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  • Le erbe dalla A alla Z:
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    Descrizione delle erbe che iniziano per C, conoscere le erbe aromatiche
    Calendula


    Calendula


    Calendula - Nome comune di un genere di piante erbacee ornamentali, annuali e perenni. Sono diffuse in tutta l'area mediterranea e prediligono le zone coltivate, ghiaiose o erbose.

    I fiori sono capolini del diametro di circa 5 cm, di colore giallo zafferano, giallo-aranciato e arancio carico; le foglie sono alterne e possono raggiungere la lunghezza di 15cm. Una specie affine e' il tagete, che puo' crescere fino a piu' di mezzo metro ed e' assai nota come pianta officinale per le sue proprieta' lenitive e antinfiammatorie. Vedi Composite.

    Coltivazione della calendula: terreno, esposizione, semina e cura
    La calendula è una pianta facile da coltivare, che preferisce un terreno ben drenato e una posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata. La semina può essere fatta direttamente in giardino o in vaso, a partire dalla fine dell'inverno fino alla fine dell'estate. La pianta richiede annaffiature regolari e una fertilizzazione moderata con un concime organico. E' importante prevenire eventuali malattie e parassiti, ad esempio la muffa grigia e gli afidi, mediante una corretta gestione dell'irrigazione e della concimazione.

    La calendula, nota anche come Calendula officinalis, è una pianta annuale popolare per i suoi fiori luminosi e le sue proprietà benefiche. Ecco alcuni consigli per la coltivazione della calendula:

    1. Terreno:
    La calendula cresce meglio in terreni ben drenati e ricchi di sostanza organica. Preferisce un terreno leggermente acido o neutro. Assicurati che il terreno sia sciolto e ben lavorato per consentire una buona crescita delle radici.

    2. Esposizione:
    La calendula preferisce una posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata. Una buona esposizione al sole favorisce una fioritura abbondante, ma può tollerare anche ombra parziale.

    3. Semina:
    Puoi seminare la calendula direttamente in giardino o in vasi. La semina diretta inizia solitamente in primavera dopo l'ultimo gelo. Prepara il terreno allentandolo e livellandolo. Poi, spargi i semi sulla superficie del terreno e coprili leggermente con uno strato sottile di terra. Annaffia delicatamente per mantenere il terreno umido.

    4. Cura: Ecco alcuni consigli per la cura della calendula:

    - Annaffiatura: La calendula richiede un'annaffiatura regolare per mantenere il terreno umido, soprattutto durante i periodi di siccità. Evita però l'eccesso di acqua, poiche' il ristagno può causare marciume delle radici. Annaffia la pianta alla base per evitare di bagnare le foglie e i fiori.

    - Concimazione: La calendula è generalmente una pianta resistente che non richiede una fertilizzazione pesante. Tuttavia, puoi applicare un concime equilibrato una volta al mese durante la fase di crescita per favorire una fioritura più abbondante.

    - Rimozione dei fiori appassiti: Rimuovi regolarmente i fiori appassiti per stimolare la pianta a produrre nuovi fiori. Questo processo, chiamato "deadheading", aiuterà anche a prolungare il periodo di fioritura.

    - Controllo delle infestanti: Mantieni l'area intorno alla pianta priva di infestanti, poiché possono competere per l'acqua e i nutrienti.

    5. Malattie e parassiti:
    La calendula è generalmente resistente alle malattie, ma può essere soggetta ad attacchi di afidi o acari. Puoi controllare questi parassiti con l'uso di insetticidi specifici o rimuovendoli manualmente. Assicurati anche di evitare l'eccesso di umidità, poiché può favorire lo sviluppo di malattie fungine come la muffa grigia.

    Inoltre, ricorda che la calendula è una pianta attraente per le api e altri insetti impollinatori, quindi la sua coltivazione può contribuire a sostenere la biodiversità nel tuo giardino.



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    Camomilla


    Camomilla


    Camomilla - Pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Composite. I fiori della camomilla, che sono costituiti da un capolino giallo centrale circondato da una corona di raggi bianchi e ligulati, sono utilizzati per preparare tisane calmanti e per ricavare un olio impiegato dall'industria cosmetica e farmaceutica.

    Usi molto simili vengono fatti anche con la camomilla romana, che, insieme a una varieta' tintoria, appartiene al genere Anthemis.

    Caratteristiche Botaniche della Camomilla
    La camomilla è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae. Le sue caratteristiche botaniche includono:

    Altezza: la camomilla può raggiungere un'altezza compresa tra i 30 e i 60 centimetri.

    Foglie: le foglie della camomilla sono piccole, pennate e di colore verde chiaro.

    Fiori: i fiori della camomilla sono simili a piccole margherite, con petali bianchi e un centro giallo. Possono essere raccolti e utilizzati per preparare tisane e infusi.

    Radici: le radici della camomilla sono fibrose e si sviluppano in un fitto sistema radicale.

    Habitat: la camomilla è originaria dell'Europa e dell'Asia occidentale, ma è stata introdotta in molte altre parti del mondo. Cresce spontaneamente in prati, campi e terreni incolti.



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    Capsella


    Capsella


    Capsella - Famiglia Cruciferae pianta annua o biennale che puo' raggiungere i 50 cm di altezza , con foglie solo basali disposte in una rosetta, lanceolate.

    I fiori, molto piccoli , sono bianchi disposti in infiorescenze allungate su fusti molto sottili ed eretti. I frutti sono triangolari o cuoriformi, verdi. E' diffusa in tutta Europa e quasi in tutto il mondo, si trova comunemente ai margini delle strade nei campi coltivati nella pianura fino alla montagna.

    Introduzione alla Capsella, Caratteristiche Botaniche, Nomi Comuni e Sinonimi
    La Capsella bursa-pastoris, comunemente conosciuta come "borsa del pastore" o "pasticcino", è diffusa in molte aree del mondo ed è spesso considerata una "pianta infestante" a causa della sua capacità di crescere rapidamente in diversi tipi di terreno.

    Caratteristiche botaniche:
    La Capsella bursa-pastoris è una pianta annuale o biennale con fusti eretti che possono raggiungere un'altezza di circa 20-50 centimetri. Le foglie sono piccole, dentate e di forma lanceolata. I fiori, di solito bianchi, hanno quattro petali e si sviluppano in grappoli terminali. Dopo la fioritura, la pianta produce piccole siliquae a forma di cuore, da cui deriva il nome comune "borsa del pastore".

    Nomi comuni e sinonimi:
    La Capsella bursa-pastoris è conosciuta con diversi nomi comuni in diverse regioni del mondo. Oltre a "borsa del pastore" e "pasticcino", altri nomi comuni includono "borsa di pastore", "tasca di pastore", "falsa camomilla" e "erba del diavolo". Alcuni sinonimi botanici utilizzati per riferirsi a questa pianta includono Capsella bursa-pastoris, Capsella pastoris, Thlaspi bursa-pastoris e molte altre denominazioni.

    La Capsella bursa-pastoris è stata oggetto di interesse in campo medicinale e viene utilizzata in diverse tradizioni erboristiche per le sue presunte proprietà terapeutiche. Tuttavia, è importante prestare attenzione e consultare un professionista della salute prima di utilizzare piante medicinali, in quanto possono interagire con farmaci o essere controindicate in determinate condizioni di salute.



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    Cappero


    Cappero


    Cappero - ll genere Capparis comprende piu' di 200 specie di piante suffrutticose distribuite nelle regioni temperato calde, tropicali e subtropicali, di tutti i continenti.

    E' una pianta folta con foglie tondeggianti munite di stipole spinose. I fiori, bianchi con numerosi stami viola, sbocciano in estate, portati da corti piccioli attaccati all'ascella delle foglie.

    Caratteristiche della pianta di cappero
    La pianta di cappero è una pianta rampicante che può raggiungere un'altezza di circa 1 metro. Ha foglie piccole e succulente di colore verde scuro. I fiori sono di colore bianco o rosa e hanno un profumo intenso.
    I frutti del cappero sono piccoli e di colore verde scuro, ma sono i boccioli dei fiori che vengono raccolti e utilizzati come condimento.
    La pianta di cappero richiede un terreno ben drenato e soleggiato per crescere correttamente.



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    Cardamomo


    Cardamomo


    Il cardamomo Elettari eì una delle spezie piuì antiche, i suoi semi erano utilizzati in India prima dellìera cristiana. I Romani e i Greci utilizzavano la pianta per aromatizzare i cibi e come ingrediente di profumi.

    Oggi i semi di cardamomo vengono impiegati per le marinate, per i liquori, il vino e i sottaceti. Questa pianta eì afrodisiaca, digestiva, espettorante e tonica..

    Introduzione al cardamomo
    Il cardamomo è una spezia derivata dai semi della pianta Elettaria cardamomum, appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae, la stessa del ginger. Originaria dellìIndia meridionale, è una delle spezie più antiche e preziose al mondo, apprezzata per il suo aroma intenso e le sue proprietà benefiche.

    Storia e diffusione del cardamomo:
    La storia del cardamomo risale a migliaia di anni fa, quando veniva utilizzato come spezia e medicina tradizionale in India, Cina e Medio Oriente. Successivamente, è stato introdotto in Europa e in altre parti del mondo, diventando una delle spezie più apprezzate e utilizzate in cucina. Oggi è coltivato anche in altre regioni tropicali come Sri Lanka, Guatemala, Tanzania e Vietnam.

    Il cardamomo è ampiamente utilizzato in cucina per aromatizzare dolci, bevande, curry, carni e piatti a base di riso. Ha un aroma speziato e fresco che aggiunge un tocco esotico e raffinato ai piatti. Inoltre, è noto per le sue proprietà benefiche, tra cui la capacità di favorire la digestione, alleviare i disturbi gastrointestinali, ridurre lìalitosi e migliorare la respirazione.



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    Cartamo


    Cartamo


    Cartamo - (Carthamus tinctorius), Famiglia delle composite. Conosciuto come falso zafferano, zafferano bastardo o zafferanone. Originario dell'Africa, cresce bene anche da noi e viene coltivato al posto del vero zafferano in quanto molto piu' facile da coltivare e da riprodurre. Si coltiva come annuale con semina a primavera in file distanti 35-40 cm, in posizione ben soleggiata.

    I fiori hanno spiccate proprieta' coloranti (tinctorius significa appunto colorante) e si utilizzano in cucina come surrogato del vero zafferano e non di rado vengono commercializzati al suo posto (si tratta appunto di una sofisticazione) in quanto molto piu' economici, ma risultano di minore pregio perche' il colore e' meno intenso e soprattutto sono meno aromatici.

    I fiori si raccolgono scalarmente nel corso dell'estate scegliendo man mano quelli un po' appassiti che risultano di un colore piu' scuro. Si raccolgono i caratteristici ciuffetti di petali che poi si fanno seccare all'ombra.

    Introduzione al cartamo, Storia e diffusione
    Il cartamo, noto anche come "zafferano dei poveri", è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, originaria del Medio Oriente. è coltivato per i suoi semi, che vengono utilizzati per produrre olio e come materia colorante. La storia e la diffusione del cartamo sono affascinanti e risalgono a diverse epoche e regioni.

    Storia:
    Il cartamo è stato coltivato per migliaia di anni, con evidenze storiche che suggeriscono la sua presenza in antiche civiltà come quella egizia e quella mesopotamica. è stato utilizzato per scopi alimentari, medicinali e come colorante naturale per tessuti e alimenti. Inoltre, è menzionato in testi antichi come un'importante coltura oleosa e come erba medicinale.

    Diffusione:
    Il cartamo è stato diffuso in tutto il mondo grazie agli scambi commerciali e alla sua adattabilità a diverse condizioni climatiche. Attualmente, è coltivato in molte regioni, tra cui India, Messico, Stati Uniti, Argentina, Australia e alcune parti dell'Europa. La sua diffusione è dovuta alla crescente domanda di olio di cartamo, apprezzato per le sue proprietà nutritive e per l'uso nell'industria alimentare e cosmetica.

    Il cartamo ha anche avuto un ruolo significativo nella medicina tradizionale di molte culture, grazie alle presunte proprietà antiossidanti e anti-infiammatorie dei suoi composti bioattivi.

    In sintesi, il cartamo ha una lunga storia di coltivazione e utilizzo in diverse parti del mondo, e continua a essere una coltura importante per la produzione di olio e come fonte di sostanze nutritive.



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    Centella


    Centella


    Centella - Pianta erbacea perenne, spontanea nei luoghi umidi dei paesi tropicali e subtropicali. E' stata utilizzata per scopi medicinali per secoli in molte culture, tra cui quella cinese, indiana e africana.

    La pianta ha foglie piccole e rotonde, che crescono su fusti sottili e rampicanti che possono raggiungere una lunghezza di circa 50 cm. I fiori della centella asiatica sono di colore rosa o viola e crescono in gruppi sulla parte superiore dei fusti.

    La centella asiatica e' stata tradizionalmente utilizzata per alleviare vari problemi di salute, tra cui problemi di circolazione, ansia e stress, e per favorire la guarigione delle ferite. Studi recenti hanno dimostrato che la centella asiatica puo' avere proprieta' antiossidanti, anti-infiammatorie e antimicrobiche, ed e' quindi utilizzata anche in prodotti per la cura della pelle e dei capelli.

    Introduzione alla Centella: Storia e diffusione
    La centella asiatica, nota anche come Gotu Kola, è una pianta erbacea perenne originaria delle regioni tropicali dell'Asia e dell'Africa. è stata utilizzata per secoli nella medicina tradizionale asiatica e africana per le sue presunte proprietà curative. Ecco una breve introduzione alla storia e alla diffusione della centella asiatica:

    Storia:
    - La centella asiatica è stata ampiamente utilizzata nella medicina tradizionale cinese, ayurvedica e africana per migliaia di anni. è menzionata in antichi testi di medicina cinese e ayurvedica come un'erba con proprietà terapeutiche.
    - Nella medicina ayurvedica, la centella asiatica è conosciuta come "Brahmi" e viene utilizzata per migliorare la memoria, sostenere la funzione cognitiva e favorire la salute della pelle.
    - La pianta è stata anche utilizzata come alimento e come erba medicinale in molte culture asiatiche e africane.

    Diffusione:
    - La centella asiatica è originaria delle regioni tropicali dell'Asia e dell'Africa, dove cresce spontaneamente in zone umide e paludose.
    - La pianta è stata diffusa in molte altre regioni tropicali e subtropicali del mondo, comprese alcune aree dell'America Latina e dell'Australia, dove è coltivata per le sue proprietà medicinali e come pianta ornamentale.
    - Negli ultimi decenni, la centella asiatica è diventata popolare anche in Occidente, dove è stata oggetto di numerosi studi scientifici sulle sue potenziali proprietà terapeutiche.

    La centella asiatica ha suscitato l'interesse della comunità scientifica e del settore dell'integrazione alimentare per le sue presunte proprietà benefiche per la salute, e viene utilizzata in vari prodotti come integratore alimentare, estratto, olio e crema. Tuttavia, è importante notare che le informazioni sull'efficacia e sulla sicurezza della centella asiatica sono ancora oggetto di ricerca e studio. Si consiglia di consultare un professionista della salute prima di utilizzare la centella asiatica per trattare specifiche condizioni mediche.



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    Cerfoglio


    Cerfoglio


    Cerfoglio - Eì una pianta che cresce spontanea nei boschi e nei prati, ma occorre molta sicurezza per poterla raccogliere. Non manca mai negli orti, ma puoì essere coltivata anche in vaso, percheì il suo sapore e il suo profumo delicato sono molto graditi.

    Proprietaì Depurative, diuretiche, stomachiche, antisettiche respiratorie ed eì buon medicamento in caso di: scorbuto (contiene vitamina A C), gotta, reumatismo, edemi, idropisia, laringite, dermatosi, affezioni oculari.

    Introduzione alla pianta di Cerfoglio: Storia e diffusione
    Il cerfoglio, noto anche come erba dolce o erba cipollina francese, è una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Apiaceae ed è ampiamente utilizzata in cucina per il suo delicato aroma simile a quello dellìanice e della liquirizia. Originaria dellìEuropa meridionale e dellìAsia occidentale, la pianta di cerfoglio ha una storia lunga e interessante, sia come erba culinaria che per le sue presunte proprietà medicinali.

    Storicamente, il cerfoglio è stato utilizzato in cucina fin dallìantichità, con evidenze della sua presenza nella cucina mediterranea risalenti a migliaia di anni fa. è stato apprezzato per il suo sapore fresco e delicato, che lo rende unìaggiunta popolare a una varietà di piatti, compresi zuppe, insalate, salse e piatti a base di pesce.

    La pianta di cerfoglio è stata diffusa in tutto il mondo grazie alla sua popolarità in cucina e alla sua capacità di adattarsi a una vasta gamma di climi e condizioni di crescita. Oggi è coltivata in molte regioni del mondo e è ampiamente apprezzata per il suo contributo alla cucina internazionale.

    Oltre al suo utilizzo culinario, il cerfoglio è stato tradizionalmente impiegato in erboristeria per le sue presunte proprietà digestive e antinfiammatorie. Tuttavia, è importante notare che le informazioni sulle proprietà medicinali del cerfoglio sono oggetto di ricerca e studio continuo.

    In sintesi, il cerfoglio è una pianta aromatica con una lunga storia culinaria e una diffusione globale, che continua a essere apprezzata per il suo sapore unico e per le sue potenziali proprietà benefiche.



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    Cicoria


    Cicoria


    Cicoria - La radice di cicoria e' conosciuta per le sue funzioni amaro toniche, lassative, ipoglicemizzanti e diuretiche. La sostanza amara contenuta in essa, a cui si ascrivono la maggior parte degli effetti terapeutici e' verosimilmente composta da levulosio, inulina e aldeide protocatechica.

    Gia' nel 1939 alcuni Autori misero in evidenza le proprieta' ipoglicemizzanti della radice ed e' stato osservato che essa e' capace di contenere entro certi limiti la iperglicemia, determinata dagli amidi e dagli zuccheri nella dieta. La cicoria e' dotata inoltre di una chiara e spiccata attivita' antitiroidea.

    Storia e diffusione della Cicoria
    La cicoria è una pianta erbacea appartenente alla famiglia delle Asteraceae, ed è conosciuta per le sue foglie amare e i fiori blu. La storia e la diffusione della cicoria sono interessanti e risalgono a diversi secoli fa.

    Storia: La cicoria è stata storicamente utilizzata come pianta medicinale e come alimento. Le sue origini risalgono all'Europa e al Nord Africa, dove era coltivata e raccolta per le sue foglie amare, che venivano consumate crude o cotte. Inoltre, le radici della cicoria venivano essiccate, macinate e utilizzate come sostituto del caffè.

    Diffusione: Nel corso dei secoli, la cicoria si è diffusa in molte parti del mondo, portata dagli esploratori e dai coloni europei. Oggi è coltivata in molte regioni, inclusa l'America settentrionale, dove è diventata una pianta comune in molte cucine e giardini.

    Utilizzo culinario: Le foglie di cicoria vengono spesso utilizzate in insalate, mescolate con altre verdure per ridurre l'amarezza, oppure cotte in varie ricette. Inoltre, le radici di cicoria vengono ancora utilizzate per produrre una bevanda simile al caffè, chiamata "caffè di cicoria".

    Oggi, la cicoria è apprezzata non solo per il suo sapore unico, ma anche per le sue presunte proprietà benefiche per la salute, tra cui la capacità di favorire la digestione e di agire come prebiotico per sostenere la salute intestinale.



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    Cineraria


    Cineraria


    Cineraria - (Senecio cruentus) specie semirustica, perenne, che cresce allo stato spontaneo nelle isole Canarie. Si tratta di una pianta che puo' essere mantenuta sia in appartamento, sia in terrazzo; puo' essere coltivata all'aperto, come pianta da aiuole. Puo' crescere fino a 45 cm di altezza e ha foglie ovate, con margini dentati, di colore piu' o meno scuro.

    I fiori sono capolini, di vari colori, che sbocciano tra dicembre e giugno. Le piante coltivate in luogo riparato fioriscono in inverno o in primavera, mentre quelle mantenute all'esterno, fioriscono in estate. Desidera una posizione ben illuminata, ma a riparo dal sole diretto.

    E' necessario innaffiare la cineraria abbondantemente, ma senza esagerare poiche' si potrebbe provocare il marciume radicale. La pianta deve essere munita di un sottovaso ampio contenente ciottoli bagnati. Per ottenere una pianta bella e vigorosa, e' possibile effettuare fertilizzazioni, ogni dieci giorni, con un concime liquido.

    Origini e storia dell'erba di Cineraria
    L'erba di Cineraria si riferisce a diverse piante appartenenti al genere Senecio, in particolare a Senecio cineraria, nota anche come cineraria marittima o cineraria argentea. Questa pianta è apprezzata per le sue foglie argentee e pelose, che conferiscono un aspetto distintivo e decorativo.

    Origini geografiche: La cineraria marittima è nativa dell'area del Mediterraneo, comprese regioni come Italia, Grecia e Isole Canarie. Tuttavia, è stata ampiamente coltivata in tutto il mondo come pianta ornamentale a causa della sua bellezza e resistenza.



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    Coriandolo


    Coriandolo


    Coriandolo - ha fusto eretto, ramoso, striato. Le foglie basali sono lungamente picciolate e possono essere intere o spartite in 3 foglioline dentate. Le foglie superiori sono bi-tripennatosette. I fiori sono di color bianco o rosato, raccolti in ombrelle.

    La fioritura avviene in primavera-estate. Il frutto e' composto da due acheni uniti a formare una piccola sfera. La pianta puo' superare il mezzo metro d'altezza.

    Introduzione, Origini e storia della pianta di Coriandolo
    Il coriandolo (Coriandrum sativum) appartiene alla famiglia delle Apiaceae, come il cumino, l'aneto, il finocchio e il prezzemolo. Ha fiori bianchi a ombrello e frutti aromatici che si usano come spezia. Le sue foglie sono simili a quelle del prezzemolo e hanno un odore che ricorda la cimice, per questo il coriandolo è anche chiamato erba cimicina.

    Il coriandolo è originario dell'Europa meridionale e del Medio Oriente ed è una delle spezie più antiche conosciute al mondo. Il suo utilizzo come pianta aromatica e medicinale era così apprezzato da rappresentare un'offerta votiva raffigurata anche nelle tombe egizie. L'uso di questa pianta era già diffuso nelle civiltà mediterranee fin nell'antichità.

    Oggi il coriandolo è molto usato in cucina, soprattutto in Oriente, in Marocco, in Messico e nel bacino balcanico, per insaporire pietanze di carne, pesce, verdure, zuppe, salse e dolci. In Italia il coriandolo è l'aromatizzante di alcuni liquori digestivi, sottaceti e salumi1. Il coriandolo ha anche proprietà terapeutiche antisettiche, aperitive, digestive, efficaci per contrastare inappetenza e gonfiore intestinale



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    Crescione


    Crescione


    Crescione - (Nome volgare del Nasturtium o Nasturzio). E' una pianta erbacea perenne appartenente alla famiglia delle Crocifere. Il fusto e' privo di peluria. Le foglie sono composte 5-7 foglioline ovali o tonde, di cui la terminale e' la piu' grossa.

    I fiori sono piccoli, bianchi, a quattro petali. Il frutto e' secco con tanti semini giallo-rossicci che germinano i pochissimi giorni. Cresce spontaneo in tutta Italia, lungo i corsi d'acqua o addirittura in acque ferme o poco correnti purche' fresche e limpide.

    Introduzione al Crescione: Caratteristiche
    Il termine "crescione" può riferirsi a diverse piante, ma spesso si fa riferimento al "crescione d'acqua" (Nasturtium officinale), una pianta erbacea acquatica appartenente alla famiglia delle Crocifere. Ecco un'introduzione alle caratteristiche principali del crescione d'acqua:

    Aspetto e Struttura:
    Il crescione d'acqua è una pianta erbacea perenne con foglie verde scuro e piccole. Le foglie sono generalmente rotonde o cuoriformi, con un margine seghettato o frastagliato. La pianta può svilupparsi sia in ambienti acquatici che in zone umide.

    Ambiente di Crescita:
    Il crescione d'acqua cresce in luoghi umidi come ruscelli, fossi, stagni e altre aree con acqua stagnante o corrente. La sua adattabilità all'acqua ne fa una pianta comune lungo i corsi d'acqua e nelle zone umide.

    Proprietà Alimentari: Una caratteristica distintiva del crescione è la sua commestibilità. Le foglie hanno un sapore piccante e leggermente amaro, simile al ravanello. Spesso, le foglie di crescione sono consumate crude in insalate o come guarnizione, aggiungendo un tocco di freschezza e sapore ai piatti.

    Valore Nutrizionale: Il crescione è ricco di vitamina C, vitamina A, calcio e ferro. Questa pianta è stata tradizionalmente apprezzata per le sue proprietà nutritive e il suo contributo alla dieta.

    Utilizzo in Cucina: Le foglie di crescione sono utilizzate in cucina per arricchire insalate, sandwich e piatti freddi. La loro piccantezza può aggiungere un elemento interessante e saporito alle preparazioni culinarie.

    In sintesi, il crescione d'acqua è una pianta erbacea versatile e nutriente che trova ampio impiego in cucina e offre diversi vantaggi per la salute. La sua crescita in ambienti acquatici ne fa anche una scelta interessante per giardini acquatici o coltivazioni in zone umide.



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    Cumino


    Cumino


    Cumino - Il Cumino e' un'ombrellifera, quindi e' facile confonderlo con le altre piante della stessa famiglia, specie con la carota selvatica, da cui comunque differisce per l'odore.

    Il Cumino e' una spezia molto conosciuta e impiegata, gli Orientali fin dai tempi piu' antichi usano il Cumino per la preparazione del curry.

    Introduzione al cumino: storia, origine e diffusione
    Il cumino è una spezia dalle mille proprietà, utilizzata fin dall'antichità per le sue qualità culinarie e medicinali.

    Storia e origine
    Le origini del cumino sono antiche e incerte. Si ritiene che sia originario dell'Asia Minore, da dove si diffuse in tutto il mondo mediterraneo e in Asia.
    I primi riferimenti al cumino risalgono al 3000 a.C., in Mesopotamia. Gli antichi Egizi lo usavano per mummificare i defunti e per aromatizzare le bevande e i cibi.
    Nel mondo greco-romano, il cumino era considerato una spezia afrodisiaca e veniva utilizzato anche per scopi medicinali.
    Nel Medioevo, il cumino si diffuse in Europa e in Africa. Nel mondo islamico, è ancora oggi una delle spezie più utilizzate.

    Diffusione
    Il cumino è oggi coltivato in tutto il mondo, ma i principali produttori sono India, Iran, Turchia, Egitto e Cina.
    In Italia, il cumino è coltivato principalmente in Sicilia, Puglia e Lazio.

    Caratteristiche
    Il cumino è una pianta erbacea annuale, alta da 30 a 60 cm. I fiori sono piccoli e gialli e il frutto è una capsula contenente due semi.
    I semi di cumino sono di colore marrone scuro e hanno un sapore aromatico, leggermente piccante.

    Usi de Cumino
    Il cumino è una spezia versatile che può essere utilizzata in cucina, in erboristeria e in cosmetica.
    In cucina: Il cumino è utilizzato in tutto il mondo per aromatizzare una vasta gamma di piatti, tra cui zuppe, salse, insalate, carni, pesce e verdure. è un ingrediente fondamentale della cucina mediterranea, asiatica e mediorientale.
    In erboristeria: Il cumino ha proprietà digestive, antinfiammatorie, antibatteriche e antiossidanti.
    è utilizzato per trattare problemi di digestione, come gonfiore, nausea e vomito.
    è anche un efficace rimedio naturale per combattere raffreddore e tosse.
    In cosmetica: Il cumino è utilizzato in alcuni prodotti cosmetici, come saponi, shampoo e creme.
    Ha proprietà antisettiche e antinfiammatorie che possono aiutare a ridurre l'acne e altri problemi della pelle.

    Controindicazioni: Il cumino è generalmente sicuro per la maggior parte delle persone. Tuttavia, in alcuni casi può causare effetti collaterali, come nausea, vomito e diarrea.



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    Curcuma


    Curcuma


    Curcuma - genere di piante della famiglia delle Zingiberacee; erbacee rizomatose, ornamentali, dell'Asia tropicale e dell'Australia. Dal rizoma di Curcuma longa si ottengono il noto condimento curry e la curcumina, sostanza colorante usata come indicatore (cartine alla curcuma) per la ricerca di acido borico, borati, berillio ecc.

    Introduzione alla Curcuma: Origine e storia
    La curcuma, nota anche come Curcuma longa, è una pianta originaria dell'Asia meridionale, in particolare dell'India e della Birmania. Questa pianta appartiene alla famiglia dello zenzero ed è coltivata per le sue proprietà benefiche e aromatiche.

    La curcuma è conosciuta da secoli nella medicina tradizionale indiana, l'Ayurveda, dove viene utilizzata per trattare una vasta gamma di disturbi, tra cui infiammazioni, disturbi digestivi, ferite e infezioni. Inoltre, è anche utilizzata come tintura naturale e spezia in cucina.

    La storia della curcuma può essere fatta risalire fino a 4.000 anni fa, quando veniva coltivata e utilizzata come spezia nelle antiche civiltà dell'India e della Cina. La sua popolarità si diffuse in seguito in altre parti del mondo, grazie anche alle rotte commerciali delle spezie tra l'India e l'Europa.

    Durante i secoli, la curcuma ha assunto un ruolo significativo in diverse tradizioni culturali. Ad esempio, nell'India antica veniva utilizzata come colorante per tessuti e come componente di rituali e cerimonie. Inoltre, la sua tintura gialla intensa è stata utilizzata per tingere i tradizionali abiti buddisti in Tibet.

    Oggi la curcuma viene ampiamente coltivata in molti paesi, inclusi India, Cina, Indonesia, Perù e Brasile, ed è utilizzata in diversi settori, tra cui alimentare, cosmetico e farmaceutico. Le sue proprietà antiossidanti, antinfiammatorie e digestive la rendono una delle spezie più apprezzate e studiate nella medicina naturale.

    Caratteristiche botaniche della pianta di Curcuma
    La pianta di curcuma fa parte della famiglia delle Zingiberacee, la stessa famiglia dello zenzero. Ha un sistema radicale sotterraneo che consiste in rizomi di forma allungata e colore arancione intenso.

    La pianta di curcuma ha una crescita verticale che può raggiungere un'altezza compresa tra 60 e 90 centimetri. Le sue foglie sono lunghe, strette e di un verde intenso, raggruppate intorno alla base delle piante. Le foglie sono coriacee, ellittiche e con una venatura biancastra.

    La parte più utilizzata e conosciuta della pianta di curcuma sono i suoi rizomi, che sono costituiti da tuberi carnosi ricchi di curcumina, il composto attivo responsabile dei suoi numerosi benefici per la salute. I rizomi hanno una forma irregolare e possono variare in dimensioni e aspetto.

    La pianta di curcuma produce anche fiori gialli a forma di spiga, che spuntano da brattee appuntite di colore verde. I fiori sono profumati e si sviluppano all'estremità di un fusto eretto.

    è importante notare che la coltivazione della curcuma richiede temperature calde, terreni ben drenati e alti livelli di umidità. La pianta è in grado di crescere sia in pieno sole che in ombra parziale. Inoltre, il suo periodo di fioritura si concentra durante la stagione delle piogge.

    Le caratteristiche botaniche della pianta di curcuma la rendono non solo una fonte preziosa di curcumina, ma anche una pianta esteticamente gradevole da coltivare nei giardini come pianta ornamentale.



    ... vedi scheda completa su curcuma






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