno sviluppo più rapido e vengono, quindi, coltivate come primizie.

Terreno:
Scegli un terreno leggero, ben drenato, senza sassi o detriti, in modo che le carote possano crescere senza ostacoli. Un terreno sabbioso o limoso è ideale.
La pianta si sviluppa bene in suoli profondi e ricchi, e ciascun seme deve essere piantato a una distanza di circa 45-65 cm.
Il carotene, che dà la colorazione aranciata alla carota, è una preziosa fonte di vitamina A.

Temperatura ed esposizione:
le carote prediligono le temperature fresche, tra i 16 e i 21 gradi Celsius.
Posiziona le piante in un'area soleggiata con almeno 6 ore di luce solare diretta al giorno.

Semina delle carote:
Semina i semi di carota direttamente nel terreno, poiché non sopportano bene il trapianto.
Effettua la semina all'inizio della primavera, con una distanza di circa 2-3 cm tra i semi e di 20-25 cm tra le file.



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Cavolfiore


Il cavolfiore


Cavolfiore - Denominazione comune di una varietà di cavoli, appartenente alla famiglia delle Crucifere.
Originaria del bacino del Mediterraneo. È una verdura molto apprezzata per le sue proprietà nutritive e i numerosi utilizzi in cucina.

Descrizione
Il cavolfiore forma una testa compatta e carnosa costituita da germogli fitti e accresciuti, chiamata "cimosa", che possiede un colore che varia dal bianco, al verde, al viola, in base alla varietà.

Si tratta di una pianta meno resistente dei broccoli, alta 20-50 cm, della quale si consuma solo l'infiorescenza modificata. Le foglie, alterne e ricche di nervature, formano una rosetta che avvolge l'infiorescenza, mentre il frutto è una siliqua, contenente semi rosso scuro o neri.

Le foglie esterne, verdi e rigide, avvolgono la cimosa proteggendola dalla luce solare per prevenire la fotosintesi e mantenere il colore bianco. Il cavolfiore cresce su un fusto robusto e può raggiungere un'altezza di 60 cm.

Coltivazione:
Il cavolfiore preferisce un clima fresco e cresce meglio in temperature tra i 10 e i 20 gradi Celsius.
È una pianta che richiede un suolo fertile, profondo e ben drenato, con un pH tra 6,0 e 7,0.
La coltivazione può avvenire attraverso semina diretta in campo aperto o tramite trapianto di piantine precedentemente coltivate in ambiente protetto.

La Semina si effettua tra l'inizio della primavera e la fine dell'autunno, in funzione della varietà scelta;

Le varietà coltivate, che si distinguono in base all'epoca di raccolta, sono tutte sensibili alle basse temperature e richiedono un suolo ricco e ben preparato.

E' importante effettuare una buona rotazione delle colture, monitorare la presenza di parassiti e malattie e rimuovere le erbacce.



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Cavolo


Il cavolo


Cavolo - Pianta erbacea biennale, diffusamente coltivata nelle regioni temperate come fonte di cibo e di foraggio.

Descrizione
Il Cavolo appartenente al genere Brassica, che comprende anche i cavoletti di Bruxelles, i broccoli, i cavolfiori, i cavoli da foglie, il cavolo rapa e il cavolo cinese.
Il cavolo cappuccio è caratterizzato da una testa di foglie molto compatte, inserite su un breve fusto contornato da alcune foglie separate, anch'esse commestibili.

Coltivazione:
Il cavolo preferisce suolo ricco di sostanze nutritive, ben drenato e leggermente acido (pH tra 6,0 e 6,5).
Arricchire il suolo con compost organico prima di piantare, e utilizzare un fertilizzante equilibrato.

Il cavolo può essere coltivato sia dalla semina diretta nel terreno che dai trapianti.
La semina diretta può essere fatta circa 4-6 settimane prima dell'ultima prevista gelata primaverile.
Per i trapianti, piantare all'aperto circa 2-4 settimane prima dell'ultima prevista gelata primaverile, o circa 6-8 settimane prima delle prime gelate autunnali previste.



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Cece


Il cece


Cece - pianta erbacea annuale originaria delle regioni occidentali dell'Asia. E' caratterizzata da foglie pennate, fiori solitari, retti da un lungo stelo inserito a livello dell'ascella fogliare, e baccelli rigonfi, con un piccolo rostro appuntito, contenenti ciascuno due semi.

Classificazione e descrizione: Il cece viene classificato come Cicer arietinum nella famiglia delle Papilionacee.

I ceci sono piante annuali con fusti eretti che possono raggiungere un'altezza di 30-50 cm. Le foglie sono composte da 10-15 foglioline di colore verde chiaro. I fiori sono di colore bianco o viola e crescono in grappoli. I semi sono di forma sferica e di colore beige o marrone.

Coltivazione: Coltivare il cece e' un'operazione semplice, anche per i principianti nell'orticoltura. I ceci sono leguminose ricche di proteine, molto utilizzate nella cucina mediterranea.

I ceci sono coltivati in primavera o in autunno, a seconda della zona climatica. La pianta richiede un terreno ben drenato e soleggiato. La semina puo' essere fatta a mano o con una seminatrice. I semi vengono interrati a una profondita' di 3-5 cm e a una distanza di 10-15 cm l'uno dall'altro. La pianta richiede una buona irrigazione durante la fase di crescita.

- Scelta del terreno: I ceci prediligono terreni leggeri, ben drenati e con un pH tra 6 e 7,5. Evitare terreni pesanti o troppo umidi, in quanto le piante potrebbero soffrire di marciume radicale.

- Periodo di semina: La semina dei ceci si effettua tra marzo e aprile, quando le temperature minime notturne non scendono al di sotto dei 5-6 C. Tuttavia, i ceci sono abbastanza resistenti al freddo, quindi e' possibile seminare anche in autunno, a patto di proteggere le piante dalla gelata invernale.



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Cereali


I cereali


Cereali  - Denominazione collettiva di varie specie appartenenti alla famiglia delle Graminacee, coltivate per il loro seme, largamente utilizzato nell'alimentazione umana.

Descrizione
Il termine deriva dalla dea romana Cerere, la protettrice della terra e dell'agricoltura. L'impiego di queste piante a scopo alimentare sembra essere collegato alle dimensioni dei semi, nonché alla semplicità dei metodi di coltivazione e alla facilità con cui può essere eliminato il tegumento coriaceo.

I cereali sono piante coltivate principalmente per i loro semi commestibili, che sono ricchi di amido e costituiscono una delle principali fonti di cibo per l'uomo e i suoi animali da allevamento. Sono alla base dell'alimentazione di molte popolazioni nel mondo e vengono utilizzati anche per la produzione di mangimi, farine, alcol e bioenergia.

Esistono diverse varietà di cereali, tra i quali i più coltivati ed utilizzati sono: grano, riso, mais, orzo, avena, sorgo, miglio e segale.
È importante sottolineare le differenze tra queste specie in termini di caratteristiche morfologiche, culturali e d'uso.



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Cetriolo


Il cetriolo


Cetriolo - Denominazione comune di svariate specie di piante erbacee annuali, striscianti o rampicanti, appartenenti alla famiglia delle Cucurbitacee e originarie del continente asiatico.

Descrizione
I cetrioli sono ampiamente coltivati per il loro frutto, che assomiglia a un lungo cilindro verde e viene consumato, quando è ancora immaturo, crudo o sottaceto.
Una varietà in particolare produce piccoli frutti, detti cetriolini, che vengono raccolti quando misurano appena 5-10 cm di lunghezza.
Esistono numerose varietà di cetrioli, con frutti di lunghezza variabile tra 10 e 70 cm. Se vengono lasciati maturare sulla pianta, i cetrioli si gonfiano, ingialliscono e diventano immangiabili.

Coltivazione:
Il cetriolo ama il clima caldo e non tollera il freddo e le gelate. Si semina all'inizio della primavera in terreno soffice, fertile e ben drenato, in pieno sole. Le piante hanno bisogno di uno spazio di circa 50 cm tra una piantina e l'altra. È possibile anche seminare direttamente in vaso, ma sarà necessario fornire un supporto, come un trellis o un palo, per consentire alla pianta di arrampicarsi.

La pianta ha bisogno di un terreno sempre umido ma non inzuppato d'acqua. È importante annaffiare regolarmente e in modo costante, soprattutto durante la crescita dei frutti. Per mantenere l'umidità del terreno, è possibile utilizzare la pacciamatura.

Il cetriolo è soggetto a diverse malattie e parassiti, tra cui oidio, peronospora e afidi. È importante monitorare attentamente le piante e intervenire tempestivamente se si notano sintomi di malattia o danni da insetti.



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Cicoria


Il radicchio


Cicoria, Radicchio - Denominazione comune di una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Composite, originaria dell'Europa e naturalizzata in Nord America.

Descrizione:
Il radicchio è una pianta appartenente alla famiglia delle Composite (Asteraceae) originaria dell'Italia settentrionale. Si presenta come una pianta a rosetta con foglie di colore rosso intenso e bordi frastagliati. La parte commestibile è costituita dalle foglie, che hanno un sapore amarognolo e croccante che si consumano in insalata.
La radice, tostata e polverizzata, viene utilizzata nelle miscele di caffè o come suo surrogato. Allo stesso genere appartiene anche l'indivia.

Classificazione scientifica:
La cicoria e l'indivia appartengono al genere Cichorium della famiglia delle Composite. Sono classificate rispettivamente come Cichorium intybus e Cichorium endiva

La coltivazione del radicchio:
Richiede terreni fertili e ben drenati, con un pH compreso tra 6 e 7. La semina avviene in primavera o in autunno, a seconda della varietà scelta. Il radicchio richiede una buona esposizione al sole e un'irrigazione regolare, ma senza ristagni d'acqua.

Durante la crescita è importante mantenere il terreno sempre umido, senza mai farlo seccare completamente, in modo da evitare che le radici si secchino. Inoltre, è importante tenere sotto controllo le infestanti, che possono competere con la pianta per l'acqua e i nutrienti.

Per ottenere un raccolto di radicchio di alta qualità, è importante effettuare una buona concimazione, utilizzando fertilizzanti specifici per piante da orto. Inoltre, è possibile effettuare delle potature per favorire la formazione di nuove foglie.

Inoltre, è importante effettuare una corretta potatura delle foglie per favorire la formazione della testa di radicchio. Si consiglia di tagliare le foglie esterne e di lasciare solo quelle centrali, che formeranno la testa.

Infine, è importante raccogliere il radicchio quando le foglie sono ancora croccanti e ben colorate, evitando di lasciarlo troppo a lungo in campo, altrimenti potrebbe diventare amaro e fibroso.

In generale, per ottenere un buon raccolto di radicchio è importante scegliere la varietà giusta in base alle condizioni climatiche e di terreno, e seguire attentamente le indicazioni per la coltivazione. In questo modo si potrà godere di un ortaggio sano e gustoso direttamente dal proprio orto.



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Cipolla


La cipolla


Cipolla - Denominazione comune di una pianta erbacea biennale, appartenente alla famiglia delle Liliacee e, con tutta probabilità, originaria del continente asiatico.

Descrizione
Le cipolle sono piante bulbose, coltivate fin dall'antichità in quasi tutte le regioni temperate e subtropicali del pianeta. Sono provviste di lunghe foglie cave, ingrossate alla base del fusto, dove formano la massa del bulbo sotterraneo, e di fiori bianchi o rosa, riuniti in ombrelle; in alcune varietà al posto dei fiori si formano dei bulbilli.

Coltivazione della cipolla: La cipolla è una pianta molto comune coltivata in tutto il mondo per il suo bulbo saporito e versatile. Ecco alcuni consigli per la coltivazione delle cipolle:

- Scelta del terreno: Le cipolle preferiscono un terreno ben drenato, ricco di sostanza organica e con un pH compreso tra 6 e 7. Se possibile, evitare terreni pesanti o argillosi che possono trattenere troppa acqua.

- Preparazione del terreno: Prima di piantare le cipolle, lavorare il terreno per rimuovere eventuali erbacce e migliorare la struttura. È utile aggiungere del compost o del concime organico per aumentare la fertilità del terreno.

- Semina: Le cipolle possono essere coltivate sia da semi che da bulbi. Se si utilizzano i semi, è consigliabile seminare all'inizio della primavera. Piantare i semi a una profondità di circa 1-2 centimetri e mantenerli distanziati di circa 10-15 centimetri l'uno dall'altro.

- Distanziamento delle piante: Se si utilizzano i bulbi, piantarli a una profondità di circa 2-3 centimetri con una distanza di circa 10-15 centimetri tra ciascun bulbo. Il distanziamento varia a seconda della varietà di cipolla che si sta coltivando, quindi è meglio seguire le indicazioni specifiche per quella varietà.

- Irrigazione: Le cipolle richiedono una buona quantità di acqua durante la fase di crescita, soprattutto durante i periodi di siccità. Tuttavia, è importante evitare un'eccessiva ristagnazione dell'acqua, che può portare a malattie fungine. Assicurarsi che il terreno sia umido, ma non bagnato.

- Controllo delle erbacce: Mantenere il letto di coltivazione delle cipolle libero dalle erbacce, in quanto possono competere per i nutrienti e l'acqua. Si consiglia di rimuovere le erbacce manualmente o utilizzare una copertura morta per ridurne la crescita.

- Concimazione: Le cipolle possono beneficiare di un'alimentazione supplementare durante la crescita. L'applicazione di un concime equilibrato a base di azoto, fosforo e potassio può favorire una crescita sana e una buona formazione del bulbo.

- Raccolta: Le cipolle sono pronte per essere raccolte quando il fogliame inizia a ingiallire e ad appassire. Estrarre i bulbi dal terreno e lasciarli asciugare all'ombra per qualche giorno. Successivamente, rimuovere le radici e conservare le cipolle in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato.

Ricorda che ci sono diverse varietà di cipolla e i requisiti di coltivazione possono variare leggermente. È sempre consigliabile consultare le informazioni specifiche del produttore o fare riferimento alle pratiche agricole locali per ottenere i migliori risultati nella coltivazione



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