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Le erbe dalla A alla Z:
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acetosa

Acetosa - pianta erbacea perenne, dotata di fusto eretto, lungo circa 30cm, e di foglie sagittate, dal sapore piccante. Il periodo di fioritura e' tra maggio e agosto. E' impiegata soprattutto come erba aromatica; si usano le foglie basali e quelle del fusto quando non troppo dure.

Puo' essere aggiunta alle insalate, conferendo un sapore acidulo; oppure puo' essere cotta, ma non in tegami d'acciaio, che le conferiscono un cattivo sapore metallico.
Classificazione scientifica: L'acetosa appartiene al genere Rumex della famiglia delle Poligonacee. Il suo nome scientifico e' Rumex.

... vedi scheda completa su acetosa



x

Acetosella - pianta erbacea perenne comune nelle zone umide e nel sottobosco. Puo' essere alta da 5 a 15 cm. Dal rizoma emerge un lungo picciolo nel quale si inseriscono le tre foglioline a forma di cuore. I fiori sono formati da cinque petali dal colore bianco rosato con striature piu' o meno intense.

L'acetosella e' un erba che possiede foglie simili a quelle del trifoglio. Ha un sapore spiccatamente acidulo. Puo' essere usata sia cruda per insaporire le insalate, che cotta insieme ad altre verdure stufate o bollite come gli spinaci. Dalle foglie di acetosella si estrae l'omonimo sale di acetosella, che viene usato in tintoria per togliere le macchie difficili

... vedi scheda completa su acetosella



Achillea

Achillea - Famiglia: Compositae. Fiori disposti in un corimbo composto; bianchi o rosso-rosa e ligulati quelli  esterni, bianco-gialli e tubulosi quelli interni. Foglie bipennato-partite.



Descrizione

Pianta aromatica, molto frequente in prati poco umidi, pascoli, bordi di strade, ambienti ruderali. Il nome e' legato all'eroe greco Achille, che avrebbe scoperto le proprieta' vulnerarie di questa pianta. Note sono le sue proprieta' toniche ed antispasmodiche. Tra i principi attivi si segnalano piccole quantita' di furocumarina. Il suo succo puo' provocare infiammazioni all'epidermide.

Si tratta di una perenne abbastanza vigorosa, che in primavera da origine a folti cespugli, alti anche 100-150cm; i fusti sono sottili, eretti, rigidi, e portano numerose grandi foglie finemente divise, di colore verde scuro, molto frastagliate. In estate, all'apice dei fusti, sbocciano numerosi piccoli fiori, riuniti in corimbi a forma di ombrello; la fioritura e' molto abbondante, e dura alcune settimane, talvolta le piante ripetono la fioritura in autunno. I fiori della specie sono bianchi o rosati, ma esistono numerose cultivar, con fiori rosa, rossi o anche gialli, ed alcune varieta' a fiori doppi. Per favorire la durata della fioritura e la seconda fioritura e' bene asportare i fiori appassiti.



Coltivazione

Esposizione: in genere le achillee prediligono le posizioni soleggiate, sviluppandosi senza problemi anche nei luoghi semiombreggiati, purche' ricevano almeno 4-5 ore di sole diretto ogni giorno. Non temono il freddo.

Annaffiature: si accontentano delle piogge e possono sopportare senza problemi periodi anche prolungati di siccita'; e' consigliabile comunque annaffiare le giovani piante da poco poste a dimora, soprattutto durante i periodi molto caldi e siccitosi. In primavera spargere ai piedi dei cespugli del concime granulare a lenta cessione per piante fiorite.

Terreno: il terreno di coltivazione deve essere ben drenato, anche sassoso o sabbioso, in modo che l'acqua scorra facilmente e non ristagni danneggiando le radici.



Moltiplicazione

Avviene per seme, in tarda estate o a fine inverno in semenzaio. Le giovani piante si pogono a dimora quando sono alte almeno 20-30 cm.

Libri & manuali:

... vedi scheda completa su achillea



Aglio

Aglio - Originario dell'Asia centrale, l'aglio e' una delle piante coltivate di origine piu' antica. Appartiene alla famiglia delle lilacee e il suo frutto e' costituito da tanti spicchi riuniti in un unico bulbo.

Il forte odore penetrante e persistente ne costituisce la caratteristica piu' nota che lo rende inviso a molti. In sintesi, questa pianta amica dell'uomo, grazie ai suoi principi attivi (allicina e suoi derivati), svolge attivita' antibatterica, antisettica, mucolitica, ipotensiva oltre ad essere un efficace regolatore del sistema cardiovascolare.

Libri & manuali:

... vedi scheda completa su aglio



Agrimonia

Agrimonia - La flora italiana comprende 25 generi di Rosaceae, con circa 240 specie. Agrimonia e' presente con 2 specie, una molto rara (Agrimonia procera Walir.) e l'altra, al contrario, piuttosto comune: Agrimonia eupatoria L.: entrambe condividono le medesime proprieta' medicinali

... vedi scheda completa su agrimonia



Alloro

Alloro - Pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lauracee. il suo nome scientifico e' Laurus nobilis. Oggigiorno l'alloro viene ampiamente coltivato a scopo ornamentale e per le sue foglie aromatiche, utilizzate in cucina per insaporire le pietanze.

... vedi scheda completa su alloro



Amamelide

L'Amamelide - e' un piccolo albero delle coste orientali dell'America del nord, appartenente alla famiglia delle Hamamelidacee. La tintura madre e' prepara dalle foglie e dalla corteccia, raccolte in estate.

L'amamelide e' ricca di tannini e flavonoidi. I primi assicurano un'attivita' vasocostrittrice , mentre i secondi manifestano un'azione vitaminica P con aumento della resistenza della parete dei vasi capillari.

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Aneto

Aneto - Pianta erbacea, annuale o biennale, appartenente alla famiglia delle Ombrellifere. Coltivata come essenza aromatica in virtu' delle foglie, utilizzate per insaporire sottaceti e condimenti. Classificazione scientifica: L'aneto appartiene alla famiglia delle Ombrellifere e il suo nome scientifico e' Anethum o Peucedanum graveolens.

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Angelica

Angelica - Pianta della famiglia delle Ombrellifere, puo' raggiungere i 2 m d'altezza, con fusto cavo, foglie composte, di colore verde vivo, e fiori, bianchi o rosati, riuniti in ombrelle.

Dai frutti si ricava per distillazione un olio essenziale, utilizzato nella preparazione di alcuni liquori alpestri; dalle foglie essiccate si ottiene una qualita' di te'; le radici, che possono essere cotte e consumate come ortaggi.

Classificazione scientifica: L'angelica appartiene al genere Angelica della famiglia delle Ombrellifere e il suo nome scientifico e' Angelica archangelica.

Libri & manuali:

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Anice

Anice o pimpinella - Denominazione comune di una specie di piante annuali della famiglia delle Ombrellifere (vedi Prezzemolo). Originaria dell'Egitto, l'anice viene coltivata in tutta la regione mediterranea.

Il frutto ha un aroma piacevole e un sapore dolce, dovuti alla presenza di un olio essenziale, chiamato anetolo, impiegato in profumeria e nella produzione di aromatizzanti. I frutti vengono utilizzati in cucina e in pasticceria, nella preparazione del liquore noto come anisetta e in farmacia, come calmante, espettorante e per facilitare la digestione.

L'anice stellato, un tempo noto con il nome di "badiana della Cina", e' una specie sempreverde, arborea o arbustiva originaria della Cina; deve il suo nome alla forma dei frutti, formati da otto carpelli raggiati come le braccia di una stella, ciascuno contenente un solo seme. Questa specie viene spesso associata all'anice perche' contiene anch'essa anetolo e viene, quindi, utilizzata per gli stessi scopi.

... vedi scheda completa su anice



Arnica


Arnica - Genere di piante erbacee velenose, appartenenti alla famiglia delle Composite . L'unica specie spontanea in Italia è l'Arnica montana: si tratta di una pianta perenne che cresce bene su suoli acidi e torbosi. Ha un fusto lungo circa 60 cm, che si diparte da una rosetta basale formata da grandi foglie, e porta capolini fiorali giallo-dorati. Le foglie in passato venivano essiccate e fumate in sostituzione del tabacco.

Introduzione alla pianta di arnica, caratteristiche botaniche
L'arnica, conosciuta scientificamente come Arnica montana, è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae. E' una pianta perenne che cresce in altezza fino a 60 cm e che fiorisce in estate con fiori gialli. L'arnica è originaria delle regioni montuose dell'Europa centrale e occidentale, ma è stata introdotta in altre parti del mondo come l'America del Nord.

La pianta di arnica ha un fusto eretto e peloso, foglie opposte e dentellate, e fiori gialli a forma di margherita. La radice è fibrosa e poco profonda, mentre il frutto è un achenio con un pappo bianco. La pianta contiene principi attivi come l'arnicina, l'arnidiolo, i flavonoidi e gli acidi fenolici.

Le caratteristiche botaniche dell'arnica includono:

Dimensioni: L'arnica può raggiungere un'altezza compresa tra i 20 e i 60 centimetri. Ha un portamento eretto e foglie opposte lunghe e lanceolate.

Radici: La pianta di arnica ha un sistema radicale fibroso e robusto. Le radici sono sottili ma resistenti.

Foglie: Le foglie dell'arnica sono di forma ovale o lanceolata e sono disposte in modo opposto lungo il fusto della pianta. Sono di colore verde scuro e possono avere margini leggermente seghettati.

Fiori: L'arnica produce fiori gialli brillanti a forma di margherita. I fiori sono solitamente singoli e possono raggiungere un diametro di 5-8 centimetri. Possono essere presenti numerosi fiori su un'unica pianta.

Frutti: Dopo la fioritura, l'arnica produce piccoli frutti secchi contenenti semi. Questi frutti sono chiamati acheni e hanno una forma allungata con una peluria leggera.

Profumo: Gli oli essenziali contenuti nell'arnica conferiscono alla pianta un leggero profumo aromatico.

L'arnica è una pianta molto apprezzata per le sue proprietà terapeutiche ed è utilizzata da secoli nella medicina tradizionale. Tuttavia, è importante notare che l'arnica contiene anche composti tossici e deve essere utilizzata con cautela e sotto la guida di un professionista medico.

Habitat e distribuzione geografica dell'arnica
L'arnica cresce nelle zone montuose dell'Europa centrale e occidentale, come le Alpi, i Carpazi e i Pirenei. E' anche presente in alcune parti dell'America del Nord. La pianta cresce in terreni umidi e ricchi di nutrienti, come prati, pascoli e boschi.

L'arnica (Arnica montana) è nativa delle regioni montane dell'Europa centrale e settentrionale. La sua distribuzione geografica si estende dalla penisola iberica e le Alpi fino alla Scandinavia e alla Siberia occidentale. La pianta predilige ambienti di alta montagna, come prati alpini, pendii rocciosi e pascoli montani.

Questa pianta può adattarsi a diverse condizioni climatiche, ma si sviluppa meglio in zone con estati fresche e inverni freddi. E' in grado di resistere a temperature molto basse e può sopravvivere anche in terreni poveri e ben drenati.

L'arnica è stata introdotta in alcune parti del Nord America e viene coltivata anche in altre regioni del mondo per scopi medicinali. Tuttavia, la sua presenza in natura è principalmente limitata alle zone montane dell'emisfero settentrionale.

Proprietà terapeutiche dell'arnica e uso nella medicina tradizionale e omeopatica
L'arnica è nota per le sue proprietà antinfiammatorie, analgesiche e antiedemigene. Viene utilizzata per alleviare il dolore e l'infiammazione causati da lesioni muscolari e articolari, contusioni, distorsioni e strappi muscolari. L'arnica è anche utilizzata per migliorare la circolazione sanguigna e per ridurre il gonfiore.

L'arnica viene utilizzata nella medicina tradizionale europea per secoli. Viene utilizzata come infuso, decotto o tisana per alleviare il dolore e l'infiammazione. Nella medicina omeopatica, l'arnica viene utilizzata in diluizioni molto basse per trattare lesioni e dolori muscolari.

L'arnica (Arnica montana) è conosciuta per le sue proprietà terapeutiche e viene utilizzata sia nella medicina tradizionale che in quella omeopatica. Ecco alcune delle sue principali proprietà terapeutiche:

- Azione antinfiammatoria:
L'arnica contiene composti attivi, come gli oli essenziali e i flavonoidi, che hanno dimostrato di avere proprietà antinfiammatorie. Questa proprietà è utile nel trattamento di lesioni traumatiche, contusioni e infiammazioni muscolari e articolari.

- Effetto analgesico:
L'arnica è nota per il suo effetto analgesico, che può aiutare a ridurre il dolore associato a traumi, distorsioni, contusioni e dolori muscolari.

- Azione antimicrobica:
Alcuni studi hanno evidenziato l'attività antimicrobica dell'arnica. Ciò significa che può essere efficace nel contrastare la crescita batterica e fungina, anche se ulteriori ricerche sono necessarie per confermarne l'efficacia e l'applicazione pratica.

- Favorisce la guarigione dei tessuti:
L'arnica può stimolare la circolazione sanguigna nella zona interessata, facilitando così il processo di guarigione dei tessuti danneggiati.

Nella medicina tradizionale, l'arnica viene spesso utilizzata in forma di unguento, gel o olio per uso topico. Viene applicata direttamente sulla pelle per alleviare il dolore, ridurre l'infiammazione e accelerare la guarigione di traumi e contusioni. E' particolarmente popolare nel trattamento di lividi, ematomi, distorsioni e affaticamento muscolare.

Nella medicina omeopatica, l'arnica viene diluita in dosi molto piccole e utilizzata per trattare lesioni traumatiche, dolori muscolari e articolari, e per aiutare a ridurre i sintomi associati a interventi chirurgici o traumi. Tuttavia, è importante consultare un professionista omeopatico per una prescrizione e una corretta somministrazione dell'arnica in forma omeopatica.

E' fondamentale sottolineare che l'uso dell'arnica, sia nella medicina tradizionale che in quella omeopatica, dovrebbe essere fatto sotto la supervisione di un professionista sanitario qualificato.

Coltivazione e raccolta dell'arnica
L'arnica può essere coltivata in giardini o in vasi, ma richiede condizioni specifiche per crescere bene. La pianta preferisce un terreno umido e ricco di nutrienti, ma deve essere ben drenato. La raccolta dell'arnica avviene in estate, quando i fiori sono completamente aperti. I fiori vengono essiccati e conservati per l'uso successivo.

L'arnica (Arnica montana) può essere coltivata, ma richiede condizioni specifiche per crescere con successo. Ecco alcuni punti da considerare per la coltivazione dell'arnica:

1. Clima: L'arnica preferisce climi freschi e temperati. E' resistente al freddo e può sopravvivere anche in climi montani. Tuttavia, non tollera bene il caldo estremo.

2. Esposizione solare: L'arnica ha bisogno di una buona esposizione solare per crescere correttamente. Assicurati che la pianta riceva almeno 6-8 ore di luce solare diretta al giorno.

3. Terreno: L'arnica richiede un terreno ben drenato. Predilige suoli sabbiosi o ghiaiosi con buona capacità di drenaggio. Evita terreni argillosi o troppo umidi, poichĂ© potrebbero causare il marciume delle radici.

4. Annaffiature: L'arnica non è una pianta che richiede molte annaffiature. Tuttavia, assicurati che il terreno non si asciughi completamente tra un'annaffiatura e l'altra. Mantieni il terreno umido, ma non bagnato in modo eccessivo.

5. Moltiplicazione: L'arnica può essere propagata tramite semi o divisione delle radici. La divisione delle radici è il metodo più comune e viene solitamente effettuata in autunno o primavera.

Per quanto riguarda la raccolta dell'arnica, è importante prendere alcune precauzioni:

1. Raccolta dei fiori:
I fiori di arnica sono la parte più utilizzata per le proprietà terapeutiche. La raccolta dei fiori avviene di solito durante il periodo di fioritura, quando sono completamente aperti. Taglia i fiori con un paio di forbici pulite, lasciando circa 1-2 cm di stelo.

2. Essiccazione:
Dopo la raccolta, i fiori di arnica devono essere essiccati correttamente per preservare le proprietà terapeutiche. Puoi appendere i fiori a testa in giù in un luogo fresco, asciutto e ben ventilato. Assicurati che i fiori siano completamente asciutti prima di conservarli.

E' importante notare che l'arnica è una pianta protetta in alcune regioni e potrebbe essere vietata la raccolta selvatica. Assicurati di verificare le leggi locali prima di raccogliere l'arnica nella natura. In alternativa, puoi coltivare l'arnica nel tuo giardino o acquistarla da fornitori affidabili.



Anemone coltivazione



Estrazione dei principi attivi dell'arnica, effetti collaterali e precauzioni nell'uso
I principi attivi dell'arnica possono essere estratti dai fiori secchi utilizzando metodi di estrazione a solvente o a pressione. Gli estratti possono essere utilizzati come ingredienti in prodotti farmaceutici, cosmetici e alimentari.

L'arnica può causare reazioni allergiche in alcune persone. L'uso eccessivo o prolungato di arnica può causare irritazione della pelle, dermatite e altre reazioni avverse. L'arnica non deve essere utilizzata su ferite aperte o sulla pelle lesionata.

Per l'estrazione dei principi attivi dell'arnica, di solito vengono utilizzati metodi di estrazione a base di solvente, come l'estrattore Soxhlet o l'estrazione con alcol. Questi metodi permettono di ottenere gli oli essenziali e altri composti attivi presenti nella pianta.

Gli effetti collaterali dell'arnica possono variare a seconda del modo in cui viene utilizzata e dalla sensibilità individuale. Alcuni possibili effetti collaterali includono:

1. Reazioni allergiche: Alcune persone possono essere sensibili all'arnica e sviluppare reazioni allergiche come eruzioni cutanee, prurito o gonfiore. E' consigliabile fare un test sulla pelle prima di utilizzare l'arnica per la prima volta.

2. Irritazione cutanea: L'applicazione topica di preparati a base di arnica può causare irritazione cutanea, specialmente se utilizzati su pelli sensibili o danneggiate.

3. Tossicità: L'uso interno dell'arnica può essere tossico e causare effetti avversi come disturbi gastrointestinali, palpitazioni cardiache e irritazione delle mucose. L'uso interno dell'arnica dovrebbe essere evitato, a meno che non sia prescritto e supervisionato da un professionista medico qualificato.

Precauzioni nell'uso dell'arnica:

1. Evitare l'uso interno: Come accennato in precedenza, l'arnica non dovrebbe essere assunta internamente senza la supervisione di un professionista medico qualificato. L'uso interno può essere tossico e potenzialmente dannoso per la salute.

2. Tenere lontano da ferite aperte: Evita di applicare l'arnica su ferite aperte o su pelli danneggiate, in quanto potrebbe causare irritazione o reazioni avverse.

3. Evitare l'uso prolungato: L'arnica dovrebbe essere utilizzata solo per periodi limitati di tempo e secondo le istruzioni. L'uso prolungato può causare irritazione cutanea o altri effetti indesiderati.

4. Consultare un professionista sanitario: Prima di utilizzare l'arnica, è sempre consigliabile consultare un medico o un erborista esperto, specialmente se si hanno condizioni mediche preesistenti o si stanno assumendo altri farmaci.

E' importante sottolineare che l'uso dell'arnica dovrebbe essere sempre fatto sotto la supervisione di un professionista medico qualificato, in particolare per l'uso interno o in caso di condizioni mediche complesse.



Arnica cosmetici



Utilizzo dell'arnica nell'industria cosmetica
L'arnica viene ampiamente utilizzata nell'industria cosmetica per i suoi benefici per la pelle e le sue proprietà lenitive. Viene spesso aggiunta a prodotti per la cura della pelle, tra cui creme, lozioni, unguenti e oli per massaggi. Ecco alcuni modi in cui l'arnica viene utilizzata nell'industria cosmetica:

- Azione antinfiammatoria:
L'arnica è nota per le sue proprietà antinfiammatorie, che possono contribuire a ridurre l'infiammazione e il rossore della pelle. Viene utilizzata in prodotti per la pelle sensibile, irritata o soggetta a eritemi solari.

- Effetto lenitivo:
L'arnica può avere un effetto lenitivo sulla pelle, aiutando a calmarla e a ridurre l'irritazione. E' spesso utilizzata in prodotti per la cura della pelle destinati a pelli sensibili o soggette a irritazioni.

- Promozione della guarigione:
L'arnica può favorire la guarigione dei tessuti cutanei danneggiati, accelerando il processo di riparazione della pelle. Viene utilizzata in prodotti per il trattamento di contusioni, ematomi, ferite superficiali e piccole ustioni.

- Riduzione del gonfiore:
Grazie alle sue proprietà antinfiammatorie, l'arnica può aiutare a ridurre il gonfiore causato da traumi o infiammazioni cutanee. Viene spesso utilizzata in prodotti per ridurre il gonfiore intorno agli occhi o su altre zone del viso.

- Miglioramento della microcircolazione:
L'arnica può stimolare la microcircolazione cutanea, migliorando l'apporto di sangue e nutrienti ai tessuti. Questa azione può contribuire a una pelle più luminosa e sana.

Prima di utilizzare prodotti cosmetici contenenti arnica, è sempre consigliabile leggere le istruzioni e seguire le precauzioni indicate dal produttore. In caso di reazioni allergiche o irritazioni cutanee, è importante interrompere l'uso e consultare un dermatologo.

Prospettive future per la ricerca sull'arnica
La ricerca sull'arnica sta continuando a esplorare i suoi effetti terapeutici e le sue applicazioni potenziali. Sono in corso studi per valutare l'efficacia dell'arnica nel trattamento del dolore cronico, dell'artrite e di altre condizioni mediche.

La ricerca sull'arnica è in continua evoluzione e vi sono diverse prospettive future che potrebbero essere esplorate. Ecco alcune possibili direzioni di ricerca sull'arnica:

1. Meccanismi d'azione:
Nonostante l'arnica sia ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale e omeopatica, i suoi meccanismi d'azione non sono ancora completamente compresi. La ricerca futura potrebbe concentrarsi sull'identificazione e la comprensione dei composti attivi presenti nell'arnica e sul modo in cui interagiscono con il corpo umano per fornire benefici terapeutici.

2. Applicazioni cliniche:
Sebbene l'arnica sia utilizzata per alleviare il dolore, ridurre l'infiammazione e promuovere la guarigione, ci sono ancora molte aree che possono essere esplorate per le sue applicazioni cliniche. La ricerca futura potrebbe concentrarsi su studi clinici controllati per valutare l'efficacia dell'arnica in diverse condizioni, come lesioni sportive, interventi chirurgici, osteoartrite e altro.

3. Standardizzazione dei prodotti:
PoichĂ© l'arnica è ampiamente utilizzata in prodotti per la cura della pelle e medicinali, è importante garantire la qualità e la standardizzazione dei prodotti contenenti arnica. La ricerca futura potrebbe concentrarsi sulla standardizzazione dei prodotti per assicurare la concentrazione e l'efficacia desiderate dei principi attivi dell'arnica.

4. Interazioni e sicurezza:
Ulteriori ricerche possono essere condotte per comprendere meglio le possibili interazioni dell'arnica con altri farmaci o sostanze, nonché per valutare la sua sicurezza a lungo termine e gli eventuali effetti collaterali associati.

5. Sviluppo di nuove formulazioni:
La ricerca futura potrebbe concentrarsi sullo sviluppo di nuove formulazioni di arnica, come creme, gel o altri prodotti a base di arnica, che possano migliorare la sua efficacia e facilitare l'applicazione.

Queste sono solo alcune delle possibili prospettive future per la ricerca sull'arnica. E' importante continuare a condurre studi scientifici approfonditi per approfondire la comprensione di questa pianta e sfruttare appieno il suo potenziale terapeutico.

Libri & manuali:

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Artemisia

Artemisia o Assenzio o Dragoncello - Denominazione comune di una specie erbacea o arbustiva, perenne, della famiglia delle Composite. Originaria dell'Europa, in passato veniva coltivata nei giardini dell'America nordorientale, dove attualmente cresce selvatica lungo i bordi delle strade.

Ha stelo eretto, lungo e sottile, di lunghezza variabile fra i 60 e i 120 cm, e i fiori sono raccolti in capolini. Le foglie e i fiori contengono una sostanza tossica, aromatica e amarognola, utilizzata sin dall'antichita' per distillare il liquore di assenzio.

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