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    Le Piante da giardino dalla A alla Z:
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    Caffe'

    Pianta del Caffe' - e' una pianta tipica del Brasile, anche se la sua vera origine e' la penisola arabica.
    Diventa alta circa un metro. In primavera, fa fiori bianchi che, se impollinati, danno chicchi di caffe'.


    Descrizione

    Diffusa in tutte le regioni tropicali; frutto rosso-cupo, contenente due noccioli ciascuno dei quali avvolge un seme (chicco di caffe'). Quest'ultimo viene decorticato, calibrato e, dopo stagionatura come caffe' verde, viene torrefatto. Per infuso se ne ricava l'omonima bevanda, introdotta in Occidente dagli Arabi.

    La pianta del caffe' si presenta come un piccolo albero sempreverde che viene classificato nella famiglia delle Rubiacee e che cresce solo nelle zone comprese fra i due Tropici.
    Esistono circa 60 differenti specie, ma le piu' note sono indiscutibilmente la Coffea Arabica e la Coffea Robusta.
    Dalla Coffea Arabica si ricavano i frutti di qualita' migliore e il gusto del prodotto finito e' intenso e soave.


    Coltivazione

    Va tenuta in un posto molto luminoso e poi va bagnata un paio di volte alla settimana. Da aprile a settembre, e' bene darle del fertilizzante di tipo bilanciato.
    La pianta del caffe' cresce in terreni collinosi e ben irrigati e le piantagioni si trovano a diverse altezze dai 200 metri fino ai 2200 a seconda della specie.

    La pianta necessita di molte cure in quanto e' per sua natura molto delicata e per produrre chicchi di buona qualita', l'uomo si e' sempre dovuto adoperare in tale direzione.

    Libri & manuali:

    ...vedi scheda completa su caffe



    Caladium

    Caladium - genere di piante perenni della famiglia Aracee originarie dell'America tropicale, bulbose o tuberose, molto coltivate a scopo ornamentale.


    Descrizione

    Questa pianta ha grandi foglie cuoriformi con colorazione che parte dal centro verso l'esterno, dal bianco avorio, al rosa, al rosso.

    Ha foglie basali lungamente picciolate, ampie, per lo piu' cuoriformi o sagittate, verdi o screziate di bianco, giallo o rosso. I fiori sono insignificanti e riuniti in uno spadice biancastro o gialliccio, fornito di una spata accartocciata.


    Coltivazione

    Prediligono gli ambienti caldi e umidi e i terricci molto leggeri.
    La pianta necessita di molta luce per favorire la colorazione delle foglie. Il terriccio va mantenuto sempre umido.
    Durante il periodo vegetativo si deve concimare ogni 15 giorni con un concime liquido. Come terriccio ottimo e' quello da giardino mescolato a torba. Il rinvaso va fatto a primavera e la moltiplicazione si attua per divisione dei piccoli tuberi che si formano attorno a quello principale.
    Specie piu' decorative: Caladium bicolor, Caladium humboldtii e Caladium chantini, che hanno dato luogo a numerosi ibridi.

    ...vedi scheda completa su caladium



    Calamo

    Calamo - (Acorus calamus)
    Pianta acquatica dotata di rizoma profumato dal quale si sviluppano lunghe foglie verdi lineari a foggia di spada e uno scapo fiorale che all'apice reca una spiga composta da piccolissimi fiori giallo verdastri fittamente appressati.


    Descrizione

    Il calamo aromatico e' una pianta erbacea originaria dell'Asia, molto diffusa in tutta Europa, comune nei luoghi paludosi.
    Il rizoma di Acorus calamus L. e' un amaro aromatico ed e' conosciuto come "stimolante digestivo" in quanto dotato di azione stimolante sulle funzioni secretomotrici dell'apparato digerente.

    La fioritura avviene dalla fine primavera all'estate. Vegeta nei luoghi paludosi, acquitrinosi, negli stagni dalla pianura fino all'alta collina.
    In Italia si trova con una certa frequenza al Nord. Si utilizza il rizoma , il quale puo' avere un diametro anche di due centimetri.
    i frutti sono piccole bacche rosse, con pochi semi.


    Coltivazione

    Tutta la pianta, in particolare il grosso rizoma e la parte florale, emanano un forte odore aromatico. In Italia fiorisce in maggio e giugno. In Europa le piante sono sterili e si moltiplicano per divisione dei rizomi.
    Per la coltivazione, pezzi del rizoma possono essere piantati in modo orizzontale nel terreno a una profondità di 3-5 cm, con le parti che germoglieranno rivolte verso l'alto.
    E' preferibile raccogliere i rizomi quando la pianta ha un minimo di 2-3 anni di eta', all'inizio della primavera, prima della nuova crescita, oppure in autunno avanzato.

    Libri & manuali:

    ...vedi scheda completa su calamo



    Calicanto

    Calicanto - arbusto ornamentale della famiglia delle Calicantacee. Si distinguono il calicanto d'estate (Calycanthus floridus) e il calicanto d'inverno (Calycanthus praecoCalicanto).


    Descrizione

    Il nome viene dal greco e significa "fiore d'inverno" e fa riferimento alla fioritura invernale di questi arbusti alti da 1,5 a 5 m, dalle foglie perenni o caduche.
    Il Calicanto Invernale, della famiglia delle Calycanthaceae, e' un arbusto o piccolo albero deciduo originario della Cina.

    Cresce meglio in terreni ricchi e ben drenati. Pianta rustica predilige posizioni soleggiate e riparate. Altezza massima: m 3.
    Foglie: ovali ruvide lucide verde scuro.
    Fiori: gialli a coppa con centri viola profumati nel periodo invernale; compaiono prima delle foglie, da dicembre a febbraio.
    Usi: coltivato a scopo ornamentale prevalentemente per la fioritura precoce e assai profumata.


    Coltivazione

    Si tratta di piante rustiche, resistenti al freddo, che non abbisognano di particolari cure.
    Crescono meglio in terreni ricchi e ben drenati. Preferisce esposizione non troppo soleggiata o semi ombreggiata, clima fresco, terreno soffice e permeabile, soffre i suoli calcarei.
    Eventuali potature di sfoltimento vanno effettuate dopo la fioritura.
    La moltiplicazione avviene con la semina a fine estate, per mezzo di margotta in ottobre o per divisione dei polloni in primavera.

    ...vedi scheda completa su calicanto



    Calla

    Calla - Famiglia: Araceae. Il genere Zantedeschia comprende soltanto 6 specie, tutte caratterizzate da fiori imbutiformi appariscenti e dai colori splendidi.


    Descrizione

    La Calla e' una pianta bulbosa perenne con fioritura da aprile sino a tardo autunno
    Pianta erbacea cespitosa caratterizzata da assenza di fusto, grandi foglie sagittate e fiori grandi ed eleganti; l'apparato radicale e' costituito da rizomi.
    A fine inverno inizio-primavera appare il fusto fiorifero che porta una spata di colore bianco che racchiude uno spadice giallo.


    Coltivazione

    Le calle possono essere adatte anche alla coltivazione in vaso: lo stelo e' sufficientemente robusto per non necessitare del sostegno di tutori, ma le piu' indicate alla coltivazione in vaso sono le calle nane (tipicamente ibride) che si adattano, fra l'altro, a ogni tipo di contenitore.

    La calla va sistemata in un ambiente fresco durante il periodo i fioritura. Fiorisce dall'inizio della primavera, successivamente va in riposo e tutte le foglie muoiono. Nei mesi estivi collocarla in un posto asciutto e al sole.
    Innaffiare e concimare ogni settimana, la moltiplicazione dalle calla avviene per divisione della pianta.

    ...vedi scheda completa su calla



    Callicarpa

    Callicarpa - (Callicarpa bodinieri)
    Famiglia verbenaceae, genere che riunisce numerosi arbusti caduchi o sempreverdi originari dell'Asia e dell'America settentrionale.


    Descrizione

    Pianta da esterno, arbusto a foglie caduche di medio-facile coltivazione e manutenzione. La corteccia e' liscia, marrone, i rami si sviluppano verso l'alto e la pianta solitamente si mantiene al di sotto dei 2 m.;
    le foglie sono ovali, oposte, verde brillante sopra, una tonalita' piu' chiara, tendente al crema, sotto.
    Arbusto medio-alto, molto decorativo per la sua copiosa produzione di piccole bacche in densi grappoli, di colore lilla scuro o violetto pallido che persistono fino all'inverno.


    Coltivazione

    La Callicarpa bodinieri necessita di luce solare diretta, anche per molte ore al giorno.
    Queste piante non temono il freddo, quindi possono essere poste a dimora in giardino per tutto l'arco dell'anno; non necessitano di protezioni contro il freddo.

    Durante i mesi autunnali si consiglia di interrare alla base degli arbusti una buona quantita' di stallatico ben maturo, o di humus di lombrico.
    Prima dell'arrivo dei mesi freddi si consiglia un trattamento anticrittogamico ad ampio spettro; le piante che sono state colpite da ticchiolatura o da altre patologie fungine vanno curate in maniera particolare, ricordando anche di raccogliere e distruggere tutte le foglie affette dalla malattia.

    ...vedi scheda completa su callicarpa



    Callistemon

    Callistemon - (Callistemon Citrinus)
    genere di piante della famiglia Mirtacee con varie specie oriunde dell'Oceania. Sono alberi e arbusti molto ramificati e densi di fiori e di foglie.


    Descrizione

    Comprende 25 specie di arbusti e alberi sempreverdi che possono raggiungere anche 3 m di altezza. Presentano foglie alterne, dure e lanceolate.
    Diverse specie sono coltivate in Italia per la loro bellezza, ma il loro sviluppo nel nostro clima risulta assai lento. Fra queste sono da segnalare il Callistemon speciosus, alberello di 4-5 m con foglie allungate e fiori gialli; e il Callistemon lanceolatus, arbustiva, dai bellissimi fiori rossi.


    Coltivazione

    Il Callistemon puo' essere coltivato sia in giardino che in terrazza, ma puo' essere coltivato anche in appartamento.
    il Callistemon non sopporta gli inverni freddi e lunghi. La temperatura minima invernale dovrebbe essere intorno a 6-8 gradi C.
    il terreno dovrebbe essere ben drenato e non calcareo.
    Luce: posizione molto luminosa ed aerata in estate.


    Moltiplicazione

    La pianta riproduce per seme in primavera, in letto caldo, trapiantando successivamente le piantine in vasi di 8 cm. Dopo aver fatto trascorrere la stagione invernale a 7 gradi C, si rinvasano in marzo e, solo nell'anno successivo, si mettono a dimora.
    Puo' essere moltiplicato anche per talea, in estate, prelevando parti di ramo semilegnoso della lunghezza di 8-10 cm, che verranno messe a radicare in un miscuglio di torba e sabbia a 20 gradi C. Le piante cosi' ottenute potranno fiorire dall’anno successivo.

    ...vedi scheda completa su callistemon



    Calluna

    Calluna - (Calluna vulgaris)
    famiglia delle Ericaceae. (Da Kalluno = scopare). Pianta anticamente usata per costruire scope; adatta ai terreni ingrati.


    Descrizione

    Il genere Calluna si distingue dal genere affine Erica per la corolla e il calice divisi in quattro parti (tetramero e non pentamero come l'Erica).
    Spesso comunque viene confusa con le specie di questo genere, infatti la nostra pianta a volte e' chiamata anche "Falsa erica" o impropriamente "Erica selvatica" o ancora piu' impropriamente "Erica".

    Fiori rosa carnicino raccolti in racemi. E' un piccolo arberello non piu' alto di 50 cm, sempreverde, con rami eretti e foglie piccole, fiorisce in Settembre-Ottobre. le foglie sono piccole, lineari, embriciate (che si coprono a vicenda come le tegole dei tetti). le infiorescenze sono costituite da fiori rosei e lucenti, con perianzio (l'insieme del calice e della corolla) persistente e costituiscono lunghi grappoli terminali perlopiù unilaterali.


    Coltivazione

    Cresce in terreni acidi ben drenati, in pieno sole o parzialmente in ombra, nei boschi di conifere e torbiere. E' una componente comune dell'habitat della brughiera e dei cespuglieti.
    Ci sono diversi cultivar di denominazione selezionati per la varieta' del colore dei fiori e per diversi colore del fogliame e delle abitudini di crescita accorgimenti e cure.

    Esposizione e luminosita': In interno collocare in un luogo fresco e molto luminoso, in esterno posizionare in leggera ombra.
    Temperatura: Si consiglia di non scendere sotto i 6-7 gradi C.
    Substrato: Leggermente acido. In caso miCalluna piuttosto leggero con prevalenza di torba. Utilizzare sabbia o ghiaietta per drenaggio.
    Irrigazione: Mantenere il terreno umido senza eccessi e ristagni d'acqua. Utilizzare acqua senza calcare.
    Concimazione: Non sono richiesti concimi particolari
    Propagazione: Tramite talea a fine estate.
    Rinvaso: In primavera quando necessario
    Potatura: In primavera eliminare le parti secche o danneggiate
    Evitare ristagni d'acqua, pianta ideale per coltivazioni in giardini e bordure, coltivabile anche in vaso. Necessita di essere annaffiata frequentemente con acqua possibilmente non calcarea.

    ...vedi scheda completa su calluna



    Camelia

    Camelia - (vedi pure Piante in vaso)
    arbusto sempreverde (Camellia iaponica) della famiglia delle Teacee, originario del Giappone, coltivato in Europa dal CameliaVII sec. in cultivar a fiori doppi, di colore vario.


    Descrizione

    Genere delle Theaceae, Camellia - originario delle zone tropicali dell'Asia.
    Foglie semplici alterne, di colore verde piu' o meno scuro secondo la specie, lucide e coriacee, a volte carnose e provviste di stipole e ghiandole aromatiche, con i margini lisci o crenati, di forma ellittica, lanceolata o oblungo-lanceolata.

    I fiori sono semplici o doppi di colore bianco, roseo o rosso, privi di profumo o molto profumati; sono piante adatte ai climi temperati e umidi.
    La specie piu' coltivata come pianta ornamentale nei giardini, parchi e viali, e' la C. japonica L., originaria della Corea e del Giappone, arbusto che raggiunge alcuni metri di altezza, foglie persistenti, ovali di colore verde cupo lucente, fioritura primaverile con fiori dai colori nelle varie sfumature dal bianco al rosso cupo, corolle a forma di rosa aperta e appiattita.


    Coltivazione

    Il terreno per le camelie deve possedere una buona aerazione con un elevato tenore di humus ed un pH che si attesti su 4,5-5,5. Esposizione semi soleggiata.
    La Camellia e' tipica pianta acidofila: terreni e terricci di coltivazione devono essere privi di calcare. I componenti ideali di un terriccio idoneo alla coltivazione sono: ago di pino, torba e terra d'erica in parti uguali. Fondamentale per la coltivazione e' un'accurata preparazione del terreno che eviti ristagni d'acqua.
    Alla fioritura e alla ripresa vegetativa sono necessarie frequenti irrigazioni, avendo cura pero' di evitare il ristagno. Durante la stagione invernale le innaffiature debbono essere limitate.
    Come concimi, da marzo a giugno, si possono usare letame, purche' maturo, oppure complessi ad azione lenta e in piccolissime dosi poiche' la Camellia e' particolarmente sensibile ai fertilizzanti.

    Libri & manuali:

    ...vedi scheda completa su camelia



    Clerodendrum

    Il Clerodendrum e' una pianta rampicante che sviluppa bellissimi fiori profumati.


    Descrizione

    Genere delle Verbenaceae, comprende oltre 300 specie arboree e arbustive, quelle arboree raggiungono i 9 m di altezza, originarie dal Asia all'Africa, molto apprezzate come piante ornamentali nei parchi e nei giardini per i fiori profumati riuniti in grandi cime paniculate e le foglie ovate o cuoriformi dal caratteristico aroma.
    Si tratta di una pianta vigorosa che cresce rapidamente per cui, se mantenuta in casa, e' necessario controllarne lo sviluppo. Tramite il sostegno di un tutore e' capace di regalare particolari effetti decorati. Clerodendrum splendens e' un rampicante compatto con foglie cuoriformi lunghe circa 15 cm. I fiori, dapprima scarlatti, gialli e successivamente bianchi, si presentano riuniti in pannocchie all'estremita' dei rami.


    Coltivazione

    Il clerodendrum, tenuta in casa, necessita di ricevere una luce viva filtrata da una tenda trasparente e occorre spruzzare acqua per creare umidita' durante periodi particolarmente caldi.
    Preferiscono posizione non troppo soleggiata, terreno sciolto e fertile, annaffiature regolari nel periodo estivo, diradate o sospese d'inverno, nel periodo vegetativo sono previste concimazioni mensili con fertilizzante per piante da fiore. Si moltiplicano con la semina, per mezzo di talee o margotte e talvolta con i polloni radicali.

    ...vedi scheda completa su clerodendrum



    Cisto


    Cisto - (Cistus) Il Cisto appartiene alla famiglia delle cistacee. Arbusti cespugliosi sempreverdi, propri della macchia mediterranea.

    Informazioni generali sul Cisto
    Il cisto è una pianta caratterizzata da foglie piccole e fiori grandi e vistosi. E' diffuso soprattutto nelle zone mediterranee e in quelle con clima arido e caldo.

    Il cisto è noto per le sue proprietà medicinali, tra cui l'effetto antinfiammatorio e antiossidante. Viene utilizzato in erboristeria per trattare disturbi respiratori, problemi di pelle e dolori articolari. Inoltre, l'olio essenziale di cisto è utilizzato in profumeria per la sua fragranza intensa e persistente.

    Il Cisto raggiunge un'altezza di 1 - 1,5 m. Le foglie sono opposte , di forma ovale, ruvide e rugose, il margine e' leggermente seghettato, con i bordi rivoltati.

    I fiori hanno 5 petali morbidi e delicati di colore rosa o bianco. Sono situati sopra un calice, a gruppo di due o piu' e sono fortemente profumati.
    Da alcune specie si ricava un balsamo resinoso detto ladano, usato in profumeria.

    Coltivazione del Cisto
    Prediligono terreni poveri, silicei, acidificati e ben drenati.
    Sono molto sensibili al freddo e devono essere protette con un letto di paglia o di foglie secche.
    Luce: esposizione soleggiata.
    Annaffiature e umidita' ambientale: vivono bene anche in terreni siccitosi, come quelli in prossimita' del mare.
    Si piantano in aprile, in posizioni soleggiate e riparate dai venti.

    Ecco una guida generale per coltivare la pianta di Cisto:

    - Scelta della posizione:
    La pianta di Cisto prospera in pieno sole. Assicurarsi di selezionare un luogo nel giardino o nel terreno in cui la pianta riceva almeno 6-8 ore di sole al giorno.

    - Preparazione del terreno:
    Il Cisto tollera terreni poveri e asciutti. Assicurarsi che il terreno sia ben drenato e sabbioso. Se il terreno è pesante o argilloso, aggiungere sabbia o materiale organico per migliorare il drenaggio.

    - Semina o trapianto:
    E' possibile coltivare il Cisto partendo dai semi o tramite il trapianto di giovani piante. La semina dei semi può essere fatta in primavera o autunno, mentre il trapianto delle piante giovani è meglio effettuarlo in primavera. Seguire le istruzioni specifiche sulla confezione dei semi o acquistare piante da un vivaio di fiducia.

    - Irrigazione:
    Durante il primo anno di crescita, il Cisto richiede un'irrigazione regolare per stabilizzarsi. Una volta che la pianta è stabilita, il Cisto è considerato una pianta resistente alla siccità e richiede meno acqua. Evitare l'eccessiva irrigazione, poiché l'eccesso di umidità può causare problemi alle radici.

    - Fertilizzazione:
    In generale, il Cisto non richiede una fertilizzazione eccessiva. Se il terreno è particolarmente povero, è possibile aggiungere un po' di concime organico o un fertilizzante a rilascio lento in primavera. Seguire le istruzioni del prodotto per dosaggio e applicazione.

    - Controllo delle infestazioni:
    Il Cisto è generalmente resistente alle malattie e alle infestazioni di parassiti. Tuttavia, in caso di infestazioni di afidi o ragnetto rosso, è possibile utilizzare un insetticida specifico o un sapone insetticida per il controllo. Controllare regolarmente la pianta per individuare eventuali segni di problemi.

    - Protezione in inverno:
    Il Cisto è generalmente resistente al freddo, ma le piante giovani potrebbero avere bisogno di una protezione invernale. Coprire la base della pianta con uno strato di pacciame o utilizzare una copertura protettiva se si prevedono temperature molto basse.

    Ricordarsi di consultare informazioni specifiche sul tipo di Cisto che si desidera coltivare, poiché le esigenze possono variare leggermente tra le varietà.

    Moltiplicazione
    La semina si effettua in marzo, oppure ricorrere a talee semilegnose, facendo attenzione a lasciare una porzione di ramo portante. Messe a radicare in cassone da moltiplicazione, riempito con un miscuglio di torba e sabbia, mantenuto umido e alla temperatura di 16C.

    Rimuovere le foglie inferiori e piantare la talea in un terreno ben drenato, tenendo il substrato umido fino a quando le radici si sviluppano.
    Potranno essere trapiantate in vasi riempiti di terriccio, torba e sabbia, a radicazione avvenuta.



    Cisto coltivazione



    Potatura
    La pianta di Cisto beneficia di una potatura leggera dopo la fioritura per mantenere una forma compatta e promuovere una fioritura rigogliosa l'anno successivo. Rimuovere i rami morti o danneggiati e ritagliare le punte dei rami per favorire la ramificazione.

    E' utile cimare gli esemplari giovani, in marzo, allo scopo di favorire la ramificazione degli stessi. Nello stesso periodo e' bene ripulire le piante dai rami secchi e rovinati. Sugli esemplari vecchi la potatura non da' risultati degni di nota.

    Curiosità e proprietà della pianta di Cisto
    Il cisto è un simbolo di resistenza e di adattamento alle difficoltà della vita. Inoltre, la sua fioritura primaverile rappresenta la rinascita e la speranza.

    La pianta di Cisto, nota anche come Cistus, è un arbusto affascinante che offre diverse curiosità e proprietà interessanti. Ecco alcune informazioni:

    - Varie specie:
    Il genere Cistus comprende diverse specie di arbusti, molte delle quali sono originarie delle regioni mediterranee. Alcune specie comuni includono il Cistus ladanifer (Cisto ladanifero), il Cistus monspeliensis (Cisto di Montpellier) e il Cistus salviifolius (Cisto a foglie di Salvia).

    - Fioritura abbondante:
    Una delle caratteristiche distintive del Cisto è la sua fioritura abbondante e spettacolare. Producono fiori grandi e vistosi, che possono essere di diversi colori, tra cui bianco, rosa, viola e giallo. La fioritura solitamente avviene in primavera o inizio estate.

    - Profumo intenso:
    I fiori del Cisto emettono un profumo dolce e intenso. Questa fragranza attrae api e altri insetti impollinatori.

    - Foglie aromatiche:
    Le foglie del Cisto sono generalmente piccole, strette e lanceolate. Molte specie hanno foglie aromatiche che rilasciano un profumo piacevole quando sfregate tra le dita.

    - Resina di ladanum:
    Il Cistus ladanifer produce una resina nota come ladanum o labdano, che si forma sulle foglie e sui rami della pianta. Questa resina è stata utilizzata tradizionalmente in profumeria e cosmetica per le sue proprietà aromatiche.

    - Proprietà medicinali:
    Alcune specie di Cisto sono state utilizzate nella medicina tradizionale per le loro presunte proprietà terapeutiche. Si dice che il Cisto abbia proprietà antibatteriche, antinfiammatorie e cicatrizzanti. Tuttavia, è importante consultare un esperto o un professionista della salute prima di utilizzare il Cisto a fini medicinali.

    - Resiste alla siccità:
    Il Cisto è noto per la sua resistenza alla siccità. Questa pianta è adattata a climi mediterranei e può sopravvivere anche in condizioni di terreno asciutto e scarsa disponibilità di acqua.

    - Ottima pianta ornamentale:
    Grazie alla sua fioritura spettacolare e alla sua tolleranza alla siccità, il Cisto è ampiamente coltivato come pianta ornamentale in molti giardini mediterranei e in altre regioni con un clima simile.

    ...vedi scheda completa su cisto



    Cedrina

    Cedrina - (oppure limoncina, erba luigia oppure citronella) Vedi pure Melissa:
    piccolo arbusto (Lippia citriodora) della famiglia delle Verbenacee, detto limoncina o erba Luigia, del Cile, coltivato nei giardini; le foglie secernono un'essenza dal profumo di limone, usata in profumeria e per infusi calmanti.


    Descrizione

    Erbacea con portamento arbustivo originaria del Sud America. Questo alberello e' coltivato in Europa meridionale dalla fine del '700, epoca nella quale fu importato dal Cile, suo paese di origine.
    Il suo nome ricorda il medico esploratore Augusto Lippi. Dal portamento cespuglioso, la cedrina puo' raggiungere anche il metro e mezzo di altezza. Le foglie di un bel verde chiaro brillante, lanceolate a margine finemente dentato, sono fortemente aromatiche dal caratteristico profumo di limone da cui deriva un altro nome volgare di erba limoncina.


    Coltivazione

    Vegeta bene anche in terreni poveri, corretti magari con un poco di torba e sabbia in parti uguali.
    Gradisce esposizione assolata e ben luminosa. Ideale la posizione a ridosso di un muro esposto a sud.
    In inverno, mentre la pianta riposa, concimare con del fertilizzante organico (letame, stallatico), in modo da mantenere calde le radici e sostenere la fase vegetativa futura.
    Si moltiplica generalmente per talea in luglio, prelevando dai rami e dal fusto talee di una decina di centimetri, per poi piantarle in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Una volta radicate, le talee si trapiantano nella primavera inoltrata.

    ...vedi scheda completa su cedrina



    Clematide

    Clematide - Genere (Clematis) di piante rampicanti della famiglia delle Ranuncolacee, delle regioni temperate. Coltivate come piante ornamentali. Specie indigene sono Clematis alpina e Clematis vitalba (v. vitalba).


    Descrizione

    Il genere Clematis comprende circa 300 specie, molto apprezzate per le bellissime fioriture. Alcune specie sono decidue, altre sempreverdi, tutte molto rustiche e ben adattate al nostro ambiente. Le foglie, persistenti o caduche, assumono diversa forma e hanno un colore che varia dal verde argenteo al verde scuro. I fiori, solitari, a grappoli o riuniti in mazzetti, hanno dimensioni, forme e colori molto diversi. La caratteristica comune di tutti questi fiori risiede nel fatto che quelli che sembrano petali in realtà sono sepali.
    la Clematis e' unica per la rapidita' con la quale ricopre muri e pergolati, per la grande capacita' di adattamento della quale e' dotata e per la spettacolarita' delle fioriture.


    Coltivazione

    Pur non avendo particolari esigenze, si consiglia di piantare la Clematide in posizioni soleggiate o di mezz'ombra, preoccupandosi pero' di proteggere la base del fusto dai raggi diretti del sole. Il periodo piu' indicato per la piantumazione va da ottobre a maggio.
    Il terreno deve essere ricco, ben drenato e a forte composizione alcalina. Per favorire una crescita rigorosa della pianta, puo' essere utile durante la stagione primaverile arricchire il terreno situato al basamento della pianta con letame e uno strato di foglie e torba.


    Moltiplicazione

    Avviene prelevando talee dalla pianta madre oppure attraverso semina.
    Nel caso della riproduzione per talea, talee lunghe circa 10/15 cm verranno prelevate, durante il periodo estivo, da rami legnosi semimaturi forniti di almeno due gemme alla base. Le talee dovranno essere piantate in cassoni da moltiplicazione appositamente riempiti con un miscuglio di torba e sabbia.
    Nella primavera successiva le piantine dovranno essere rinvasate in contenitori leggermente piu' grandi (circa 11/13 cm di diametro), che potranno anche essere interrati all'aperto. La messa a dimora definitiva andra' effettuata in autunno (ottobre).


    Potatura

    Si tratta di un'operazione molto importante per le Clematidi a tal punto che, se eseguita scorrettamente, puo' comportare la recisione dei fusti destinati alla prossima fioritura.
    Da non dimenticare e' poi il fatto che la potatura deve essere limitata al caso in cui si renda necessario contenere lo sviluppo della pianta; in caso contrario e in via generale, la Clematis non richiede alcuna potatura.

    Libri & manuali:

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    Convolvolo

    Convolvolo - Genere (Convolvulus) della famiglia delle Convolvulacee, delle regioni temperate o calde, comprendente erbacee annue o perenni con fusto volubile, di cui molte presenti in Italia (esempio Convolvulus arvensis, vilucchio).


    Descrizione

    Conosciuta anche con il nome di campanella o villucchio, appartiene alle convolvulacee e produce innumerevoli rizomi striscianti che vanno ad aggrapparsi attorno al fusto di altre piante, dando quasi l'idea dell'inesistenza di questa pianta
    Le foglie sono grandi a lembo sagittato o astato, a margine intero e con lungo picciolo. I fiori da bianchi a rosa sono imbutiformi. Il calice e' nascosto da due grosse brattee. Il frutto e' una capsula ovata contenente 3-4 semi.


    Coltivazione

    Diffuso in tutta l'Europa. molto comune in Italia. Si trova facilmente nei giardini, lungo le siepi, ai margini dei campi, lungo i sentieri di montagna e ai margini dei boschi.
    Parti che si possono utilizzare: Radice, foglie.
    Si moltiplica anche mediante stoloni

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    Cornus

    Cornus - (cornus florida)
    Famiglia: Cornacee. Il significato del nome, che mantiene l'origina latina, sembra voglia alludere alla durezza del legno (come il corno).


    Descrizione

    La pianta viene coltivata per i frutti, con cui si possono produrre marmellate, e come specie ornamentale. Dal seme si ricava un'olio da ardere e tutta la pianta ha proprieta' tintorie in giallo.


    Coltivazione

    Pianta molto rustica, che puo' sopportare temperature molto rigide; e' consigliabile coltivarla in giardino.
    Si consiglia di posizionare Il Cornus kousa in modo che possa ricevere almeno alcune ore di raggi solari diretti.
    Il Cornus kousa ama i terreni umidi e freschi, e' quindi necessario annaffiare molto frequentemente, mantenendo il terreno leggermente umido; in ogni caso e' sempre consigliabile evitare il ristagno idrico e gli eccessi di annaffiature: e' preferibile annaffiare ogni settimana.

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    Cotoneaster

    Cotoneaster - (Cotoneaster horizontalis)
    Conosciuta anche come cotoneastro e' un arbusto che comprende molte specie: grandi a foglia caduca, grandi sempreverdi e nane, originari della Cina e dell'Himalaya, con alcune specie indigene anche in Italia (es. C. pyracantha, che si distingue dalla Piracanta per l'assenza di spine).


    Descrizione

    Il C. horizontalis e' un cespuglio originario della Cina occidentale quasi sempreverde, di lenta crescita. Altezza massima: m 1.
    Il fusto e' corto e si dirama orizzontalmente a ventaglio, con ramificazioni spesso disposte a spina di pesce, dalla colorazione grigiastra. I rami, inoltre, sono leggermente pubescenti. La scorza degli organi legnosi piu' vecchi e' rugosa e bruno-grigiastra.
    La chioma e' un cespuglio a rami quasi orizzontali, a spina di pesce, rigidi.
    Le foglie sono leggeremente coriacee, lucide e verde scuro, arrotondate, lunghe circa cm 1,5; d'autunno si colorano di rosso e di arancione e rimangono attaccate ai rami fino all'inizio dell'inverno.
    I fiori sono bianco-rosati, modesti; fioriscono in giugno.
    I frutti sono bacche rosso corallo; rimangono a lungo sui rami in inverno.


    Coltivazione

    Il Cotoneaster e' abbastanza rustico, predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate, i terreni sciolti o argillosi, anche mediamente calcarei, purche' profondi, drenati e arricchiti di sostanza organica.
    Fioriscono nel periodo fra maggio e giugno. Frutti: piccoli pomi (bacche) rossastri di forma sferica che nel periodo autunnale-invernale conferiscono alla pianta un particolare effetto estetico e decorativo.
    Durante il periodo della fioritura bisogna concimarla ogni due settimane, in seguito una volta al mese fino a d estate avanzata. All'inizio della Primavera si consiglia di eliminare i rami secchi. Si propaga da seme stratificato, in primavera, da talee semilegnose in estate e da talee legnose in autunno o in inverno

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    Crocosmia

    Crocosmia - (Crocosmia masonorum) pianta bulbosa alta 50-60 cm. esistono diverse varieta' con fiori dal colore giallo al rosso scuro con varie sfumature sbocciano tra il mese di luglio al mese di settembre.


    Descrizione

    Origine: Sudafrica
    Conosciuta anche come Montbretia, produce molti fiori su ogni spiga. Ci sono varieta' a fiore piccolo o a fiore grande; le foglie sono lanceolate. Se interrata in autunno, va coperta almeno per il primo anno, dopodiche' la pianta diventa abbastanza resistente al gelo.

    Colore del fiore: arancio-rosso
    Periodo di fioritura: agosto-settembre
    Altezza media della pianta: 60-90 cm.
    Profondita' di piantagione della base del bulbo: 5 cm.
    Distanza fra i bulbi: 10 cm.
    Tipo di organo sotterraneo: cormo.
    Esigenze di luminosita': vuole molta luce.


    Coltivazione

    I bolbo-tuberi si piantano all'inizio della primavera in gruppi alla profondita' di 6-8 cm in terreni sciolti e ben drenati in posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata e in posizione protetta dai venti freddi.
    Crescono bene e fioriscono abbondantemente soprattutto nelle regioni a clima invernale non troppo freddo. I tuberi possono essere lasciati indisturbati nel terreno per anni nelle zone dove la temperatura invernale non scenda troppo sotto lo zero.
    Sono piante adatte alle bordure sia di perenni sia di annuali, ma anche di altre bulbose. Stanno bene anche nei pressi di bordure di conifere scure, che vengono ravvivate dai loro colori vivaci.
    Sono ottimi fiori da recidere.
    Tagliare gli steli dei fiori appassiti in marzo si tagliano le foglie secche fino al suolo.

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    Cycas

    Cycas - Famiglia: Cycadaceae. Genere di piante Gimnosperme tropicali con specie ornamentali coltivate nella regione mediterranea.


    Descrizione

    Il genere Cycas raggruppa specie che per lo piu' hanno un aspetto simile a quello delle palme. La palma e' caratterizzata da un tronco corto, di forma cilindro-conica, da cui parte un ciuffo di fronde, rigide e lunghe.

    A loro volta queste fronde sono costituite da tante piccole foglie lineari incurvate verso il basso, inserite sul picciolo. Produce infiorescenze di colore bruno verdastro, i cosiddetti "strobili", ma che difficilmente si formano in casa.
    Sono piante dioiche (i fiori maschili e femminili si trovano su piante diverse). Gli esemplari adulti possono produrre infiorescenze spettacolari, dette strobili, grandi e di colore giallo vivace.
    Le piante femminili presentano brattee, ai margini delle quali si formano gli ovuli, che daranno origine ai semi rossi e carnosi.


    Coltivazione

    Le Cycas possono essere coltivate all’aperto nelle regioni a clima mite. Sopportano anche periodi di freddo, purche' non prolungati.
    il substrato e' composto da una miscela di terra argillosa, sabbia grossolana e terra di brughiera. Bisogna curare in modo particolare il drenaggio, che dovra' risultare perfetto.
    in estate somministrare concime liquido ogni 6-8 settimane. Rinvasare la pianta ogni 3-4 anni, in primavera, solo se le radici hanno riempito tutto il vaso.


    Moltiplicazione Riproduzione

    Le Cycas possono essere moltiplicate, tutto l'anno, tagliando e mettendo a radicare i germogli basali, che si formano al piede della pianta, in un substrato fertile (lo stesso utilizzato per le piante adulte), alla temperatura di 24-27 gradi C. Dato il lento accrescimento che caratterizza le piante di questo genere, ci vorranno anni prima di ottenere esemplari di dimensioni accettabili.

    Video:
    Libri & manuali:

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    Deutzia

    Deutzia - arbusto spogliante, anche se esistono varieta' sempreverdi, cresce molto velocemente, foglie color verde smeraldo. Quando e' in fioritura diventa inconfondibile per le molte infiorescenze di fiori piccoli e stellati, cinque petali, con colori che vanno dal bianco al rosa-rosso porpora, da fine primavera a meta' estate.

    A seconda della specie e varieta' l'altezza varia da 1 a 2 metri. Non mancano pero' le varieta' nane e molto compatte adatte anche per la coltura in vaso


    Coltivazione

    Le Deutzia sono di facilissima coltivazione. Vegetano in qualsiasi terreno, anche calcareo e raramente vengono attaccate da malattie e insetti. Sono quindi piante rustiche che non temono il freddo e possono vivere bene sia al sole che nella mezz'ombra. L'unica attenzione da prestare e' nel periodo estivo o nel perdurare di una siccita', intervenendo con irrigazioni di soccorso o mantenendo pacciamato il terreno con paglia o foglie secche per evitare l’eccessivo inaridimento.


    Potatura
    La potatura della Deutzia, si effettua dopo la fioritura tagliando i rami che hanno prodotto alla base. Sono piante perfette per formare siepi miste da fiore non molto alte, oppure in compagnia di erbacee perenni per mixed-border in giardini di campagna.

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    Echium


    Echium - (Echium Fastuosum)
    Genere di piante della famiglia delle Boraginacee, che comprende circa 60 specie di piante erbacee, arbusti e alberi proprie dei luoghi secchi, erbosi ma assolati;

    Echium, breve presentazione
    Fusto eretto, poco ramificato, con foglie rade, lunghe e strette; sia il fusto sia le foglie, come i calici dei fiori, sono irti di peli rigidi e lunghi. I calici, riuniti in pannocchia, sono abbastanza vistosi, di un bel colore blu cangiante in rosso-viola.

    La specie Echium vulgare e' detta comunemente erba viperina per i lunghi stami e lo stilo che li supera.
    L'infiorescenza e' di norma ramificata; i fiori, quasi sessili, hanno corolla imbutiforme lunga 18-30 mm di colore blu-violetto, poi da rosa a rossa, lembo obliquo a 5 lobi brevi e ineguali, 5 stami. Calice a 5 lacinie, lungo fino a 15 mm a maturazione del frutto che e' una nucula.

    Le piante del genere Echium sono caratterizzate da fiori vistosi e colorati, che possono variare dal blu intenso al rosa, al viola e al bianco.
    I fiori sono riuniti in infiorescenze a spiga o a racemo e sono molto attraenti per gli insetti impollinatori, come le api e le farfalle.

    Le foglie di Echium sono generalmente lunghe e strette, con una superficie ruvida e pelosa. Alcune specie possono raggiungere dimensioni considerevoli, come ad esempio l'Echium pininana, che può crescere fino a 3-4 metri di altezza.

    Coltivazione dell'Echium
    Cresce dal mare alla regione montana di tutta Italia nei luoghi incolti, nei campi, lungo le strade.
    Le sommita' fiorite si raccolgono in maggio-luglio, quando le piante sono ben fiorite, recidendo le infiorescenze 10 cm sotto il fiore piu' basso.

    Le piante di Echium sono spesso coltivate come piante ornamentali nei giardini e nei parchi, grazie alla loro bellezza e al loro impatto visivo. Inoltre, alcune specie di Echium sono utilizzate anche a scopo medicinale, poiche' contengono sostanze benefiche per la salute.

    Ecco una lista di operazioni da effettuare per prendersi cura di questa pianta:

    Posizionamento in giardino dell'Echium:
    Scegli un luogo soleggiato nel giardino per piantare l'Echium. Questa pianta ama la luce solare diretta e prospera in aree con almeno 6-8 ore di sole al giorno.

    L'Echium è una pianta ornamentale che può essere posizionata nel giardino per creare un bellissimo punto focale. Il suo posizionamento dipende dalle sue esigenze di luce solare e di suolo.

    Innanzitutto, l'Echium ama la luce solare diretta e prospera meglio in aree del giardino esposte al sole per almeno 6-8 ore al giorno. Pertanto, è consigliabile posizionarla in un'area soleggiata del giardino, lontano da alberi o altre piante che potrebbero ombreggiarla.

    Infine, quando si posiziona l'Echium nel giardino, è consigliabile considerare la sua altezza. Alcune varietà di Echium possono crescere fino a 2-3 metri di altezza, quindi è importante scegliere un'area in cui la pianta avrà spazio sufficiente per svilupparsi senza ostacoli.

    Terreno dell'Echium:
    Assicurati che il terreno sia ben drenato e leggero. L'Echium preferisce terreni sabbiosi o ghiaiosi con una buona capacità di drenaggio. Se il tuo terreno è argilloso o pesante, aggiungi sabbia o compost per migliorare il drenaggio.

    Il terreno su cui piantiamo l'Echium deve essere ben drenato, leggero e ricco di sostanza organica. Questo perché l'Echium preferisce terreni sciolti e permeabili, in modo da evitare ristagni d'acqua che potrebbero causare marciumi alle radici.

    Inoltre, il terreno dell'Echium deve avere un pH neutro o leggermente alcalino, compreso tra 6 e 7. Questo perché la pianta predilige suoli leggermente basici per un'adeguata assorbimento dei nutrienti.

    La presenza di una buona quantità di sostanza organica nel terreno è importante per fornire i nutrienti necessari alla crescita sana dell'Echium. La sostanza organica aiuta a migliorare la struttura del terreno, aumentando la sua capacità di trattenere l'acqua e i nutrienti.

    In generale, il terreno dell'Echium deve essere ben preparato prima di piantare la specie. E' consigliabile aggiungere compost maturo o letame ben decomposto al terreno per migliorarne la fertilità e la struttura.

    Innaffiatura dell'Echium:
    L'Echium è una pianta resistente alla siccità, ma ha bisogno di un'adeguata irrigazione durante la stagione di crescita attiva. Innaffia regolarmente, mantenendo il terreno umido, ma evita di inondare la pianta. Durante i periodi di riposo invernale, riduci le annaffiature.

    L'Echium è una pianta che richiede un'adeguata quantità di acqua per sopravvivere e prosperare. Durante l'innaffiatura, è importante evitare sia l'eccesso che la carenza d'acqua.

    E' importante evitare di innaffiare eccessivamente l'Echium, poiche' l'acqua in eccesso può causare il marciume delle radici e danneggiare la pianta. E' consigliabile innaffiare solo quando il terreno è asciutto e assicurarsi che l'acqua venga assorbita completamente dal terreno prima di innaffiare nuovamente.

    Inoltre, è importante tenere conto delle condizioni climatiche e stagionali. Durante i periodi caldi e secchi, potrebbe essere necessario innaffiare l'Echium più frequentemente, mentre durante i periodi più freschi e piovosi potrebbe essere necessario ridurre la frequenza delle innaffiature.

    Concimazione dell'Echium:
    Fornisci nutrimento all'Echium applicando un fertilizzante bilanciato una volta al mese durante la stagione di crescita. Usa un fertilizzante specifico per piante fiorite o seguendo le istruzioni del produttore.

    Per ottenere una crescita sana e vigorosa dell'Echium, è importante fornire al terreno una quantità adeguata di nutrienti. La concimazione può essere effettuata utilizzando sia concimi chimici che organici.

    I concimi chimici sono prodotti sintetici che contengono una combinazione di elementi nutritivi essenziali per le piante, come azoto, fosforo e potassio. Questi possono essere applicati al suolo sotto forma di granuli o liquidi. E' importante seguire le istruzioni del produttore per dosare correttamente il concime e evitare sovra o sotto-fertilizzazione.

    I concimi organici, invece, sono prodotti naturali derivati da materiali organici, come letame, compost o humus. Questi concimi apportano nutrienti al terreno in modo lento e graduale, migliorando la struttura del suolo e promuovendo la crescita delle piante in modo naturale.

    La concimazione dell'Echium dovrebbe essere effettuata in primavera, prima dell'inizio della stagione di crescita attiva della pianta. Durante questa fase, è possibile applicare un concime equilibrato, contenente una proporzione equa di azoto, fosforo e potassio, per favorire la formazione di radici forti e una fioritura abbondante.

    Inoltre, è importante considerare anche la necessità di altri elementi nutritivi, come il calcio, il magnesio e il ferro, che possono essere integrati attraverso l'uso di concimi specifici o attraverso la correzione del pH del terreno.



    Echium pianta



    Potatura dell'Echium:
    Dopo la fioritura, puoi potare gli steli della pianta per promuovere una crescita più compatta e rigogliosa. Rimuovi i fiori appassiti e i rami morti o danneggiati. La potatura può essere eseguita anche all'inizio della primavera per ridurre la dimensione della pianta se necessario.

    La potatura dell'echium può essere utile per mantenere la pianta sana, compatta e per incoraggiare una migliore fioritura. Tuttavia, è importante notare che l'echium è una pianta perenne che può raggiungere altezze notevoli e la sua potatura richiede alcune considerazioni specifiche.

    Ecco alcuni consigli generali sulla potatura dell'echium:

    - Periodo:
    La potatura dell'echium dovrebbe essere effettuata dopo la fioritura, di solito verso la fine dell'estate o all'inizio dell'autunno. Questo permette alla pianta di sfruttare al massimo la fioritura e di accumulare energia per l'inverno.

    - Taglio dei fiori:
    Dopo che i fiori dell'echium si sono appassiti, è possibile tagliarli per migliorare l'aspetto estetico della pianta e per evitare la formazione di semi. Tagliare i fiori morti promuove la produzione di nuovi germogli e contribuisce alla salute generale della pianta.

    - Rimozione delle foglie e dei rami secchi:
    Durante la potatura, è consigliabile rimuovere eventuali foglie o rami secchi o danneggiati. Questo non solo migliora l'estetica della pianta, ma anche la sua salute complessiva, permettendo all'energia di essere concentrata sulle parti vitali.

    - Riduzione dell'altezza:
    Se l'echium raggiunge altezze eccessive e diventa troppo ingombrante per il giardino o lo spazio in cui è collocato, è possibile ridurne l'altezza. Tuttavia, è importante notare che l'echium non tollera bene una potatura drastica. Pertanto, è preferibile eseguire una potatura leggera, rimuovendo solo i rami superiori e lasciando intatta la struttura di base della pianta.

    - Rinforzo della ramificazione:
    Per stimolare la crescita di nuovi rami e ottenere una pianta più densa, è possibile pizzicare leggermente i germogli terminali. Questo incoraggerà la formazione di nuovi getti laterali.

    - Manutenzione invernale:
    Durante i mesi invernali, l'echium può perdere parte della sua struttura superiore, soprattutto in climi più freddi. In questo caso, è possibile potare la pianta fino al livello in cui si trovano i rami verdi sani. Questa potatura invernale può aiutare l'echium a mantenere la sua vitalità e promuovere una nuova crescita nella stagione successiva.

    - Supporto della pianta:
    Se hai varietà di Echium più alte, potrebbero richiedere supporto per evitare che gli steli si pieghino o si spezzino. Utilizza pali o recinzioni per sostenere la pianta e proteggerla dai venti forti.

    Ricorda che l'echium è una pianta particolare e che le sue esigenze possono variare leggermente a seconda della specie. E' sempre consigliabile consultare informazioni specifiche sulla varietà di echium che hai, in modo da eseguire una potatura adeguata e rispettare le esigenze della pianta.

    Protezione invernale dell'Echium:
    Se vivi in un'area con inverni freddi, l'Echium potrebbe essere sensibile al gelo. Copri la pianta con uno strato di pacciame o tessuto non tessuto durante i periodi di gelate per proteggerla dal freddo intenso.

    Ecco alcuni suggerimenti per la protezione invernale dell'Echium:

    - Scegli una posizione adeguata:
    Cerca di collocare la pianta di Echium in una posizione riparata, lontana da forti venti invernali. Può essere utile posizionarla vicino a pareti o strutture che possano fornire un po' di riparo dagli elementi.

    - Copertura:
    Durante periodi di gelo intenso o nevicate, puoi considerare di coprire la pianta con un tessuto non tessuto o una copertura di plastica. Questo aiuterà a proteggere l'Echium dal freddo e dalle gelate, creando uno strato isolante attorno alla pianta. Assicurati che la copertura non prenda contatto diretto con le foglie o i fiori della pianta.

    - Lettiere di protezione:
    In zone con inverni più miti, puoi utilizzare una lettiera protettiva intorno alla base dell'Echium. Ad esempio, puoi applicare uno strato spesso di paglia o foglie secche intorno alla pianta. Questo aiuterà a isolare le radici e a proteggerle dalle temperature più basse.

    - Potatura invernale:
    Nelle regioni con inverni rigidi, potresti considerare una potatura invernale per l'Echium. Taglia la pianta vicino al livello del suolo per rimuovere la parte aerea che potrebbe danneggiarsi durante il periodo invernale. La pianta rigermoglierà nella primavera successiva.

    - Drenaggio del terreno:
    Assicurati che il terreno intorno all'Echium abbia un buon drenaggio. L'acqua ristagnante nel terreno può causare danni alle radici durante il freddo invernale. Se necessario, puoi apportare modifiche al terreno aggiungendo materiale organico o migliorando il drenaggio.



    Echium fiore



    Moltiplicazione dell'Echium:
    Puoi propagare l'Echium attraverso i semi o talee. La propagazione per seme è la modalità più comune. Raccogli i semi dalle piante mature e piantali in un substrato leggero, tenendo il terreno umido. Le talee di Echium possono essere prese in primavera o in autunno da piante sane e radicate.

    Ecco una panoramica dei diversi modi per moltiplicare l'Echium:

    - Moltiplicazione per seme:
    Questo è il metodo più comune per moltiplicare l'Echium. Raccogli i semi maturi dalla pianta madre dopo che i fiori sono appassiti. Pianta i semi in un terreno ben drenato, leggermente umido e coprili con uno strato sottile di terreno. Mantieni il terreno umido ma non troppo bagnato. I semi di Echium possono richiedere un periodo di stratificazione fredda per germogliare, quindi puoi mettere i semi in frigorifero per alcune settimane prima della semina. Le piantine di Echium dovrebbero emergere entro alcune settimane o alcuni mesi, a seconda della specie.

    - Moltiplicazione per talea:
    La moltiplicazione per talea può essere un metodo più veloce per ottenere nuove piante di Echium rispetto ai semi. Prendi una talea di circa 10-15 cm dalla pianta madre, preferibilmente da un ramo laterale sano. Rimuovi le foglie inferiori dalla talea e piantala in un substrato umido e ben drenato. Puoi utilizzare un mix di torba e sabbia o un substrato specifico per talee. Mantieni la talea in un luogo caldo e umido, ad esempio sotto una copertura di plastica trasparente, per creare un ambiente umido che favorisca la radicazione. Le radici dovrebbero iniziare a formarsi dopo alcune settimane o mesi.

    - Moltiplicazione per divisione dei cespi:
    Questo metodo è adatto principalmente per le specie di Echium che formano cespi densi. Durante la stagione di crescita attiva, puoi dividere il cespo di Echium separando con attenzione i giovani getti o i rizomi dalla pianta madre. Assicurati di ottenere una buona porzione di radici con ogni divisione. Trapianta le divisioni in vasi o direttamente nel terreno, seguendo le stesse istruzioni di coltivazione dell'Echium adulto.

    Indipendentemente dal metodo di moltiplicazione che scegli, assicurati di fornire alle nuove piante le condizioni di crescita ottimali, come un terreno ben drenato, luce solare diretta e adeguata irrigazione. Ricorda che la moltiplicazione dell'Echium richiede pazienza, poiche' potrebbe richiedere del tempo affinche' le nuove piante si sviluppino pienamente.

    Controllo dei parassiti dell'Echium:
    Controlla regolarmente la pianta per eventuali infestazioni di parassiti come afidi o acari. Utilizza metodi di controllo biologici o applica un insetticida specifico se necessario.

    L'Echium può essere suscettibile all'attacco di alcuni parassiti comuni. Ecco alcuni dei parassiti più comuni dell'Echium e alcune misure di controllo che puoi adottare:

    - Afidi:
    Gli afidi sono piccoli insetti che si nutrono della linfa delle piante. Possono causare ingiallimento delle foglie e deformazioni. Puoi controllare gli afidi con l'uso di insetticidi naturali a base di sapone insetticida o olio di neem. Puoi anche provare a rimuoverli manualmente con una forte spruzzata d'acqua o utilizzando un pennello morbido per strofinarli via.

    - Acari:
    Gli acari sono parassiti microscopici che possono causare macchie gialle o brune sulle foglie e una superficie fogliare argentata. Puoi controllare gli acari con l'applicazione di olio di neem o utilizzando un getto d'acqua per lavarli via. In caso di infestazioni gravi, potresti dover utilizzare un insetticida acaricida specifico.

    - Lumache e limacce:
    Le lumache e le limacce possono mordere i bordi delle foglie dell'Echium. Puoi controllarle utilizzando metodi di controllo biologici, come l'uso di barriere fisiche come lattine di birra sepolte nel terreno, che attirano e annegano le lumache e le limacce. Puoi anche utilizzare trappole apposite o metodi di controllo chimico, seguendo le istruzioni sulla confezione.

    - Coleotteri delle foglie:
    I coleotteri delle foglie, come gli scarabei, possono rosicchiare i bordi delle foglie dell'Echium. Puoi controllarli manualmente raccogliendo e rimuovendo gli insetti dalla pianta. Se l'infestazione è grave, puoi utilizzare insetticidi appropriati seguendo le istruzioni sulla confezione.

    - Bruchi:
    Alcuni bruchi possono nutrirsi delle foglie dell'Echium, lasciando tracce di morsi o fori nelle foglie. Puoi controllarli manualmente rimuovendo i bruchi dalla pianta. Se l'infestazione è significativa, puoi utilizzare insetticidi specifici per bruchi, assicurandoti di seguire le istruzioni sulla confezione.

    E' importante monitorare regolarmente le tue piante di Echium per individuare tempestivamente la presenza di parassiti. L'uso di pratiche colturali appropriate, come la corretta irrigazione e il mantenimento di un ambiente sano per la pianta, può anche contribuire a prevenire l'insorgenza di infestazioni parassitarie.

    Monitoraggio delle malattie dell'Echium:
    L'Echium può essere soggetto a malattie fungine, come la muffa grigia o la ruggine. Monitora attentamente la pianta e rimuovi eventuali parti infette. Se necessario, applica un fungicida raccomandato per trattare l'infezione.

    Ecco alcune delle principali malattie dell'Echium e suggerimenti per il loro monitoraggio:

    - grigia (Botrytis cinerea):
    Questa malattia fungina può causare macchie grigie o marroni sulle foglie e sui fiori dell'Echium. E' favorita da condizioni di alta umidità. Per prevenire la muffa grigia, assicurati di fornire una buona circolazione dell'aria intorno alle piante, evitando l'irrigazione eccessiva e mantenendo il fogliame asciutto. Se noti segni di muffa grigia, rimuovi le parti infette della pianta e, se necessario, utilizza fungicidi specifici seguendo le istruzioni sulla confezione.

    - Ruggine (Puccinia echii):
    La ruggine è una malattia fungina che può causare pustole arancioni o brune sulle foglie dell'Echium. E' più comune in condizioni di umidità elevata. Monitora le piante per segni di ruggine e rimuovi le foglie infette. Assicurati di fornire una buona circolazione dell'aria intorno alle piante. In caso di infestazioni gravi, considera l'uso di fungicidi specifici.

    - Antracnosi (Colletotrichum spp.):
    L'antracnosi può causare macchie marroni o nere sulle foglie dell'Echium. La malattia è causata da funghi e può diffondersi attraverso le goccioline d'acqua. Per prevenire l'antracnosi, evita di bagnare le foglie durante l'irrigazione. Rimuovi le foglie infette e utilizza fungicidi specifici se necessario.

    - Marciume radicale (Pythium spp.):
    Il marciume radicale è una malattia causata da funghi che colpisce le radici dell'Echium. Può causare ingiallimento delle foglie e debolezza generale della pianta. Per evitare il marciume radicale, assicurati di fornire un buon drenaggio del terreno e di non eccessivamente irrigare la pianta. Evita anche il sovraffollamento delle piante. In caso di infestazioni gravi, puoi utilizzare fungicidi specifici per il controllo del marciume radicale.

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    Edera

    Edera - Famiglia: Araliaceae. Il genere Hedera comprende poche specie (circa 7) di cui soltanto due sono normalmente impiegate come piante d'appartamento.


    Descrizione

    Pianta rampicante (Hedera heliEdera) sempreverde, dei climi temperati; foglie coriacee, verde scuro o chiaro o variegate. Assai coltivata come ornamentale.

    Pianta cespugliosa, folta, con foglie lucide di colore verde scuro, punteggiate di un colore crema lungo le nervature. Ogni foglia e' divisa in 5 lobi ed e' grande anche 10 cm.
    E' una pianta che puo' raggiungere i 30 m di lunghezza. Sui fusti appaiono le radici aeree che aderiscono alle superfici verticali.
    I fiori, a 5 petali, sono piccoli, giallo-verdi e raccolti in ombrelle. I frutti sono bacche di colore nero-blu.


    Coltivazione

    Cresce nei boschi ombrosi di latifoglie su terreni argillosi e ricchi di sali. Crescendo si appoggia ai tronchi degli alberi che non danneggia, infatti non e' parassita ma si abbarbica alle piante ad alto fusto solo per raggiungere il sole.
    Attenzione! L'edera e' una pianta tossica in tutte le sue parti, in particolare i frutti.

    Libri & manuali:

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    Erica

    Erica - Famiglia: Ericaceae. Il genere Calluna comprende la sola specie vulgaris, da cui sono state ottenute un gran numero di varieta' che si differenziano per il colore delle foglie e dei fiori e per l'altezza e il portamento.


    Descrizione

    Le eriche sono piante molto rustiche e prosperano bene all'aperto tutto l'anno. Sono molto apprezzate perche' fioriscono d'inverno dando delle belle note di colore al paesaggio. Vengono molto utilizzate nelle bordure.
    Arbusto con foglie lanceolate, lunghe 1-3 mm, squamose ed embricate, dal verde brillante, al grigio, al giallo-arancio e rosso. I fiori campanulati, semplici o doppi, sono riuniti in spighe lunghe 20-30 cm; i colori variano dal bianco, al rosa, al porpora;


    Coltivazione

    Sono piante fortemente calcifughe, che prediligono posizioni fresche e arieggiate. Le eriche adatte alla coltivazione in vaso sono quasi tutte ibridi derivati da specie africane.
    Il periodo di fioritura e' compreso da luglio a novembre, secondo la varieta'.
    Necessita di un'esposizione molto luminosa; al mattino tollera anche qualche ora di sole diretto.
    Le annaffiature dovranno essere regolari e moderate, avendo cura che il terreno non risulti mai ne' saturo d'acqua ne' troppo asciutto. In inverno e' bene che il terreno risulti sempre leggermente umido.
    Il substrato deve essere un miscuglio a pH acido costituito da terra di foglie e terra d'erica in parti uguali, con aggiunta di torba e sabbia per aumentarne il drenaggio.


    Moltiplicazione Potatura

    Moltiplicazione per talea: prelevata a marzo (della lunghezza di 5 cm.) dai germogli laterali e messa a radicare in contenitori riempiti con torba e sabbia in parti uguali, coperte con fogli di plastica, per ottenere un alto tasso di umidita', mantenere una temperatura di 16-22 gradi C. Meglio se annaffiate le talee con acqua non calcarea.
    Potare annualmente dopo la fioritura, avendo cura di eliminare le infiorescenze sfiorite e di accorciare tutti i rami.

    Libri & manuali:

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