ortoegiardino, giardinaggio Home Page    Blog Offerte    Shop    Vetrina


Voi siete qui: Home > erbe > dalla t alla z


melissa
Conoscere le erbe: dalla t alla z




  • Glooke: -10% su gel igienizzante mani CodSconto: E877EAD3
    10% si sconto sui gel igienizzanti mani con spese di spedizione gratuite.
    Vedi Tutti i Coupon Glooke





  • Le erbe dalla A alla Z:
    A B C D E F G H I J K L M N O P Q R S T U V W X Y Z






    Tarassaco

    Tarassaco - Denominazione comune di un genere comprendente alcune specie erbacee, biennali o perenni e prive di fusto, appartenenti alla famiglia delle Composite. Le piante di tarassaco comune (Taratarassacoacum officinale) hanno radici a fittone, foglie lanceolate, profondamente incise e riunite a rosette, e capolini con fiori gialli e piatti, retti da piccioli cavi simili a fusti.

    Le radici contengono una sostanza utilizzata come lassativo e, inoltre, vengono arrostite e macinate come surrogato o adulterante del caffe'.
    Le foglie possono essere consumate in insalata o con le erbette e i fiori sono talvolta utilizzati per produrre un tipo particolare di vino. Raramente coltivato, il tarassaco comune e' una specie erbacea persistente che si trova in tutte le regioni temperate.

    Il tarassaco dai semi rossi (Taratarassacoacum erythrospermum), simile alla specie comune ma di dimensioni minori e dai semi rossastri, e' coperto da una peluria piu' scura.
    Una specie russa (Taratarassacoacum kok-saghyz) e' di particolare importanza per la produzione di latice.

    Classificazione scientifica: Le varie specie di tarassaco appartengono al genere Taratarassacoacum della famiglia delle Composite.

    ... vedi scheda completa su tarassaco



    Tiglio

    Tiglio - I fiori e le bratte hanno essenzialmente effetti sul sistema nervoso. L'alburno (la parte piu' interna e giovane della corteccia) e' la piu' ricca di tannini; essi stimolano la secrezione biliare ed esercitano effetti antispasmodici.

    I fiori di tiglio contengono mucillagine in grandi quantita', tannini, cera, un'eteroside: la tiliacina (il responsabile dell'effetto sedativo), acido anisico ed un olio essenziale ricco di fornesolo.

    Tra i rari effetti farmacologici si annoverano le proprieta' diuretiche, diaforetiche e vasodilatatrici sul circolo coronarico.

    ... vedi scheda completa su tiglio



    Timo

    Timo - Denominazione comune di alcune specie semiarbustive, appartenenti a un genere di piante aromatiche della famiglia delle Labiate (Vedi Menta).

    Il comune timo coltivato in orti e giardini puo' raggiungere un'altezza di 15-20cm, ha minuscole foglie strette, quasi aghiformi, e fiori, bianchi o rossastri, disposti in verticilli.

    Il timo settentrionale, o selvatico, ha un fusto strisciante molto ramificato e tende a formare macchie e ciuffetti; e' dotato di un fitto fogliame, composto da piccole foglie ovali, e di infiorescenze costituite da capolini cilindrici o globosi, formati da fiorellini purpurei. Pur essendo meno profumato della varieta' da orto, contiene anch'esso i caratteristici oli essenziali tipici delle piante del genere.



    Libri & manuali:

    ... vedi scheda completa su timo



    Valeriana

    Valeriana - Genere di circa 300 specie di piante perenni, appartenenti alla famiglia delle Valerianacee e originarie per lo piu' delle regioni temperate o fredde dell'emisfero boreale.

    Alcune specie hanno un portamento arbustivo, mentre altre sono erbacee; in genere hanno un'altezza variabile da 0,5 a 1,5 m e sono caratterizzate da grosse radici con un forte odore penetrante, da foglie semplici o pennate (composte da segmenti ovati o lanceolati) e da minuscoli fiori profumati, bianchi o rosati, riuniti in fitte infiorescenze corimbiformi.

    La valeriana comune (Valeriana officinalis) e' forse la specie piu' nota e diffusa; e' originaria dell'Europa centrale e orientale e delle regioni settentrionali dell'Asia e viene coltivata sia a scopo ornamentale, sia come pianta medicinale, in quanto dalle sue radici si ricava un'essenza ampiamente utilizzata come sedativo.

    ... vedi scheda completa su valeriana



    Veronica

    Veronica - Genere di circa 300 specie erbacee, annuali e perenni. Le piante sono generalmente alte dai 10 ai 70 cm, possono avere portamento eretto, strisciante o tappezzante, e hanno foglie opposte, ellittiche e allungate, e fiori riuniti in racemi affusolati, di colore bianco-rosato o azzurro-violaceo.

    Sono piante da clima temperato, che amano il sole e temono le gelate. Tra le specie piu' diffuse si annoverano Veronica spicata e Veronica longifolia.

    ... vedi scheda completa su veronica



    Vite Rossa

    Vite rossa - La vite (Vitis vinifera), coltivata da millenni nei paesi del Mediterraneo a clima temperato, si trova in centinaia di varieta' di uva bianca, rossa e rosata. Dal punto strettamente medico, l'uva piu' salutare e' quella rossa che contiene i principi attivi piu' preziosi ed efficaci.

    Nella fitoterapia casalinga si utilizzano per lo piu' le foglie fresche. E' comunque possibile farle essiccare all'ombra e conservarle in sacchetti di carta. La ricchezza di potenti antiossidanti ne fa una delle piu' efficaci piante antinvecchiamento. I principi attivi piu' importanti, le procianidine, combattono i radicali liberi e proteggono i vasi sanguigni. Il resveratrolo, contenuto soprattutto nella buccia dell'uva rossa, e' una sostanza ad azione antiossidante e previene tumori.

    ... vedi scheda completa su vite rossa



    Zafferano

    Zafferano - Pianta erbacea bulbosa costituita da un bulbo estremamente fibroso, sotterraneo, che in primavera da' origine a foglie lineari, allungate, con un'evidente nervatura bianca centrale, e ad uno scapo che sostiene un fiore di colore violetto
    pallido. Il fiore e' formato da 6 tepali e presenta uno stilo gracile, suddiviso alla sommita' in tre stigmi di colore arancione.



    ... vedi scheda completa su zafferano



    Zenzero

    Lo Zenzero , Zingiber officinalis, e' una pianta erbacea perenne molto conosciuta in tutto il mondo.
    Appartenente alla famiglia delle Zingiberaceae e viene coltivata per la sua radice in tutte le zone tropicali e subtropicali del pianeta. Si tratta di rizomi carnosi da cui si ricava l'omonima spezia, molto usata per insaporire le pietanze o come rimedio naturale. La sua pianta si coltiva con facilita' nell'orto o in vaso, dato che non necessita di particolari cure.

    Terreno e clima
    Lo zenzero e' una specie che predilige terreni soffici e ben dotati di sostanza organica, mentre non sopporta i ristagni. Particolarmente adatta a zone con climi caldi e umidi, con temperature inferiori ai 15 gradi blocca la sua attivita' vegetativa, per questo, nelle fasce climatiche meno calde, e' opportuno coltivarlo in vaso, sara' piu' facile metterlo al riparo durante i periodi freddi dell'anno.

    Messa a dimora dello zenzero Se coltivato all'esterno, lo zenzero va messo a dimora in primavera, quando le temperature notturne superano stabilmente i 15 gradi, contate che il ciclo dura all'incirca 5 mesi. La posizione ideale e' quella di semi ombra e al riparo dalle correnti d'aria. Se volete coltivarlo nell'orto, preparate il terreno lavorandolo e affinandolo fino a una profondita' di circa 30 cm.
    In vaso preparate i contenitori sistemando sul fondo uno strato di argilla espansa e riempiteli con del terriccio ben sminuzzato, se necessario, mischiatelo con una manciata di agriperlite per aumentare la sua capacita' drenante.

    Procuratevi un rizoma di zenzero dall'aspetto fresco e sodo, dove sono evidenti gli "occhi", ovvero le formazioni alveolari, le gemme, da cui si svilupperanno i fusticini. Immergetelo in acqua a temperatura ambiente per 12 ore, in modo che si idrati, quindi procedete al suo interramento a una profondita' di circa 5 cm, con le gemme poste verso l'alto. Nell'orto la distanza ottimale tra le piante e' di almeno 25 cm, sulla fila e tra le file, mentre nella coltivazione in vaso ciascuna di esse necessita di un contenitore di circa 30 cm sia di diametro che di altezza.

    Coltivazione dello zenzero Lo zenzero non ha bisogno di molte cure e' una pianta difficilmente soggetta a malattie o attacchi parassitari e, con poche accortezze, la vostra coltivazione sara' un successo. Cercate di annaffiare il terreno solo quando e' asciutto e state molto attenti a non bagnare troppo, il vero nemico e' il ristagno idrico: l'eccessiva umidita' potrebbe favorire l'insorgere di malattie fungine. Durante la coltivazione preoccupatevi di rimuovere le infestanti. Durante i mesi piu' freddi, in cui le temperature si avvicinano o rischiano di scendere sotto i 15 gradi, se coltivate in vaso portateli in un luogo caldo, lontano dalle correnti d'aria e possibilmente nei pressi di una finestra. Raccolta dello zenzero Potete raccogliere lo zenzero gia' dopo 5 mesi dall’interramento dei rizomi, anche se il momento migliore coincide con il naturale appassimento della vegetazione, all'incirca 270 giorni dopo la messa a dimora. L'operazione e' molto semplice: scavate con cura il terreno e recuperate i rizomi, lavateli dalla terra e eliminate le radici secondarie. Nell'orto e' particolarmente utile servirsi di una forca. Una volta che la radice e' pulita potete scegliere di consumarla fresca, conservarla in frigo o freezer o essiccarla.



    Libri & manuali:




    ... vedi scheda completa su zenzero



    I consigli del giardiniere:
    Per avere erbe aromatiche coltivate in casa, sfoglia il catalogo Amazon e scegli, fra quelle in vendita online, le tue preferite.



    - I migliori libri su Erbe Medicinali e Aromatiche, su Amazon.it
    (Sconti reali fino al 50% e spedizione Gratis!)

    - Libri sulle erbe su IBS.it