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mazzo di rose
Le Piante del Giardino: dalla f alla g







Le Piante da giardino dalla A alla Z:
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Festuca

Festuca - Genere di erbacee perenni della famiglia Graminacee, utili per foraggio e per l'inerbimento di campi sportivi e aiuole.
Erba verde scuro con foglie di media larghezza; molto robusta; preferisce il sole; molto resistente alla siccita'.


Descrizione

Festuca e' il nome comune di alcune piante appartenenti al genere Festuca (famiglia delle Poaceae o Graminacee).
Specie microterma, molto utilizzata nella realizzazione di tappeti erbosi poiche' tollera caldo, siccita' e ombra. Rimane verde tutto l'anno e resiste a molte malattie, sopporta molto bene l'usura ed e' molto persistente anche in caso di scarsa manutenzione.


Coltivazione

Pianta adatta al clima italiano e predilige suoli fertili, con un ph di 6 - 6,5. Viene spesso usata anche nei campi di calcio.

In campo agronomico riveste un notevole importanza per la produzione di fieno, in quanto specie a rapido essiccamento, seguita da Dactylis glomerata e Phleum pratense.




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Ficus

Ficus - (Ficus elastica)
Famiglia: Moraceae. Del genere Ficus si conoscono circa 800 specie tra arbusti, alberi e rampicanti.


Descrizione

Sono piante eleganti, caratterizzate da un fogliame molto ornamentale e diversificato. Foglie spesse e coriacee con venature molto evidenti. Le foglie, di un bel colore verde scuro sulla pagina superiore, sono lucide.

Il Ficus elastica e' una pianta arborea originaria delle zone umide tropicali, allo stato spontaneo e' un albero alto piu' di 30 m, ha grandi foglie ovali verde scuro lucente a volte screziate di giallo con la punta pronunciata, i germogli delle foglie sono ricoperti da una brattea protettiva rosa o rossastra.
In vaso fiorisce difficilmente e raggiunge l'altezza di 2,5 m con forma eretta e decisa.


Coltivazione

E' una specie molto resistente e in grado di sopportare molto bene le condizioni ambientali talvolta difficili presenti in un appartamento.
Richiede clima caldo umido e posizione luminosa ma non luce solare diretta, annaffiature regolari piu' abbondanti in estate diradate d'inverno, teme gli ambienti secchi e si giova di spruzzature frequenti sulle foglie.
Concimazioni 2 volte al mese nella bella stagione con fertilizzanti liquidi organici e minerali alternati per avere foglie ben colorate, si rinvasano quando le radici hanno riempito completamente il vaso, in primavera utilizzando terriccio universale ben drenato, negli esemplari di maggiori dimensioni rinterrare.


Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene generalmente per margotta all'inizio dell'estate, utilizzata anche per rinnovare le piante che tendono a diradarsi nella zona inferiore.




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Forsythia

Forsythia - (detta anche Forsizia)
Famiglia: Oleaceae. Il genere Forsythia raggruppa poche specie (7) di arbusti a foglie caduche, caratterizzati da misure e forme diverse.


Descrizione

Si tratta di piante molto rustiche che ben si adattano alle diverse condizioni ambientali. Arbusto ornamentale coltivato nelle zone temperate per i suoi fiori penduli, di color giallo intenso, che compaiono prima delle foglie (marzo - aprile). Foglie opposte, lanceolate e di colore verde brillante.

Generalmente fioriscono alla fine dell'inverno, prima della ripresa vegetativa, ricoprendosi di fiori di colore giallo-zolfo, con foglie oblunghe o tondeggianti a volte seghettate.
Le specie coltivate come piante ornamentali nei giardini per siepi sono con corolle di colore giallo brillante e sbocciano con fiori a gruppetti di tre all'inizio della primavera.


Coltivazione

La pianta predilige posizioni da pieno e mezzo sole e non ha particolari esigenze di substrato. Resiste bene agli interventi di potatura, che si consiglia di effettuare subito dopo la fioritura e vegeta bene sia su terreni sciolti che argillosi, non possedendo esigenze particolari, fatto questo che rende la pianta di facilissima coltura.


Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene facilmente per talea legnosa, utilizzando i rami di 1 anno potati dopo la fioritura; per margotta o propaggine; e' possibile la coltivazione in vaso per decorare i terrazzi.




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Fritillaria

Fritillaria - genere di piante erbacee della famiglia delle Liliacee con fiori penduli campanulati, di vario colore. Fra le piu' note: Fritillaria imperialis, detta corona imperiale; Fritillaria meleagris, detta dama a scacchiera, indigena delle Alpi tridentine.


Descrizione

Il genere Fritillaria comprende piante bulbose distribuite nelle regioni temperate dell'emisfero settentrionale, alte da 25 cm fino a 1,20 m. a seconda della specie, con fiori gialli, verdi, blu, arancio, scarlatto, rosso-brunastro, in tinta unica o screziati.
Fiore sempre unico con tepali di colore verdastro-giallo-porporino, con evidenti macchie piu' chiare. Fiorisce da maggio a luglio.


Coltivazione

Preferisce esposizione al sole o mezzo-sole, terreno fresco ma ben drenato, leggero non calcareo.
Si possono coltivare anche in contenitore. Si interrano per 7-10 cm, lasciando uno spazio di 10-15 cm tra ogni pianta.


Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene facilmente con i bulbetti prodotti lateralmente dal grosso bulbo centrale.




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Gaillardia

Gaillardia - Genere di piante delle Asteraceae, coltivate per i fiori, i periferici di color giallo-arancione, quelli centrali rossi.


Descrizione

La Gaillardia e' una margherita con petali sfrangiati e colori brillanti, spesso aranciati e caldi quanto la stagione di fioritura. Crea macchie variopinte, allegre ed esuberanti. E' una pianta frugale che ama i terreni ben drenati e moderatamente concimati.
Comprende le seguenti specie: Gaillardia amblyodon e Gaillardia aristata (Pianta erbacea perenne) e Gaillardia pulchella (Pianta erbacea annuale).


Coltivazione

Si consiglia di posizionare la Gaillardia in modo che possa ricevere almeno alcune ore di raggi solari diretti.
La Gaillardia e' una pianta rustica, che puo' trovare posto in giardino per tutto l'arco dell'anno.
La Gaillardia ama i terreni umidi e freschi, e' quindi necessario annaffiare molto frequentemente, mantenendo il terreno leggermente umido; in ogni caso e' sempre consigliabile evitare il ristagno idrico e gli eccessi di annaffiature: e' preferibile annaffiare almeno una volta a settimana.


Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene per seme, in primavera oppure in autunno e' possibile dividere i cespi, facendo attenzione a lasciare delle radici ben sviluppate per ogni porzione ottenuta.




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Garofano

Garofano - Vedi pure la sezione Fiori
Genere di piante erbacee, perenni, delle Cariofillacee, diffuse nelle regioni mediterranee. Il nome scientifico deriva dal greco e significa 'fiore degli dei'.


Descrizione

Specie tipica e' Dianthus caryophyllus, che ha fiore solitario, profumato, con corolla di color rosso-violetto costituita da cinque petali dentellati.
Per selezione e ibridazione si sono ottenute molte cultivar a fiori doppi e di vari colori. Numerose le specie spontanee presenti in Italia. Si adattano a qualunque tipo di contenitore e in qualunque punto del giardino. Sono molto apprezzate le varieta' nane, adatte sia alle bordure nei giardini sia alle cassette sui balconi. Il fiore, singolo o doppio, ha petalo intero o dentato, mono o bicolore. Puo' essere solitario o riunito in infiorescenze a corimbo, la colorazione varia dal bianco al rosa fucsia.


Coltivazione

Il garofano esige esposizione soleggiata, terreno ricco di sostanze organiche e minerali, compatto, calcareo e asciutto.
Luoghi ben soleggiati. Clima temperato, puo' sopportare qualche lieve gelata. Terreno calcareo o argilloso misto a buona terra di bosco e concime organico maturo con un po' di sabbia. Innaffiature regolari. Qualche concimazione liquida durante il primo sviluppo. Di solito si pianta in autunno, proteggendo con pacciamature o altro, in inverno.
La fioritura avviene tra fine maggio e fine luglio. Dove le condizioni sono ottimali, puo' fiorire per molti anni.


Moltiplicazione

Si moltiplicano con la semina, per mezzo di talea e per divisione dei cespi.
Facendo radicare in autunno, in sabbia, i germogli laterali bassi tolti agli steli da fiore,
Le specie annuali vengono seminate in primavera o in cassone nel mese di febbraio, con fioritura dopo 6 mesi.
Le specie perenni coltivate industrialmente come annuali oltre che con la semina, vengono moltiplicate per talea nel periodo invernale, riparandole con stuoie dal gelo, la fioritura inizia in settembre-ottobre fino alla primavera successiva




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Gelsomino

Gelsomino - Famiglia - Oleaceae. Il genere Jasminum conta circa 200 specie di piante rampicanti sempreverdi, caratterizzate da fioritura invernale o primaverile.


Descrizione

Arbusto rampicante con foglie composte di colore verde scuro; fiori tubulosi, con corolla a forma di stella, per lo piu' di colore bianco e molto profumati; sono raggruppati in grandi grappoli. I fiori appaiono dall'autunno sino alla primavera.
Arbusto rampicante che puo' raggiungere i 3-4 m di altezza. Presenta fusti sottili, rampicanti o ricadenti, che portano le grandi foglie composte, verde scuro, trifogliate e a lamina ellittica lunga 1 cm.
I fiori, secondo la specie, sono bianchi, gialli o rosati, sempre numerosi e molto profumati, composti da 5 petali.
Il piu' diffuso in Occidente e' il Jasminum officinale, con le foglie caduche, lanceolate, accuminate sulla punta ed il fiore bianco a cinque petali dal soave profumo.


Coltivazione

Il gelsomino va posizionato in zona luminosa e soleggiata, al riparo dal vento; per la coltivazione in vaso, meglio vicino ad una finestra luminosa.
Temperatura: In genere i gelsomini possono sopportare brevi periodi di freddo intenso, ma nelle regioni con inverni freddi è consigliabile coltivare queste piante in luogo riparato, evitando temperature inferiori ai -5 gradi per periodi molto prolungati.
I gelsomini sono piante che si sviluppano senza problemi in qualsiasi terreno, prediligendo comunque substrati ricchi di humus e torba, soffici e molto ben drenati, per cui si consiglia di aggiungere della sabbia per migliorarne il drenaggio.


Moltiplicazione

Il sistema migliore e' quello tramite talee: di legno semimaturo, lunghe 7-10 centimetri circa, provviste di una porzione del ramo portante. Andranno interrate in un miscuglio in parti uguali di torba e sabbia, alla temperatura minima di 8-10 gradi e, una volta radicate, messe a dimora. La propagazione e' possibile anche tramite propaggine.


Potatura

Come tutte le specie rampicanti ha bisogno di essere contenuta nelle dimensioni tramite potatura. Si effettua in primavera asportando i germogli che fanno perdere la forma della pianta e quelli piu' deperiti.
Agevolare la crescita con canne o archetti. Dopo la rinvasatura si procede ad una leggera potatura per favorire la crescita dei germogli laterali.




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Giardino Roccioso

Giardino roccioso - Il giardino roccioso offre a chi non ha molto spazio la possibilita' di coltivare una certa quantita' di piante nane. E' sufficiente veramente poco spazio. Necessita piuttosto fantasia per ottenere un piccolo gioiello, vialetti, montagnole , piccole scarpate e addirittura un piccolo ruscello.


Descrizione

Un giardino roccioso consente di ricreare un ambiente montano, ove declivi e pietre si alternano senza un ordine ben preciso o regole fisse. Le piante adatte a colonizzare tale ambiente devono essere capaci di vivere e prosperare in terreni irregolari e sassosi.
In natura, tali specie sono abituate a sopportare condizioni estreme, la loro robustezza permette di vivere anche su terreni aridi o battuti da forti venti.




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Ginestra

Ginestra - Pianta arbustiva pioniera (Spartium junceum) della famiglia delle Leguminose, detta anche ginestra comune o ginestra odorosa. Arbusto o piccolo albero caducifoglia robusto e vigoroso originario del Mediterraneo, che cresce in terreno ben drenato, non troppo ricco in clima mediterraneo.


Descrizione

La Ginestra vive preferibilmente sulle zone litoranee, su terreni sabbiosi e rocciosi, ricoprendo pendii e scarpate soleggiate.
La Ginestra e' un arbusto diffuso allo stato naturale su scarpate e terreni difficili, secchi, sabbiosi o rocciosi, con esposizione al sole, costituendo macchie importanti per l'assetto dei suoli in pendenza e di notevole bellezza durante la fioritura.


Coltivazione

La Ginestra e' apprezzata anche come pianta ornamentale, per la rusticita' e facilita' di coltivazione soprattutto nei climi miti e esposta in pieno sole; necessita comunque di potature per contenere l'espansione della chioma.


Moltiplicazione

Si moltiplica in giugno, mettendo a radicare in una miscela di torba e sabbia talee della lunghezza di 5-10 cm., facendo attenzione a lasciare una porzione del ramo portante.




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Ginepro

Ginepro - Pianta arbustiva (Juniperus communis) della fam. Cupressacee. Ha chioma fitta e assurgente, foglie aciculari, dure e pungenti, persistenti, verdi-glauche, verticillate a tre, fiori dioici e falsi frutti carnosi (coccole), sferici, grandi come piselli, neri, coperti di pruina azzurrognola.


Descrizione

Il Ginepro e' proprio dell'emisfero sett., e' frequente nei pascoli e nei boschi. I frutti del ginepro sono bacche chiamate in botanica "galbuli", che, prima di giungere a maturazione, cambiando il colore verde in un viola scuro, con riflessi argentei, restano da due a tre anni sulla pianta.
Ogni cespo presenta quindi contemporaneamente frutti maturi e frutti acerbi, ancora verdi. I galbuli presentano forma arrotondata, sono lievemente cerati, resinosi e molto aromatici.

La pianta e' dioica con fiori piccoli, quelli maschili riuniti in minuscoli amenti ovoidali di colore giallastro, quelli femminili generalmente isolati o riuniti in piccoli gruppi.
Il frutto e' una pseudobacca di colore brunastro chiamata galbulo; squamosa e pruinosa, e' composta da 4 squame carnose saldate tra loro contenenti da 1 a 3 semi angolosi ricchi di un olio essenziale aromatico.

Le bacche di ginepro si usano anzitutto nelle arti culinarie come spezie per piatti di selvaggina e per i crauti, nonche' per la fabbricazione di superalcolici quali gin, grappa di ginepro, la gineprata e il Kranewitter (prodotto tradizionale altoatesino).
Dalle sue bacche, o coccole, si estrae per distillazione un olio essenziale chiamato essenza di ginepro. Il residuo della distillazione trattato con acqua e concentrato sotto vuoto produce un liquido sciropposo chiamato estratto di ginepro.


Coltivazione

E' un arbusto comune in luoghi aridi, incolti o boschivi fino ad altezze di 2.500 m s.l.m., con alcune sottospecie adattate alle alte quote, dalle caratteristiche bacche aromatiche di colore blu.
Tra le specie ornamentali citiamo inoltre il Juniperus rigida Sieb. & Zucc., specie rustica originaria del Giappone e della Corea.

E' un albero sempreverde alto 6-9 m con ramificazioni slanciate, ad effetto ricadente, con le foglie aghiformi e rigide, riunite in gruppi di 3, di colore verde-giallastro, argentante al rovescio. I frutti sono coni globosi, di colore nerastro e ricoperti da pruina.
La coltivazione del ginepro richiede clima temperato, dalle frequenti precipitazioni estive, esposizione in pieno sole o mezz'ombra, e suolo ricco ma sabbioso o carsico.


Moltiplicazione

Si moltiplica con la semina o per talea di nuovi getti in primavera.




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Glicine

Glicine - Pianta arbustacea volubile (Wistaria sinensis) della famiglia delle Papilionacee, con fiori violacei o bianchi in grappoli pendenti.


Descrizione

Il Glicine e' molto coltivata come ornamentale nelle regioni a clima temperato. Ha un portamento da pianta lianosa con fusto volubile rampicante. I rami giovani sono di colore bruno-chiaro e glabri. Le foglie sono composte con 7-13 segmenti, sono di forma lanceolata e presentano l'apice acuminato. I fiori sono riuniti in infiorescenze racemose pendule che compaiono in maggio-giugno. Il glicine difficilmente fruttifica e si riproduce più facilmente per propaggine. Il frutto, quando compare, e' un tipico le gume di 10-15 cm di lunghezza.


Coltivazione

Il Glicine ama le posizioni soleggiate, esposte ai raggi del sole per tutto l'arco dell'anno. In inverno e' consigliabile proteggere dalle gelate persistenti gli esemplari giovani.
Pianta a crescita rapida, necessita di molta acqua durante le estati calde, quindi e' necessario fornirne molta e molto frequentemente; nei periodi piu' caldi e asciutti e' bene lasciare il vaso in un sottovaso da riempire quotidianamente d'acqua. Con l'arrivo dell'autunno diminuire la quantita' d'acqua, cercando comunque di mantenere il terreno umido.

Non ha particolari esigenze in fatto di terreno, si puo' utilizzare anche un buon terriccio universale. Volendo si puo' preparare un buon substrato mescolando due parti di sabbia, due parti di argilla e tre parti di terriccio di compostaggio. Il glicine va tinvasato ogni 2-3 anni, alla fine dell'inverno o all'inizio della primavera, prima della fioritura.


Moltiplicazione

i semi freschi si possono seminare in primavera, ricordando che le piante di glicine fioriscono soltanto all'età di 5-6 anni; per ottenere una pianta che ci regali una bella fioritura gia' l'anno successivo e' possibile utilizzare la tecnica della margotta.




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Gloxinia

Gloxinia - (Sinningia speciosa)
Famiglia: Gesneriaceae. Il genere Sinningia comprende una ventina di specie tuberose, perenni, sempreverdi e decidue.


Descrizione

Pianta erbacea costituita da grosse foglie vellutate di colore verde scuro, e da fiori grandi, semplici o doppi, campanulati, vellutati anch'essi di vari colori: rosso, rosa, bianco, viola. I fiori appaiono in estate. I fusti sono corti e ricoperti di peluria. Gli ibridi in commercio sono numerosissimi.


Coltivazione

La coltivazione per seme, inizia da Novembre a Gennaio.
Il seme e' molto fine (20.000 in un grammo circa) e devono essere posti in un terriccio molto fine, costituito da: torba, foglie di faggio ben mature con un'aggiunta di una piccolissima percentuale di sabbia e senza ricoprire i semi.
La temperatura ambientale deve essere mantenuta oltre i 20 gradi C. ed un'umidita' costante.
Appena le piantine possono essere maneggiate, si esegue il primo trapianto in terrine (cassette) con un composto primo descritto e successivamente poste in vasi da 11/13 cm. di diametro, usando lo stesso terriccio gia' citato per i tuberi. ed eseguire periodicamente le stesse concimazioni.
La fioritura avviene dopo 7/8 mesi dalla semina.
Collocare la Gloxinia in ambiente luminoso, ma lontano da radiazioni dirette del sole. La temperatura ideale ambientale, per un buon accrescimento e mantenimento deve essere di 18/20 gradi C.


Moltiplicazione

Si riproducono per seme e si moltiplicano per divisione dei tuberi o per talea di foglia.
La divisione dei rizomi si puo' effettuare in febbraio-marzo. Le talee fogliari si mettono a radicare in giugno-luglio in terrine riempite di torba e sabbia.
Sulle nervature piu' grosse della pagina inferiore dovranno essere praticate delle incisioni. La foglia dovra' poi essere appoggiata con la pagina inferiore a contatto del terreno e tenuta alla temperatura di circa 20 gradi C. Dalle incisioni nasceranno le nuove piantine.




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Grevillea

Grevillea - Famiglia: Proteaceae. Arbusto sempreverde proveniente dall'Australia ben ramificato. Le sue foglie aghiformi verde scuro sono simili a quelle del rosmarino,di cui non ha ne' il profumo ne' la forma dei fiori, che sono invece rossi a grappoli.


Descrizione

Pianta semirustica fiorisce a fine inverno inizio primavera con fiori vistosi, in grappoli di vari colori.


Coltivazione

Gradisce una posizione soleggiata, clima mite e terreno preferibilmente acido.
Le Grevillea richiedono terreni neutri o acidi, arricchiti con torba o terriccio di foglie.
Si piantano in aprile-maggio, all'aperto, in posizioni riparate. In inverno si coprono le radici con uno strato di paglia o foglie.
Le piante trascorrono l'inverno alla temperatura di 4-7 gradi C.; si tengono all'aperto da maggio a ottobre. Durante la primavera e l'estate si annaffiano molto; in inverno si tiene appena umida la composta. Da maggio a settembre ogni 15 giorni, si somministra un concime liguido diluito.
Si rinvasano ogni anno, in marzo.


Moltiplicazione

Si propaga per talea o per seme e non necessita di potature.
In luglio si prelevano dai germogli laterali talee lunghe 5-8cm., preferibilmente con una porzione del ramo portante e si piantano in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguale. In cassone da moltiplicazione, alla temperatura di 15-18 gradi C.
Le talee radicate si invasano in contenitori di 8cm., riempiti con la composta indicate precedentemente; se occorre, si rinvasano. Si tengono al riparo fino alla primavera; si fanno irrobustire in letto freddo prima di metterle a dimorra, in maggio.




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