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Le erbe dalla A alla Z:
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Descrizione delle erbe che iniziano per B, conoscere le erbe aromatiche
Bardana


Bardana


Bardana - La bardana e' una pianta molto comune dei prati incolti di tutt'Italia. I sui fiori rosso-porpora danno colore al paesaggio.

L'Arctium minus o Arctium lappa(bardana) e' una composita alta circa 50-100 cm che fiorisce da luglio a ottobre. I sui capolini sono circondati da anelli di bratteee uncinate; le foglie sono ovali; i frutti sono acheni muniti di pappo.

Introduzione alla Bardana: Nome scientifico e classificazione
La bardana è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, conosciuta con il nome scientifico di Arctium lappa. E' originaria dell'Europa e dell'Asia, ma è stata introdotta anche in altre parti del mondo a causa delle sue proprietà medicinali.

E' una pianta biennale che può raggiungere un'altezza di oltre due metri. Ha foglie grandi e pelose, fiori viola o rosa disposti in capolini e radici carnose e ramificate.

La bardana è ampiamente utilizzata in erboristeria e medicina tradizionale per le sue proprietà diuretiche, depurative e antinfiammatorie. Viene anche utilizzata come alimento, in particolare le radici e le foglie giovani che possono essere consumate crude o cotte.

La bardana è una pianta molto resistente e si adatta facilmente a diversi tipi di terreno, rendendola una pianta comune in molte aree del mondo.



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Basilico


Basilico


Basilico - Pianta erbacea annuale, appartenente alla famiglia delle Labiate e ampiamente coltivata per le sue foglie aromatiche, utilizzate in cucina come ingrediente di molte pietanze. Originario dell'Asia tropicale, il basilico e' caratterizzato da un fusto lungo al massimo 30 cm, da foglie ovate e da fiori, piccoli e bianchi, che sbocciano ad agosto. Esiste anche in varieta' nane.

Il basilico ha bisogno di calore e sole per crescere bene, quindi si rivela piu' semplice una germinazione indoor per evitare i rischi del freddo.
Travasare le piantine quando sono cresciute almeno due coppie di foglioline, posizionare il basilico in giardino o in vasi piu' grandi.

Questa pianta non tollera il gelo, quindi non trapiantare troppo presto. E' meglio mettere il basilico in un punto dove possa ricevere molto sole e abbia a disposizione un terreno ben drenante.
Mantienere il suolo umido, evitando di inzupparlo troppo. Il basilico cresce meglio nei suoli ben drenanti e non dovrebbe rimanere nell'acqua stagnante.

Introduzione al Basilico: Origini e Storia, Caratteristiche Botaniche
Il basilico è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lamiaceae, originaria dell'India e dell'Asia sud-orientale. La sua storia risale a migliaia di anni fa, e la pianta è stata utilizzata in molte culture antiche per le sue proprietà aromatiche e medicinali.

E' una pianta annuale, che cresce fino a circa 60 centimetri di altezza, con foglie verde scuro e piccoli fiori bianchi o viola. Le foglie sono ricche di oli essenziali, che conferiscono al basilico il suo caratteristico aroma e sapore.

Questa pianta è stata utilizzata fin dall'antichità come erba aromatica in cucina, in particolare nella cucina italiana e mediterranea, dove è un ingrediente fondamentale in piatti come il pesto, le insalate e i sughi. Il basilico è anche utilizzato in molte culture asiatiche, dove è un ingrediente comune in piatti come il curry e i condimenti per il riso.

Dal punto di vista medicinale, il basilico è noto per le sue proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e antibatteriche, ed è stato utilizzato per trattare una varietà di disturbi, tra cui mal di testa, indigestione e problemi respiratori.

Oggi, il basilico è coltivato in tutto il mondo e è ampiamente apprezzato per il suo aroma e sapore unici, oltre alle sue proprietà benefiche per la salute. è una pianta versatile e facile da coltivare, che può essere coltivata in giardino o in vaso, e può essere utilizzata fresca, essiccata o conservata in olio o aceto.



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Belladonna


Belladonna


Belladonna (Atropa belladonna)- Famiglia Solanacee, e' forse la pianta piu' nota, dal punto di vista farmacologico, della numerosa famiglia delle Solanacee, per il suo contenuto di "atropina".

Gia' il nome "belladonna" indica l'antica consuetudine femminile di instillare il succo della pianta negli occhi per ottenere uno "sguardo sognante". La belladonna cresce nella zona montana e submontana, nei boschi ombrosi delle Alpi e dell'Appennino.

E' una pianta erbacea a radice rizomatosa, alta fino ad un metro e mezzo; presenta piccoli fiori caliciformi di color porporino-violaceo e bacche nere, lucide, delle dimensioni di un'amarena.

Introduzione alla pianta di Belladonna: Nome scientifico e classificazione
La belladonna, conosciuta anche come Atropa belladonna, è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Solanacee.

La belladonna è una pianta velenosa che cresce in Europa, Asia e Nord Africa. Ha foglie larghe, fiori a forma di campana di colore viola scuro o viola-verde e piccoli frutti rotondi di colore nero lucido. La pianta è nota per contenere alcaloidi tossici, come la atropina, la scopolamina e la hiosciamina, che possono essere pericolosi se ingeriti in grandi quantità.

La belladonna è stata storicamente utilizzata in medicina come sedativo, antidolorifico e per dilatare le pupille nell'ambito oftalmico. Tuttavia, a causa della sua tossicità, il suo uso terapeutico è limitato e deve essere gestito con estrema cautela da professionisti esperti.

La classificazione tassonomica della belladonna è la seguente:
Regno: Plantae (piante)
Divisione: Magnoliophyta (piante con fiore)
Classe: Magnoliopsida (dicotiledoni)
Ordine: Solanales
Famiglia: Solanaceae (Solanacee)
Genere: Atropa
Specie: Atropa belladonna



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Biancospino


Biancospino


Biancospino - (vedi pure Piante da giardino) specie appartenente a un genere di piante arbustive o arboree della famiglia delle Rosacee. Ha rami fitti, ricoperti di spine aguzze; foglie singole, irregolarmente dentate, che assumono colori vivaci in autunno; piccoli frutti rossi, che perdurano durante l'inverno, e fiori bianchi e profumati, riuniti in infiorescenze a corimbo.

Introduzione al Biancospino, Nome scientifico e classificazione
Il biancospino, noto scientificamente come Crataegus monogyna, è una pianta appartenente alla famiglia delle Rosaceae. Questa specie è originaria dell'Europa, dell'Asia occidentale e del Nord Africa, dove cresce spontaneamente in boschi, siepi e terreni incolti.

Il genere Crataegus comprende oltre 200 specie di arbusti e piccoli alberi, molti dei quali sono simili al biancospino comune e vengono talvolta confusi con esso. Tuttavia, Crataegus monogyna è la specie più diffusa e studiata per le sue proprietà medicinali.

Il nome scientifico Crataegus deriva dal greco "kratos", che significa forza o potere, e "akis", che significa punta o spina, in riferimento alle spine acuminate presenti sulle foglie e sui rami della pianta. L'epiteto specifico monogyna si riferisce al fatto che i fiori di questa specie hanno un solo stilo, a differenza di altre specie di biancospino che ne hanno due o più.

Il biancospino è anche noto con diversi nomi comuni, tra cui prugnolo, biancospino selvatico, biancospino europeo e biancospino comune. In Italia, è diffuso soprattutto al centro-nord, dove cresce fino a 1500 metri di altitudine.



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Bismalva


Bismalva


Bismalva (Althaea officinalisl) - Questo genere abbraccia 12 specie di piante molto decorative utilizzate soprattutto per abbellire bordure. Althaea officinalis e' una pianta erbacea perenne che puo' raggiungere un'altezza di un metro e mezzo. Genera foglie dentellate irregolarmente con picciolo breve; le foglie inferiori hanno tre o cinque lobi, mentre le foglie superiori sono a forma di cuore.

La bismalva sviluppa fiori bianchi o rosati, di 4 cm di diametro, e fiorisce da luglio a settembre. Tutta la pianta contiene mucillagini, una sostanza che allevia l'irritazione dei tessuti infiammati.

Introduzione alla Bismalva, Descrizione morfologica della pianta
La bismalva (Malva sylvestris) è una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Malvaceae. è originaria dell'Europa, dell'Asia e dell'Africa e si trova comunemente nelle aree boschive, nelle praterie e nelle zone incolte. La bismalva è una pianta rustica e tollerante a una varietà di condizioni di crescita, ed è spesso utilizzata come pianta ornamentale o per scopi medicinali.

Descrizione morfologica della pianta
La bismalva ha un fusto eretto o ascendente, che può raggiungere i 2 metri di altezza. Le foglie sono grandi, ovali o a forma di cuore, con margini seghettati. I fiori sono grandi, rosa o viola, e sono raccolti in infiorescenze a forma di pannocchia. I frutti sono capsule, che contengono numerosi semi.

Parti della pianta Le principali parti della pianta di bismalva sono:
Il fusto è eretto o ascendente, e può raggiungere i 2 metri di altezza. è ramoso e ricoperto da una peluria.
Le foglie sono grandi, ovali o a forma di cuore, con margini seghettati. Sono provviste di piccioli lunghi.
I fiori sono grandi, rosa o viola, e sono raccolti in infiorescenze a forma di pannocchia. Hanno un calice a cinque petali e un androceo con numerosi stami.
I frutti sono capsule, che contengono numerosi semi.

Usi della bismalva, la bismalva è una pianta con molteplici usi. Può essere utilizzata come:
La bismalva è una pianta ornamentale molto apprezzata per i suoi grandi fiori colorati. Può essere coltivata in giardino o in vaso.
I giovani germogli di bismalva possono essere consumati crudi o cotti. Hanno un sapore simile a quello degli spinaci.
La bismalva ha proprietà antinfiammatorie, antiossidanti e astringenti. Può essere utilizzata per trattare una varietà di condizioni, tra cui:
Infiammazioni delle vie respiratorie
Diarrea
Problemi digestivi
Problemi della pelle

Cibo: I giovani germogli di bismalva possono essere consumati crudi o cotti. Hanno un sapore simile a quello degli spinaci.

Coltivazione della bismalva
La bismalva è una pianta facile da coltivare. Preferisce un terreno ben drenato e soleggiato, ma può tollerare anche l'ombra parziale. La bismalva è una pianta resistente alla siccità, ma è meglio annaffiarla regolarmente durante i periodi di siccità. La bismalva non necessita di potature frequenti, ma può essere potato in primavera per mantenere la forma desiderata.

La bismalva si propaga per seme, talea o divisione dei cespi. La propagazione per seme è il metodo più semplice, ma richiede pazienza, poiché i semi possono impiegare diversi anni per germogliare. La propagazione per talea è un metodo più rapido e affidabile. Le talee possono essere prelevate in primavera o in autunno. La divisione dei cespi è un metodo semplice e veloce. I cespi possono essere divisi in primavera o in autunno.



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Borragine


Borragine


Borragine - piante fiorifere, appartenente all'ordine delle Lamiali. La borragine (Borago officinalis) è una pianta erbacea annuale appartenente alla famiglia delle Boraginaceae. Originaria del Mediterraneo, e' coltivata in tutto il mondo per le sue proprieta' medicinali e per l'uso in cucina.

La borragine ha una fitta chioma di foglie ruvide, ovali, di colore verde scuro con nervature bianche, e produce fiori a forma di stella di colore azzurro intenso. La pianta puo' raggiungere un'altezza di circa 60-90 cm.

Per coltivare la borragine, e' consigliabile scegliere un terreno ben drenato e ricco di sostanze organiche. La pianta predilige posizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate e richiede un'irrigazione regolare ma non eccessiva. La semina si effettua da marzo a settembre, preferibilmente in primavera o inizio estate, in file distanti tra loro 30-40 cm e a una profondita' di circa 2-3 cm. La borragine puo' essere coltivata anche in vaso, purche' sia garantito un buon drenaggio.

La borragine e' una pianta molto rustica e resistente alle malattie, ma puo' essere attaccata da afidi o ragnetto rosso. In caso di infestazione, e' possibile utilizzare rimedi naturali come il sapone di Marsiglia diluito in acqua o un decotto di foglie di ortica.

Le foglie giovani della borragine sono utilizzate in cucina per preparare insalate, zuppe e minestre, mentre i fiori vengono utilizzati come decorazione. La borragine e' anche nota per le sue proprieta' medicinali: le foglie sono ricche di vitamina C e hanno proprieta' diuretiche, antinfiammatorie e antiossidanti.



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