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la mela
Coltivare la Frutta: dalla d alla k







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il fico

Fico - Denominazione comune di alcune specie arboree, appartenenti alla famiglia delle Moracee (Vedi Gelso), e del loro frutto. I fichi comunemente presenti sul mercato sono prodotti da piante originarie dell'Asia Minore e coltivate in svariate regioni tropicali e temperate del pianeta. Il fico può raggiungere 8 m d'altezza ed è caratterizzato da una corteccia liscia e grigia e da foglie decidue e alterne, notevolmente lobate, ruvide sulla pagina superiore e lanugginose su quella inferiore. I minuscoli fiori del fico crescono racchiusi all'interno di una struttura carnosa, chiamata ricettacolo, da cui in seguito si sviluppa il frutto.

Alcune specie di fico non hanno fiori maschili e quindi non producono polline. Il frutto di alcune specie si sviluppa anche senza che i fiori siano stati impollinati, mentre in altri casi sono necessari interventi di impollinazione artificiale; una delle tecniche utilizzate prende il nome di caprificazione, poiché tra i rami degli alberi coltivati vengono appesi rami fioriferi di una specie spontanea, chiamata caprifico. La propagazione avviene soprattutto per talea. La coltivazione dei fichi è molto diffusa nelle regioni del bacino del Mediterraneo e in alcune zone degli Stati Uniti (Texas e California); i frutti prodotti vengono commercializzati freschi, essiccati o inscatolati.

Il fico appartiene al genere Ficus, che comprende anche numerosi altri alberi di grande interesse. Il sicomoro è un albero d'alto fusto, che produce anch'esso frutti commestibili dolciastri a forma di pera, di qualità, tuttavia, inferiore rispetto ai fichi; viene citato nel Vangelo di Luca ed è uno degli alberi da ombra più comuni del Medio Oriente. Il Ficus religiosa è una specie originaria dell'India, considerata sacra sia dai buddhisti che dagli induisti; è un albero molto longevo, che può raggiungere un'altezza di 30 m. L'albero della gomma è anch'esso una specie di Ficus di notevoli dimensioni, originario del Sud-Est asiatico. Il banyan è un grande albero di origine indiana, a tronchi multipli. Due particolari specie di fico, originarie delle regioni subtropicali del Nord America, crescono come epifite sui tronchi di altre piante: si sviluppano da semi che rimangono attaccati agli alberi e producono lunghe radici aeree che, scendendo lungo il tronco della pianta ospite, raggiungono il terreno sottostante.

Classificazione scientifica: Tutte le specie del genere Ficus appartengono alla famiglia delle Moracee. Il nome scientifico del fico è Ficus carica, mentre quello del caprifico selvatico è Ficus carica sylvestris. Sicomoro, albero della gomma e banyan vengono classificati rispettivamente come Ficus sycomorus, Ficus elastica e Ficus bengalensis. Le due specie americane epifite si chiamano Ficus aurea e Ficus citrifolia.



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il ficodindia

Fico d'India - Pianta succulenta, originaria delle regioni centrali e meridionali del continente americano, appartenente alla famiglia delle Cactacee. Importati in Europa attorno al XVI secolo, i fichi d'India si sono rapidamente diffusi in tutto il bacino del Mediterraneo e in Italia vengono coltivati estesamente nelle regioni meridionali e insulari. Il fusto è formato da pale appiattite, inizialmente verdi, poi legnose e grigiastre, inserite l'una sull'altra e coperte di ciuffetti di setole e spine giallognole. I fiori gialli sbocciano ad aprile-maggio, trasformandosi successivamente nei tipici frutti ovali, porosi e ricchi di zuccheri. Classificazione scientifica: I fichi d'India appartengono al genere Opuntia della famiglia delle Cactacee e il nome scientifico della specie più comune è Opuntia ficus-indica.



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la fragola

Fragola - Denominazione comune di svariate specie di piccole piante erbacee perenni, appartenenti alla famiglia delle Rosacee, e del frutto da esse prodotto.
Le fragole sono originarie delle regioni temperate del pianeta e vengono coltivate a livello industriale in molti paesi. Sono, inoltre, molto comuni anche come piante da orto.
I fiori della fragola sono composti da cinque petali bianchi e tondeggianti, retti da un calice formato da cinque sepali fusi alla base, e da un gran numero di stami e di pistilli. Sono riuniti in racemi apicali e producono un frutto costituito da un ricettacolo carnoso rosso, con numerosi piccoli acheni disseminati sulla sua superficie.

Le varietà coltivate sono state ricavate da quattro specie spontanee principali:
la fragola selvatica o alpina, che è una fragile specie originaria delle regioni montuose del Messico, del Sud America e delle Indie Occidentali e cresce diffusamente anche nei boschi e nei prati ombreggiati di tutta l'Europa;
la Fragaria virginiana, che è originaria del Nord America e fu introdotta in Europa nel XVII secolo;
la Fragaria chiloensis, nativa delle regioni montuose del continente americano;
la fragola di Germania, originaria delle regioni centrali dell'Europa.

Gran parte delle varietà attualmente coltivate nelle piantagioni deriva dalle specie americane citate e in particolare dalle loro varietà Wilson, Crescent, Sharpless e Longworth.
Nelle regioni fredde le fragole vengono messe a dimora all'inizio della primavera, mentre in quelle temperate vengono piantate a metà dell'estate o anche più tardi. In entrambi i casi le piante non iniziano a fruttificare prima della primavera dell'anno seguente. Una particolare varietà produce, in autunno, un secondo raccolto di frutti, un po' più piccoli di quelli primaverili.

Le fragole si riproducono spontaneamente, mediante l'estensione di stoloni prodotti dalla pianta due mesi dopo che questa è stata messa a dimora.
Tra i più comuni parassiti delle fragole si annoverano: la cetonia dorata o moscon d'oro, un coleottero che buca le foglie e deposita le uova sui fiori; l'oziorrinco, un altro coleottero che divora germogli e foglie; il tortrice, le cui larve uniscono con fili sericei le foglie, formando nidi di cui poi si nutrono.



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il gelso

Gelso - appartiene alla famiglia delle Moracee. I gelsi sono alberi di medie dimensioni, caratterizzati da fiori femminili riuniti all'interno di una struttura carnosa (il ricettacolo), che aumenta notevolmente di dimensione via via che il frutto matura. Il frutto, più o meno peduncolato, è simile a una mora e di colore rosso, bianco o rosato, a seconda delle varietà.

Classificazione scientifica: Le varie specie di gelso appartengono al genere Morus della famiglia delle Moracee e dell'ordine delle Urticali. Il nome scientifico del gelso nero è Morus nigra, quello del gelso bianco è Morus alba.



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il kaki

Kaki o cachi - Albero da frutto appartenente alla famiglia delle Ebenacee, originario della Cina e ampiamente coltivato nelle regioni temperate del pianeta per i suoi frutti saporiti. La pianta può raggiungere 12 m d'altezza e presenta foglie tondeggianti e fiori unisessuali. I frutti commestibili sono costituiti da una bacca, grande quanto una mela, dalla buccia levigata e dalla vivace colorazione arancione. I frutti ancora immaturi sono estremamente astringenti, mentre a maturazione sono dolci e gustosi. I kaki producono un legno liscio, molto duro e resistente, che viene utilizzato per confezionare spolette e bobine destinate all'industria tessile, mazze da golf e altre attrezzature sportive. Classificazione scientifica: Il kaki appartiene al genere Diospyros della famiglia delle Ebenacee. Il suo nome scientifico è Diospyros kaki.



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il kiwi

Kiwi o Actinidia - Denominazione comune di un piccolo albero rampicante, originario del Sudest asiatico, e del suo frutto commestibile. Il frutto, una drupa ovoidale dalla buccia rugosa di colore marrone-verdastro, ha polpa di un verde caratteristico, punteggiata di minuscoli semi, violacei o neri, disposti intorno a un cuore biancastro. Il kiwi può essere consumato crudo o utilizzato per marmellate e gelatine di frutta. Classificazione scientifica: Il kiwi viene classificato come Actinidia chinensis all'interno della famiglia delle Actinidiacee.





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