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la mela
Coltivare la Frutta: dalla a alla c







La frutta dalla A alla Z:
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gli agrumi

Agrumi - Denominazione comune di un gruppo di specie arboree e arbustive sempreverdi, appartenenti alla famiglia delle Rutacee e dei frutti prodotti da queste piante, tra le quali sono comprese il cedro, il pompelmo, il limone, la limetta, l'arancio, il pummelo, il mandarino, il tangerino e il bergamotto. Si tratta di piante originarie dell'Asia sudorientale, caratterizzate da foglie provviste di picciolo alato, fiori bianchi o porporini, frutti (scientificamente chiamati esperidi) con buccia spugnosa e coriacea e polpa succosa, suddivisa in spicchi. Foglie, fiori e buccia dei frutti sono ricchissimi di oli volatili e hanno aroma intenso e pungente.

In molte specie i rami sono provvisti di spine. Quasi tutte le specie di agrumi non tollerano il gelo, sicché la loro coltivazione è limitata alle zone a clima caldo. Attraverso innesti su varietà selvatiche si riescono talvolta a ottenere ibridi più resistenti o con altre caratteristiche vantaggiose per la coltivazione. In tutte le regioni a clima caldo molte specie di agrumi vengono coltivate per i loro frutti, la cui produzione mondiale è in continuo aumento. L'Italia è tra i più importanti produttori di agrumi e le maggiori coltivazioni della penisola sono diffuse nel Meridione, in particolare in Sicilia. Classificazione scientifica: Gli agrumi appartengono al genere "Citrus" della famiglia delle Rutacee.





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albicocco

Albicocco - Albero da frutto della famiglia delle Rosacee, originario dell'Estremo Oriente e noto per i suoi gustosi frutti. L'albicocco non raggiunge grandi dimensioni, ha foglie ovato-arrotondate con lunghi piccioli e fiori bianchi singoli che compaiono prima delle foglie. Le albicocche sono frutti dal gusto molto delicato, lanugginose e tondeggianti, di colore giallo-arancione e a volte punteggiate di rosso.

Tra le più comuni varietà di albicocche vi sono la Napoletana, la Cafona, la Canino, la Palummella, la Boccuccia e la Reale d'Italia. Le albicocche vengono consumate fresche, oppure conservate come frutta secca, sciroppata o sotto forma di marmellata. Tra i principali produttori di albicocche vi sono la California, l'Oregon, la Columbia Britannica, l'Australia, l'Italia, la Francia e Israele.





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alchechengi

Alchechengi - Pianta con fusto flessibile alto circa 70 cm, foglie appuntite coperte da lieve peluria e fiori a guisa di campanelle bianche. I frutti, eduli, sono rosse bacche tondeggianti racchiuse in un calice che funge da membrana protettiva.

L'alchechengi è una pianta erbacea perenne, che viene in genere coltivata come annuale, seminandola in letto caldo tra febbraio e marzo e trapiantandola in piena terra ad aprile. Durante l'estate necessita di frequenti innaffiature e sarchiature. Classificazione scientifica: L'alchechengi appartiene alla famiglia delle solanacee e il suo nome botanico è Physalis franchetii.

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amarena

Amarena - varietà di ciliegia, con buccia sottile e polpa rossa e molle dal sapore acidulo e amarognolo.
Prunus cerasus appartiene alla famiglia delle Rosaceae, più conosciuto come Amareno o ciliegio amaro è una varietà di ciliegio che produce le famose amarene impiegate per la preparazione di marmellate, sciroppi e liquori.
L’albero di amarena è originario dell’Asia minore ed è un albero perenne che supera anche i 3 metri con tronco eretto; rami sottili e pendenti su cui sono inserite in tutta la loro lunghezza foglie ovali a margini seghettati, coriacee di colore verde brillante.

il Prunus cerasus preferisce il clima mite e luoghi soleggiati.
Terreno: si adatta a tutti i tipi di terreno infatti, cresce e si sviluppa un po’ ovunque allo sato selvatico.
Irrigazioni: irrigazioni scarse e solo se necessarie nei periodi di prolungata siccità.

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ananas

Ananas - L'ananas è un frutto salutare, digeribile,  nutriente,  esso contiene infatti bromelina, una sostanza che permette la scissione delle proteine. Le sue proprietà diuretiche ne fanno un ottimo rimedio utilizzato in medicina e destinato a facilitare il ricambio ed a risolvere problemi di ritenzione idrica.



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arancia

Arancia - Pianta e specie di piante della famiglia delle rutacee, originaria della Cina e della Cocincina, coltivata nelle regioni temperate (in Italia soprattutto in Sicilia e in Calabria) per i frutti e anche come pianta ornamentale in vaso. E' un albero alto fino ad una decina di metri, con foglie ovali, frutti globosi, piccoli fiori bianchi, intensamente profumati (fiori d'arancio, simbolo di purezza e per questo portati sul capo dalle spose durante la cerimonia nuziale), da cui si estrae un'essenza usata in profumeria.

Esistono due varieta':- l'arancio dolce, largamente coltivato per i frutti piu' dolci, adatti per essere consumati freschi - l'arancio amaro, dai frutti amarognoli utilizzati per preparare marmellate e canditi, e per estrarre essenze. Il colore della buccia dell'arancia matura e' intermedio tra il giallo/arancione e il rosso, con varie tonalita'.



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carrubo

Carrubo - Questa pianta prospera nei terreni più poveri dai quali riesce ad estrarre tutto il nutrimento di cui ha bisogno grazie alla potenza delle sue radici che penetrano in profondità e attraverso le quali resiste anche alle forti raffiche di vento.

Le proprietà di questo frutto sono veramente notevoli sebbene poco conosciute; il carrubo infatti contiene zuccheri e proteine ma soprattutto è povero di grassi e ricco di vitamine A, D, B1, B2, B3, inoltre contiene anche preziosi sali minerali quali il calcio il magnesio e il potassio. Dalla polpa del carrubo si ottiene anche una farina dal sapore simili a quello del cacao che si utilizza proprio come sostituto dietetico di quest'ultimo e viene detta "carcao". Dalle sementi possiamo invece ottenere una farina di tipo differente che presenta una forte capacità assorbente il che ne fa un ottimo addensante naturale.



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castagna

Castagno - Nome comune di una serie di alberi caducifogli, appartenenti alla famiglia delle Fagacee e conosciuti per i loro deliziosi frutti commestibili. Il castagno comune, di origine euroasiatica e nordafricana, è molto diffuso in Italia, dove forma castagneti secolari. Raggiunge i 30 m d'altezza e il tronco può misurare fino a 12 m di diametro.

Oltre che per i frutti, esso viene anche coltivato per il suo legno resistente e leggero. Gli alberi di castagno sono sensibili all'attacco da parte di funghi patogeni, responsabili di due gravi malattie: il cancro del castagno e il mal dell'inchiostro. Importato con tutta probabilità dall'Asia attorno al 1904, il mal dell'inchiostro ha da allora sterminato quasi tutti gli alberi di castagno degli Stati Uniti, che erano il segno distintivo del paesaggio delle foreste nord e centro-orientali. Benché in misura minore, anche le varietà europee sono state attaccate da questa patologia, contro la quale non è ancora stata trovata alcuna cura efficace; i castagni cinesi e giapponesi sono invece resistenti. In Europa e in particolar modo nel bacino del Mediterraneo i castagni sono da sempre utilizzati come un'importante fonte di cibo e di legname.

Le foglie sono grandi e a margine dentato, mentre i fiori sono raccolti in infiorescenze ad amento. I frutti sono avvolti a maturita' da un involucro spinoso, detto riccio, all'interno del quale si sviluppano da uno a tre acheni commestibili, rivestiti da una buccia marrone. Classificazione scientifica: I castagni appartengono alla famiglia delle Fagacee. Il nome scientifico della varieta' europea piu' diffusa e' "Castanea sativa", mentre quello della varieta' americana quasi estinta e' Castanea dentata. I castagni cinese e giapponese sono classificati rispettivamente come Castanea mollissima e Castanea crenata. Vedi anche Ippocastano.



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chinotto 

Chinotto -Piccolo albero a crescita lenta, originario della Cina. Il chinotto è un agrume caratterizzato da foglie piccole e folte e fiorellini bianchi e odorosi, simili ai fiori d'arancio. I frutti somigliano ai mandarini, sono aromatici e possono resistere sui rami anche un anno. La pianta è coltivata da diversi secoli in Francia e in Italia, in particolare in Liguria, Calabria e Sicilia per le proprietà amaricanti dei frutti, che vengono utilizzati nell'industria dolciaria per canditi, nonché come aromatizzanti di sciroppi, bibite e liquori.

Dai fiori si ricavano essenze per profumi. In Italia la pianta ha dato il nome a una bibita assai diffusa, aromatizzata con estratto di chinotto. Classificazione scientifica: Il chinotto appartiene alla famiglia delle Rubiacee e il suo nome botanico è Citrus myrtifolia.



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ciliegie 

Ciliegio - Denominazione comune di alcune piante arboree appartenenti al genere Prunus, che comprende anche il prugno, il pesco, il mandorlo e l'albicocco. Alcune di queste piante vengono coltivate da molti secoli, nel corso dei quali sono state sottoposte a infinite ibridazioni, generando controversie tra i botanici sulla loro classificazione. I ciliegi da frutto derivano probabilmente da due specie separate, una a frutto dolce (ciliegio dolce) e l'altra con un frutto più amarognolo (ciliegio acido o amareno).

Il progenitore dei ciliegi dolci non supera 15m d'altezza e presenta foglie pendule e piccoli frutti retti da lunghi peduncoli. L'amareno deriva, invece, da una pianta più piccola, con foglie erette, lisce e lucenti e frutti più succosi. Entrambi gli alberi producono fiori bianchi, riuniti in grappoli o in ombrelle quasi prive di picciolo, e sono probabilmente originari dell'Europa centrale e meridionale. Secondo quanto riportato da Plinio il Vecchio, l'amareno fu importato in Italia dalla Turchia (e più precisamente da Cerasus, l'attuale Giresun) a opera del generale romano Lucullo che intendeva, così, celebrare la propria vittoria su Mitridate VI, re del Ponto (73a.C.).

I ciliegi vengono ampiamente coltivati per i loro frutti gustosi, per la magnifica fioritura o come alberi da legname. Crescono rapidamente e producono un legno forte e liscio, utilizzato in ebanisteria o per la produzione di pipe e strumenti musicali. Le varietà coltivate sono numerosissime e presentano frutti molto diversi per dimensioni, colore e sapore. Tra le varietà più importanti si annoverano la Bigarreau, la Durona di Cesena e la Turca; con le ciliegie marasche si prepara il maraschino, un liquore utilizzato per conservare le ciliegie sotto spirito. Tutti i tipi di ciliegie e amarene vengono consumati come frutta da tavola o trasformati in marmellate e liquori. Oltre alle piante da frutto, al genere Prunus appartengono anche molte varietà di alberi ornamentali, tra i quali sono da ricordare i ciliegi ornamentali e il lauroceraso.



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cocomero

Cocomero -(Cucurbita citrullus) detto anche anguria, dal greco angourion. E' una pianta originaria dell'Africa tropicale, in cui si trova ancora allo stato spontaneo, già coltivata dagli antichi egizi. Dall'Egitto si diffuse poi nel bacino del Mediterraneo e giunse dunque in Italia, attorno al II-III secolo d.C.

Il frutto di questa pianta può avere forma tondeggiante o allungata, buccia dal verde scuro al verde chiaro, polpa rossa (in alcune varietà è biancastra o rosea) e dimensioni variabili. Le varietà maggiormente coltivate in Italia sono la Sugar Baby e la Crimson Sweet.



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corbezzolo

Corbezzolo -Il corbezzolo, nome scientifico Arbutus unedo, appartiene alla famiglia delle Ericacea, diffusa principalmente nella zona del Mediterraneo occidentale, con bel fogliame coriaceo che d'inverno prende sfumature rossastre.

Descrizione:

Il corbezzolo è un piccolo albero sempreverde alto cinque o sei metri, raramente può arrivare a dieci metri, con portamento normalmente arbustivo.

La corteccia è squamata, i fiori sono bianchi campanulati, i frutti sono delle bacche tondeggianti di 1-2 cm, rossastri giallognoli e rosso scuri a maturità, sono eduli, con superficie ricoperta di granulazioni; la polpa risulta carnosa e con molti semi. Il Corbezzolo può essere utilizzato per delle barriere verdi, in gruppo o isolato.

Coltivazione:

TERRENO: il corbezzolo non ha particolari esigenze in fatto di terreno, prediligendo terreni poveri e rocciosi, con un ottimo drenaggio.

ESPOSIZIONE: il corbezzolo ama le posizioni in pieno sole, ma può adattarsi bene anche nei luoghi posti in semi-ombra, specialmente se coltivato in aree molto calde; generalmente non teme il freddo, anche se le giovani piante andrebbero protette in serra fredda, o riparate con tessuto-non-tessuto, almeno per i primi due anni di vita. La pianta teme il vento freddo e secco, anche se si adatta ai venti umidi provenienti dal mare.

ANNAFFIATURE: il corbezzolo non ha bisogno di molta acqua, preferendo di sicuro la siccità rispetto agli eccessi di annaffiature; va annaffiato solo nei periodi particolarmente siccitosi. In primavera apprezza molto una buona concimazione organica che ne favorisce lo sviluppo.



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cotogno

Cotogno -Denominazione comune di una specie arborea della famiglia delle Rosacee. Il frutto è un pomo piriforme, noto con il nome di mela cotogna. La pianta è un piccolo albero dal tronco contorto, alto da 1 a 8 m circa, originario dell'Asia occidentale; ha foglie, ovate e caduche, e grandi fiori bianchi o leggermente rosati che sbocciano direttamente dai rami giovani. Il frutto è un pomo piriforme o maliforme, dalla buccia color giallo carico o arancio, e dall'aroma intenso.



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crespino o berberis

Crespino o Berberis Genere appartenente alla famiglia delle Berberidacee, originario per lo più della Cina.   I Berberis sono arbusti spinosi sempreverdi o caducifogli; tra la fine della primavera e l'inizio dell'estate producono piccoli fiori gialli con stami particolarmente sensibili che, quando vengono sfiorati dagli insetti impollinatori, si flettono in modo tale da cospargere l'insetto di polline e da promuovere così i processi di fecondazione incrociata delle piante.

Il frutto dei Berberis è rappresentato da una bacca dal sapore acidulo, contenente due o tre semi; viene talvolta utilizzata per preparare confetture e marmellate. Classificazione scientifica: Le varie specie di Berberis appartengono alla famiglia delle Berberidacee; il nome scientifico del crespino è Berberis vulgaris.

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