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mazzo di rose
Le Piante del Giardino: dalla a alla b







Le Piante da giardino dalla A alla Z:
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Abelia

Abelia - Pianta originaria della Cina; fiorisce da Giugno a Ottobre. I suoi fiorellini sono a corolla tubulosa, profumati; la pianta ha piccole foglie verde-rossastre, corteccia rossiccia e rami leggermente ricadenti interamente ricoperti dai piccoli fiori.
E' un arbusto sempreverde di medio sviluppo nei climi piu' miti. Vive bene in quasi tutte le zone, ma nei mesi invernali, se molto freddi, e' opportuno ripararla.

Altra specie ornamentale e' la A. floribunda originaria del Messico, ha uno sviluppo piu' modesto e una fioritura piu' tardiva rispetto alla specie precedente con fiori color rosa intenso; di maggior effetto la A. triflora originaria dell'Himalaya a fioritura precoce in aprile-maggio.


Coltivazione

Preferisce medio sole al riparo dai venti freddi nelle regioni settentrionale, prevedendo anche la pacciamatura con della torba al piede della pianta e un telo di plastica sulla chioma, vuole suolo fresco e fertile, viene anche coltivata in vaso con facilita'.
Si moltiplica per talea.




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Ajuga

Ajuga - (Nome comune: iva moscata)
E' un genere di piante Spermatofite Dicotiledoni appartenenti alla famiglia delle Lamiaceae dall'aspetto di piccole erbacee perenni.


Descrizione

Pianta erbacea indigena stolonifera, con fusto ramoso prostrato, radicante, che si espande rapidamente. Foglie glabre, verdi con riflessi metallici, fiori riuniti in spighe di color azzurro.
Pianta comune in ogni regione e rusticissima, e' adatta per tappezzare luoghi freschi anche in piena ombra.


Coltivazione

L'utilizzo prevalente e' nella formazione di giardini rocciosi, bordure e macchie di colore.
Sono piante di facile impianto e gestione, ma se non controllate facilmente infestano altre zone.

L'habitat di questo genere e' abbastanza vario in quanto alcune specie vivono su terreni freschi e umidicci ma altre specie preferiscono i terreni incolti e asciutti (a carattere scistoso - calcareo).




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Albero corallo

Albero corallo - (Erythrina Crista)
Appartenente alla famiglia delle Fabaceae, questa pianta si caratterizza per i suoi fiori. Foglie alterne, composte, rami e tronco (negli esemplari piu' adulti) spinosi, e' originaria del Brasile, Argentina ed Uruguay, ma cresce spontanea fino a Panama e talora Messico e Sud degli states.

Nomi comuni della pianta nel suo areale sono: pianta del corallo o, nome piu' comune da noi, Cresta di gallo (e questo ci riporta al suo nome scientifico).


Coltivazione

Si moltiplica per talea di ramo o per seme. Il seme deve essere lasciato ad imbibire in acqua per due giorni.

Predilige essere esposta in posizioni soleggiate ma puo' essere posizionata anche in zone di mezz'ombra senza che subisca danni.
La propagazione solitamente avviene per talea o per seme.
Si adatta bene sia a climi piu' rigidi che piu' caldi


Substrato

Si adatta a quasi tutti i tipi di terreno l'importante e' che sia sempre ben concimato.


Potatura

La potatura e' necessaria solo per dare una bella forma alla pianta e per togliere eventuali parti secche o danneggiate




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Albizia

Albizia - (Albizia Julibrissin)
E' un genere delle Fabaceae. Pianta bellissima con chioma piatta ed espansa con lunghe ramificazioni leggermente ricadenti; le sue foglie, simili a felci, color verde chiaro si aprono al sorgere del sole e si chiudono al tramonto. Nell'estate si copre interamente di fiori simili a un piumino conferendo alla pianta un aspetto particolare. Non eccezionalmente resistente al freddo, puo' crescere bene solo in zone temperate.


Descrizione

Il genere Albizia comprende circa 50 specie tra alberi e arbusti originari dell'Asia, Australia e dell'Africa tropicale, simile all'Acacia se ne differenzia per gli stami riuniti alla base, le foglie decidue composte sono formate da molte coppie di foglioline, i fiori di varia foggia a volte simili a quelli delle mimose, profumati, in spighe o a forma di piumino, hanno colori che vanno dal bianco al giallo al rosato, e si possono ammirare da luglio a settembre, le specie arboree possono raggiungere l'altezza di 4-10 m.


Coltivazione

Le albizie richiedono esposizione soleggiata ma riparata dai venti freddi, preferisce suoli freschi, fertili leggeri e ben drenati, adattandosi pero' anche in quelli asciutti. Vanno generosamente irrigate nella stagione vegetativa.
Si possono collocare a dimora in primavera.




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Alisso

Alisso - E' specie tipica delle rupi calcaree marittime, spesso coltivate a scopo ornamentale nei giardini rocciosi.
Fiorisce nel periodo marzo-aprile con una moltitudine di fiorellini gialli. Deve essere piantato in pieno sole e bagnato almeno una volta alla settimana in estate.


Descrizione

Pianta perenne alta 20-40 cm, con fusto legnoso alla base; foglie basali a rosetta, di color grigio, dentellate sul bordo, infiorescenze a racemi; petali gialli; frutti rappresentati da siliquette discoidali.
Le varie specie di alisso appartengono al genere Alyssum della famiglia delle crucifere.

L'aspetto di queste piante e' suffrutticoso e cespuglioso (a portamento arbustivo). La forma biologica di queste piante e' normalmente camefita suffruticosa: sono piante perenni con fusto a tendenza legnosa, ma di modeste dimensioni.
Gli alissi sono quasi esclusivamente piante da giardinaggio, questo per la bellezza dei loro fiori, facilita' di coltura e fioritura precoce.


Coltivazione

Esposizione: porre a dimora in luogo soleggiato o semiombreggiato; posizioni eccessivamente ombreggiate possono causare scarse fioriture. Queste piccole annuali vengono rovinate in fretta dal gelo, anche se talvolta si autoseminano e quindi in primavera spuntano rapidamente nuove piante.

Annaffiature: in genere possono sopportare brevi periodi di siccita', per avere uno sviluppo rapido e' pero' consigliabile annaffiare con regolarita' le piantine; durante tutto il periodo vegetativo fornire del concime per piante da fiore ogni 15-20 giorni, sciolto nell'acqua delle annaffiature.

Terreno: preferiscono terreni sciolti, ben drenati, ricchi di materia organica, anche se in genere si sviluppano senza problemi anche nella comune terra da giardino. L'apparato radicale dell'alisso e' poco profondo, quindi si puo' coltivare anche in zone con scarse quantita' di terreno, come su muretti a secco o nei giardini rocciosi.


Moltiplicazione

Avviene per seme, direttamente a dimora, in aprile-maggio, o anche in contenitore gia' in febbraio, in luogo riparato dal freddo




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Alloro

Alloro - (vedi pure la sezione Erbe aromatiche)
L'alloro (Laurus nobilis L., 1753) e' una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Lauraceae, abbastanza diffusa nelle zone di clima temperato.


Descrizione

Pianta le cui dimensioni variano da quelle di un piccolo arbusto fino a un albero alto anche 10 m; e' sempreverde, con corteccia piu' o meno liscia. Le foglie hanno consistenza coriacea e sono di colore verde scuro e lucide superiormente con forma oblunga e apice acuto. Il loro margine e' ondulato e sono brevemente picciolate.

Pianta dioica con fiori in ombrelle ascellari su peduncoli di 1 cm di color giallo; i maschili con 8-12 stami, i femminili con 4 stami sterili e un pistillo.
Il fusto e' eretto, la corteccia verde.
Le foglie, ovate, sono verde scuro, coriacee, lucide nella parte superiore e opache in quella inferiore e molto profumate.

L'alloro e' una pianta dioica che porta cioe' fiori maschili e fiori femminili su piante separate. L'unisessualita' e' dovuta a fenomeni evolutivi di aborto a partire da fiori inizialmente completi.
Nei fiori femminili infatti sono presenti 2-4 staminoidi (cioe' residui di stami non funzionali). I fiori, di colore giallo chiaro, riuniti a formare una infiorescenza ad ombrella, compaiono a primavera.
I frutti sono drupe nere e lucide (quando mature) con un solo seme.


Coltivazione

L'alloro e' una pianta rustica, cresce bene in tutti i terreni e puo' essere coltivato in qualsiasi tipo di orto.




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Amaranto

Amaranto - Il nome amaranto deriva dal latino e significa "che non sfiorisce", nome che calza a pennello se pensiamo che i fiori di questa pianta rimangono freschi per lunghissimi periodi mantenendo sia il colore che la consistenza.


Descrizione

L'amaranto puo' essere utilizzato per formare delle aiuole in piena terra oppure in vaso per abbellire un balcone con i suoi fiori insoliti e le sue coloratissime foglie.
Volendo puo' essere anche coltivato nell'orto come una normalissima pianta alimentare, infatti le sue foglie possono essere utilizzate come quelle del comune spinacio.

Le foglie si presentano strette e ricordano la punta di una lancia, sono rosso violaceo nella parte superiore e di colore verde in quella inferiore.

L'amaranto appartiene alla famiglia delle Amarantacee che comprende piu' di 500 specie.
Originario del centro America, e' l'alimento basilare per l'alimentazione degli Aztechi e Inca.
Per molto tempo e' stato dimenticato; attorno al 1960 è stato riscoperto negli USA, e viene comunque coltivato anche in altre parti del mondo.
E' coltivato anche a scopo ornamentale. Si riconosce dal colore rosso cupo (chiamato proprio rosso amaranto).


Proprieta' Nutritive

Ricco di proteine, fino al 16%, con elevato valore biologico contenendo, rispetto ai cereali, il doppio di lisina, amminoacido essenziale di cui sono carenti quasi tutti i cereali. Ha un elevato contenuto di calcio, di fosforo, di magnesio e di ferro.

Grazie inoltre all'elevato contenuto di fibre, ha un effetto positivo sulla digestione e sul ricambio. Essendo privo di glutine e' indicato per l'alimentazione di chi e' affetto da morbo celiaco, o ha problemi intestinali, ma anche ai bambini nel periodo dello svezzamento.


Coltivazione

La pianta dell'Amaranto viene coltivata anche a scopo ornamentale, oltre ai chicchi sono edibili anche le foglie.
La coltivazione dell'amaranto e' piuttosto complessa, non essendo molto diffuso, e' di difficile reperibilita', sicuramente disponibile nei negozi di alimentazione biologica o specializzati in sementi.




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Aristolochia

Aristolochia - (Aristolochia clematitis L.)
Genere di piante perenni erbacee, arbustacee, rampicanti e talvolta arborescenti della famiglia delle Aristolochiacee, comprendente circa 400 specie tipiche delle regioni tropicali e temperate.

Alcune specie come l'Aristolochia clematitis, detta strallogi, e l'Aristolochia longa sono spontanee in Italia. I fiori sono verde-giallini, con una strana forma ad ampolla, e fioriscono da aprile a maggio. I frutti sono delle capsule verdi e ovali che contengono i semi.
Pianta dicotiledone, perenne. Foglie cuoriformi sessili.
Germinazione primaverile.
Fioritura estiva.


Coltivazione

Questo arbusto necessita di irrigazioni frequenti. Predilige posizioni con poco sole. Assume una colorazione viola. Fiorisce in estate. Non resiste al freddo.
Esposizione: posizionare questa pianta in luogo a mezz'ombra, dove possa ricevere alcune ore di sole diretto

Annaffiature: annaffiare ogni 15-20 giorni, quando il substrato risulta asciutto da alcuni giorni. E' consigliabile evitare gli eccessi, evitando che le piante siano troppo esposte alle piogge. Tenere asciutto

Concimazione: si consiglia l'utilizzo mensile di un concime apposito per piante fiorite, ricco in potassio e fosforo. In autunno le piante devono rinforzare i fusti e l'apparato radicale. I fertilizzanti autunnali sono abbastanza poveri in azoto, per evitare che lo sviluppo tardivo di nuova vegetazione renda la pianta troppo sensibile al freddo




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Bambu

Bambu' - Famiglia: Gramineae. Il genere Bambusa presenta 70 specie, allevate all'aperto sia in piena terra, dove possono evidenziare il loro grande potenziale di crescita occupando in poco tempo lo spazio a disposizione, sia in vaso.


Descrizione

Cespuglio sempreverde rizomatoso, con fusti sottili e ramificati di colore violetto-nerastro e nodi molto evidenti. Foglie lunghe e strette, coperte da fili molto fini, di colore verde chiaro. Fusto a culmo, cavo, nodoso, silicizzato. Sono diffuse nei Paesi tropicali e subtropicali umidi, usate nella fabbricazione di utensili e capanne. Specie ornamentali sono coltivate anche in Italia.


Coltivazione

Per la coltivazione del bambu' non sono necessari pesticidi ne' erbicidi. Anche i fertilizzanti sono poco richiesti, anche perche' spesso la crescita spontanea delle piante di bambu' avviene nei pressi di acquitrini e corsi d'acqua, dove ricevono naturalmente un buon apporto di concime naturale.

Il vantaggio principale del bambu' e' quello della rapida crescita, che per alcune specie, in alcune regioni del mondo, in alcune fasi particolarmente piovose dell'anno, arriva a piu' di un metro di allungamento al giorno. Questa caratteristica comporta come vantaggio ulteriore, l'assorbimento di una grande quantita' di anidride carbonica, contribuendo cosi' a diminuire l'effetto serra.




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Banano

Banano nano- Si tratta di una pianta nana estremamente decorativa; gli esemplari di quattro anni possono produrre fiori e frutti; le foglie alla base sono di colore rosato.


Descrizione

La varieta' tipica delle Hawaii (musa coccinea) e' la piu' adatta a stare in casa.
Ha foglie grandi e ogni anno fa nuovi getti. Puo' raggiungere anche un metro di altezza.

Il banano va messo in un vaso lontano dai caloriferi e vicino alla finestra. Va bagnato due volte alla settimana, senza far cadere acqua sul getto da cui nascono le foglie. Si rinvasa ogni anno, in primavera.


Coltivazione

Pianta d'appartamento molto decorativa. Nelle zone dal clima mite puo' vivere anche in piena terra in giardino, e' importante che sia fatta una buona pacciamatura per proteggere l'apparato radicale dalle eventuali gelate.




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Beaucarnea

Beaucarnea - Famiglia: Gigliaceae. Il genere Beaucarnea comprende circa 20 specie, ma soltanto poche vengono coltivate.


Descrizione Morfologica

Fusto di colore grigio-bruno, rigonfio nella parte basale dove viene immagazzinata l'acqua; la sommita' del fusto termina con un ciuffo di foglie sottili, verdi e ricurve verso il basso.
Resiste bene in appartamento anche con poca luce. Appartiene allo stesso gruppo degli yucca.
Attenzione le piante prese direttamente dalla serra non tollerano subito l'esposizione ai raggi del sole. Lasciare asciugare il terreno tra un'innaffiatura e l'altra.


Coltivazione

Le Beaucarnea e' una pianta non particolarmente difficile da coltivare che puo' essere allevata tranquillamente in vaso ed in appartamento richiedendo solo delle temperature invernali non troppo rigide.
Puo' essere allevata anche all'aperto purche' il clima sia fondamentalmente caldo e secco.
Utilizzare un terriccio costituito da 2 parti di terreno fertile, 1 di torba e 2 parti di sabbia grossolana per favorire il drenaggio dell'acqua di irrigazione.
E' sufficiente concimare una volta al mese a partire dalla primavera e per tutta l'estate con un buon concime liquido da diluire nell'acqua di irrigazione.




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Biancospino

Biancospino - Arbusto spinoso (Crataegus oBiancospinoyacantha e Crataegus monogyna) della famiglia delle Rosacee, comune nelle siepi e macchie d'Europa. Coltivato a scopo ornamentale. I fiori hanno proprieta' sedative.


Descrizione

L'etimologia del nome latino deriva da "krataigos", il nome con cui i greci indicavano il biancospino, che significa "forza e robustezza".

E' un arbusto spinoso con legno duro e a crescita lenta molto comune nelle siepi e nelle macchie che si riveste di fiori bianco candidi in primavera.
Arbusto, raramente albero. alto fino a 5 metri con rami glabri e spinosi di colore bruno rossastro. Le foglie sono alterne. semplici anch'esse glabre e presentano un perimetro ellittico oppure obovato con una o due incisioni per lato poco profonde. Il margine e' regolarmente dentellato, la pagina superiore e' di colore verde brillante mentre quella inferiore e' verde glauco ma glabra.

I fiori compaiono da aprile a maggio in infiorescenze corimbose terminali con peduncoli glabri. I singoli fiori sono ermafroditi con cinque petali bianchi e calice formato da cinque lacinie triangolari.


Coltivazione

Coltivato per siepi, cresce spontaneo nell’Europa centro meridionale; e' una pianta molto longeva che puo' raggiungere i cinquecento anni di vita; il suo legno e' durissimo.




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Bidens

Bidens - (ferulifolia, Asteraceae) in botanica, pianta erbacea annua (Bidens tripartitus) della famiglia delle Composite, comune in luoghi umidi. Frutti provvisti all'apice di due appendici che danno al frutto l'aspetto dell'insetto noto con lo stesso nome.


Descrizione

Piantare in giardino solo quando non c'e' piu' pericoli di gelate.
Da fiori di colore giallo da aprile a ottobre per la sua forma ricadente forma un bel cuscino di fiori anche lungo 60cm.

Anche se la pianta e' perenne dopo la fioritura e' meglio sostituirla il successivo anno farebbe pochi fiori.
Le foglie sono di colore verde scuro assomigliano a quelle delle felci.
I fiori sono di colore giallo assomiglianti alle margherite. La riproduzione avviene per semina in marzo farla in un luogo protetto.

Va esposta al sole bagnando il terriccio ogni 2 giorni in estate non lasciare seccare la superficie.
Va concimata con fertilizzante liquido da maggio a settembre ogni 15 giorni, il terreno va bene qualsiasi ma deve essere drenante e fertile




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Bignonia

Bignonia - (Bignonia Capreolata)
Genere di piante della famiglia delle Bignoniacee; si tratta di alberi o arbusti rampicanti, lianosi, quasi esclusivamente tropicali. Presenta in luglio-agosto i suoi grandi fiori le cui corolle si colorano di rosso-arancio all'interno e arancio chiaro all'esterno.
Ha una buona resistenza al freddo.


Descrizione

In Italia cresce all'aperto nelle regioni piu' calde dell'Italia centrale e meridionale; in quelle settentrionali, invece, viene coltivata in serra, oppure all'aperto nelle zone lacustri , dove il clima e' piu' mite per tutto l'anno.

E' una pianta che puo' raggiungere anche i 10 metri d'altezza. Le foglie sono oblunghe e dentate e si sviluppano a due a due in maniera simmetrica rispetto al ramo, terminando poi in un viticcio ramificato, dotato di ventose che consentono alla pianta di "arrampicarsi".


Coltivazione

I fiori: sono di colore rosso-arancio, raggruppati in cime peduncolate e muniti di una corolla tubulosa, lunga 4-5 cm, terminante con 5 lobi allargati.
La piantumazione deve essere effettuata in primavera, collocando la pianta in grandi vasi riempiti con un terreno fertile, ricco di sostanza organica su di una base a forte componente argillosa; si dovra' aver cura di posizionare i vasi in zone riparate dalle correnti e dal freddo.
Le annaffiature devono essere abbondanti durante il periodo primaverile-estivo, moderate durante l'inverno.


Moltiplicazione

La moltiplicazione si effettua in primavera e si ottiene prelevando talee semilegnose dai germogli laterali della pianta;
le talee dovranno essere piantate negli appositi cassoni da moltiplicazione, riempiti con sabbia.
A radicazione avvenuta (dopo circa 2 mesi), le piantine dovranno essere trasferite in vasi di media grandezza, riempiti con composta compatta.
La potatura e' da praticarsi in primavera, avendo cura di eliminare i rami secchi e di accorciare i rami di maggiori dimensioni.

Tra le specie piu' diffuse ricordiamo la Bignonia venusta, che fiorisce alla fine dell'inverno e la Bignonia campsis, che sboccia tra la fine dell'estate e l'inizio dell'autunno e che e' capace di resistere anche al freddo




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Bosso

Bosso - presente nei giardini italiani Il bosso e' molto noto ed e' pianta ornamentale apprezzata per il suo bel fogliame persistente, verde intenso e lucente. Con particolari potature gli si puo' far assumere le forme piu' svariate.


Descrizione

Il legno, per la sua grana, e' adatto all'incisione e alla tornitura. La pianta contiene alcaloidi velenosi che, in dosi massicce, nuocciono sia agli animali,sia agli uomini.

Nella ragione del MarCaspio, per esempio, i cammelli brucano con ingordigia queste piante e, spesso, si avvelenano e in certi casi muoiono.
E' un arbusto cespuglioso, alto da 1 a 6 metri, con legno duro, fogliame persistente. Le fogli sono opposte, cerose, lucide e verde scuro sopra, pallide sotto.
Fiorisce nel periodo tra marzo e aprile e i fiori sono gialli, piccoli e posti alle ascelle delle foglie.


Coltivazione

Il Bosso e' consigliabile posizionarla in luogo in cui riceva almeno alcune ore di sole diretto.
Il Bosso e' una pianta che si puo' coltivare in giardino per tutto l'arco dell'anno. Non teme il freddo e sopporta temperature minime molto rigide.

Ricordiamoci di concimare i nostri arbusti frequentemente; possiamo fornire il concime arricchendo il terreno con stallatico, alla fine dell'inverno; oppure possiamo fornire un concime per piante da fiore, ogni 20-25 giorni, con le annaffiature.

Se gli arbusti sono grandi, o coprono un'area estesa, possiamo utilizzare un concime granulare a lenta cessione, da fornire ogni 3-4 mesi.
In primavera prediligiamo concimazioni ricche in azoto e potassio, per favorire lo sviluppo di nuova vegetazione e di fiori.




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Bougainvillea

Bougainvillea - Genere di piante della famiglia delle Nictaginacee.


Descrizione

Arbusti rampicanti, originari del Brasile. Le specie Bougainvillea spectabilis e Bougainvillea glabra sono coltivate per siepi e pergole.
E' una pianta rampicante con fusti vigorosi e ramificazioni irregolari che portano foglie piccole e sottili, di colore verde scuro e brattee rosse o porpora che circondano raggruppandosi ad imbuto i veri fiori che sono piccoli e gialli. Il periodo di fioritura e' l'estate.


Coltivazione

E' opportuno scegliere posizioni riparate, specie dai venti freddi, e in pieno sole. Il terreno dovra' essere fertile, fresco e profondo, con una buona percentuale di sabbia, in grado di assicurare il perfetto sgrondo delle acque.

Si pianta in primavera, facendo attenzione a non danneggiare l'apparato radicale della pianta piuttosto delicato.
Le buganvillea vanno innaffiate generosamente durante i mesi caldi quando, ogni 10-15 giorni, si somministrera' un buon fertilizzante liquido.
Durante il periodo di riposo, invece, se le piante sono coltivate all'aperto, non sono in genere necessarie altre somministrazioni d'acqua.




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Brugo

Brugo - (Vedi Calluna)
Pianta cespugliosa (Calluna vulgaris) della famiglia delle Ericacee (detta anche calluna o brentolo).


Descrizione

Tipica delle brughiere; alta 20-80 cm, molto ramosa, con foglie piccole, squamiformi, appressate; fiori piccoli, campanulati, rosa-lilla, in pannocchie.
Le sue foglie sono opposte, fitte, piccolissime e sono squamiformi.
I suoi fiori sono di tipo ascellari e hanno un colore rosato.


Coltivazione

Cresce in terreni acidi ben drenati, in pieno sole o parzialmente in ombra, nei boschi di conifere e torbiere. E' una componente comune dell'habitat della brughiera e dei cespuglieti.




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