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mazzo di rose
Le Piante del Giardino: dalla c alla e







Le Piante da giardino dalla A alla Z:
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Caffe'

Pianta del Caffe' - e' una pianta tipica del Brasile, anche se la sua vera origine e' la penisola arabica.
Diventa alta circa un metro. In primavera, fa fiori bianchi che, se impollinati, danno chicchi di caffe'.


Descrizione

Diffusa in tutte le regioni tropicali; frutto rosso-cupo, contenente due noccioli ciascuno dei quali avvolge un seme (chicco di caffe'). Quest'ultimo viene decorticato, calibrato e, dopo stagionatura come caffe' verde, viene torrefatto. Per infuso se ne ricava l'omonima bevanda, introdotta in Occidente dagli Arabi.

La pianta del caffe' si presenta come un piccolo albero sempreverde che viene classificato nella famiglia delle Rubiacee e che cresce solo nelle zone comprese fra i due Tropici.
Esistono circa 60 differenti specie, ma le piu' note sono indiscutibilmente la Coffea Arabica e la Coffea Robusta.
Dalla Coffea Arabica si ricavano i frutti di qualita' migliore e il gusto del prodotto finito e' intenso e soave.


Coltivazione

Va tenuta in un posto molto luminoso e poi va bagnata un paio di volte alla settimana. Da aprile a settembre, e' bene darle del fertilizzante di tipo bilanciato.
La pianta del caffe' cresce in terreni collinosi e ben irrigati e le piantagioni si trovano a diverse altezze dai 200 metri fino ai 2200 a seconda della specie.

La pianta necessita di molte cure in quanto e' per sua natura molto delicata e per produrre chicchi di buona qualita', l'uomo si e' sempre dovuto adoperare in tale direzione.




Libri & manuali:


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Caladium

Caladium - genere di piante perenni della famiglia Aracee originarie dell'America tropicale, bulbose o tuberose, molto coltivate a scopo ornamentale.


Descrizione

Questa pianta ha grandi foglie cuoriformi con colorazione che parte dal centro verso l'esterno, dal bianco avorio, al rosa, al rosso.

Ha foglie basali lungamente picciolate, ampie, per lo piu' cuoriformi o sagittate, verdi o screziate di bianco, giallo o rosso. I fiori sono insignificanti e riuniti in uno spadice biancastro o gialliccio, fornito di una spata accartocciata.


Coltivazione

Prediligono gli ambienti caldi e umidi e i terricci molto leggeri.
La pianta necessita di molta luce per favorire la colorazione delle foglie. Il terriccio va mantenuto sempre umido.
Durante il periodo vegetativo si deve concimare ogni 15 giorni con un concime liquido. Come terriccio ottimo e' quello da giardino mescolato a torba. Il rinvaso va fatto a primavera e la moltiplicazione si attua per divisione dei piccoli tuberi che si formano attorno a quello principale.
Specie piu' decorative: Caladium bicolor, Caladium humboldtii e Caladium chantini, che hanno dato luogo a numerosi ibridi.



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Calamo

Calamo - (Acorus calamus)
Pianta acquatica dotata di rizoma profumato dal quale si sviluppano lunghe foglie verdi lineari a foggia di spada e uno scapo fiorale che all'apice reca una spiga composta da piccolissimi fiori giallo verdastri fittamente appressati.


Descrizione

Il calamo aromatico e' una pianta erbacea originaria dell'Asia, molto diffusa in tutta Europa, comune nei luoghi paludosi.
Il rizoma di Acorus calamus L. e' un amaro aromatico ed e' conosciuto come "stimolante digestivo" in quanto dotato di azione stimolante sulle funzioni secretomotrici dell'apparato digerente.

La fioritura avviene dalla fine primavera all'estate. Vegeta nei luoghi paludosi, acquitrinosi, negli stagni dalla pianura fino all'alta collina.
In Italia si trova con una certa frequenza al Nord. Si utilizza il rizoma , il quale puo' avere un diametro anche di due centimetri.
i frutti sono piccole bacche rosse, con pochi semi.


Coltivazione

Tutta la pianta, in particolare il grosso rizoma e la parte florale, emanano un forte odore aromatico. In Italia fiorisce in maggio e giugno. In Europa le piante sono sterili e si moltiplicano per divisione dei rizomi.
Per la coltivazione, pezzi del rizoma possono essere piantati in modo orizzontale nel terreno a una profondità di 3-5 cm, con le parti che germoglieranno rivolte verso l'alto.
E' preferibile raccogliere i rizomi quando la pianta ha un minimo di 2-3 anni di eta', all'inizio della primavera, prima della nuova crescita, oppure in autunno avanzato.




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Calicanto

Calicanto - arbusto ornamentale della famiglia delle Calicantacee. Si distinguono il calicanto d'estate (Calycanthus floridus) e il calicanto d'inverno (Calycanthus praecoCalicanto).


Descrizione

Il nome viene dal greco e significa "fiore d'inverno" e fa riferimento alla fioritura invernale di questi arbusti alti da 1,5 a 5 m, dalle foglie perenni o caduche.
Il Calicanto Invernale, della famiglia delle Calycanthaceae, e' un arbusto o piccolo albero deciduo originario della Cina.

Cresce meglio in terreni ricchi e ben drenati. Pianta rustica predilige posizioni soleggiate e riparate. Altezza massima: m 3.
Foglie: ovali ruvide lucide verde scuro.
Fiori: gialli a coppa con centri viola profumati nel periodo invernale; compaiono prima delle foglie, da dicembre a febbraio.
Usi: coltivato a scopo ornamentale prevalentemente per la fioritura precoce e assai profumata.


Coltivazione

Si tratta di piante rustiche, resistenti al freddo, che non abbisognano di particolari cure.
Crescono meglio in terreni ricchi e ben drenati. Preferisce esposizione non troppo soleggiata o semi ombreggiata, clima fresco, terreno soffice e permeabile, soffre i suoli calcarei.
Eventuali potature di sfoltimento vanno effettuate dopo la fioritura.
La moltiplicazione avviene con la semina a fine estate, per mezzo di margotta in ottobre o per divisione dei polloni in primavera.




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Calla

Calla - Famiglia: Araceae. Il genere Zantedeschia comprende soltanto 6 specie, tutte caratterizzate da fiori imbutiformi appariscenti e dai colori splendidi.


Descrizione

La Calla e' una pianta bulbosa perenne con fioritura da aprile sino a tardo autunno
Pianta erbacea cespitosa caratterizzata da assenza di fusto, grandi foglie sagittate e fiori grandi ed eleganti; l'apparato radicale e' costituito da rizomi.
A fine inverno inizio-primavera appare il fusto fiorifero che porta una spata di colore bianco che racchiude uno spadice giallo.


Coltivazione

Le calle possono essere adatte anche alla coltivazione in vaso: lo stelo e' sufficientemente robusto per non necessitare del sostegno di tutori, ma le piu' indicate alla coltivazione in vaso sono le calle nane (tipicamente ibride) che si adattano, fra l’altro, a ogni tipo di contenitore.

La calla va sistemata in un ambiente fresco durante il periodo i fioritura. Fiorisce dall'inizio della primavera, successivamente va in riposo e tutte le foglie muoiono. Nei mesi estivi collocarla in un posto asciutto e al sole.
Innaffiare e concimare ogni settimana, la moltiplicazione dalle calla avviene per divisione della pianta.




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Callicarpa

Callicarpa - (Callicarpa bodinieri)
Famiglia verbenaceae, genere che riunisce numerosi arbusti caduchi o sempreverdi originari dell'Asia e dell'America settentrionale.


Descrizione

Pianta da esterno, arbusto a foglie caduche di medio-facile coltivazione e manutenzione. La corteccia e' liscia, marrone, i rami si sviluppano verso l'alto e la pianta solitamente si mantiene al di sotto dei 2 m.;
le foglie sono ovali, oposte, verde brillante sopra, una tonalita' piu' chiara, tendente al crema, sotto.
Arbusto medio-alto, molto decorativo per la sua copiosa produzione di piccole bacche in densi grappoli, di colore lilla scuro o violetto pallido che persistono fino all'inverno.


Coltivazione

La Callicarpa bodinieri necessita di luce solare diretta, anche per molte ore al giorno.
Queste piante non temono il freddo, quindi possono essere poste a dimora in giardino per tutto l'arco dell'anno; non necessitano di protezioni contro il freddo.

Durante i mesi autunnali si consiglia di interrare alla base degli arbusti una buona quantita' di stallatico ben maturo, o di humus di lombrico.
Prima dell'arrivo dei mesi freddi si consiglia un trattamento anticrittogamico ad ampio spettro; le piante che sono state colpite da ticchiolatura o da altre patologie fungine vanno curate in maniera particolare, ricordando anche di raccogliere e distruggere tutte le foglie affette dalla malattia.




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Callistemon

Callistemon - (Callistemon Citrinus)
genere di piante della famiglia Mirtacee con varie specie oriunde dell'Oceania. Sono alberi e arbusti molto ramificati e densi di fiori e di foglie.


Descrizione

Comprende 25 specie di arbusti e alberi sempreverdi che possono raggiungere anche 3 m di altezza. Presentano foglie alterne, dure e lanceolate.
Diverse specie sono coltivate in Italia per la loro bellezza, ma il loro sviluppo nel nostro clima risulta assai lento. Fra queste sono da segnalare il Callistemon speciosus, alberello di 4-5 m con foglie allungate e fiori gialli; e il Callistemon lanceolatus, arbustiva, dai bellissimi fiori rossi.


Coltivazione

Il Callistemon puo' essere coltivato sia in giardino che in terrazza, ma puo' essere coltivato anche in appartamento.
il Callistemon non sopporta gli inverni freddi e lunghi. La temperatura minima invernale dovrebbe essere intorno a 6-8 gradi C.
il terreno dovrebbe essere ben drenato e non calcareo.
Luce: posizione molto luminosa ed aerata in estate.


Moltiplicazione

La pianta riproduce per seme in primavera, in letto caldo, trapiantando successivamente le piantine in vasi di 8 cm. Dopo aver fatto trascorrere la stagione invernale a 7 gradi C, si rinvasano in marzo e, solo nell'anno successivo, si mettono a dimora.
Puo' essere moltiplicato anche per talea, in estate, prelevando parti di ramo semilegnoso della lunghezza di 8-10 cm, che verranno messe a radicare in un miscuglio di torba e sabbia a 20 gradi C. Le piante cosi' ottenute potranno fiorire dall’anno successivo.




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Calluna

Calluna - (Calluna vulgaris)
famiglia delle Ericaceae. (Da Kalluno = scopare). Pianta anticamente usata per costruire scope; adatta ai terreni ingrati.


Descrizione

Il genere Calluna si distingue dal genere affine Erica per la corolla e il calice divisi in quattro parti (tetramero e non pentamero come l'Erica).
Spesso comunque viene confusa con le specie di questo genere, infatti la nostra pianta a volte e' chiamata anche "Falsa erica" o impropriamente "Erica selvatica" o ancora piu' impropriamente "Erica".

Fiori rosa carnicino raccolti in racemi. E' un piccolo arberello non piu' alto di 50 cm, sempreverde, con rami eretti e foglie piccole, fiorisce in Settembre-Ottobre. le foglie sono piccole, lineari, embriciate (che si coprono a vicenda come le tegole dei tetti). le infiorescenze sono costituite da fiori rosei e lucenti, con perianzio (l'insieme del calice e della corolla) persistente e costituiscono lunghi grappoli terminali perlopiù unilaterali.


Coltivazione

Cresce in terreni acidi ben drenati, in pieno sole o parzialmente in ombra, nei boschi di conifere e torbiere. E' una componente comune dell'habitat della brughiera e dei cespuglieti.
Ci sono diversi cultivar di denominazione selezionati per la varieta' del colore dei fiori e per diversi colore del fogliame e delle abitudini di crescita accorgimenti e cure.

Esposizione e luminosita': In interno collocare in un luogo fresco e molto luminoso, in esterno posizionare in leggera ombra.
Temperatura: Si consiglia di non scendere sotto i 6-7 gradi C.
Substrato: Leggermente acido. In caso miCalluna piuttosto leggero con prevalenza di torba. Utilizzare sabbia o ghiaietta per drenaggio.
Irrigazione: Mantenere il terreno umido senza eccessi e ristagni d'acqua. Utilizzare acqua senza calcare.
Concimazione: Non sono richiesti concimi particolari
Propagazione: Tramite talea a fine estate.
Rinvaso: In primavera quando necessario
Potatura: In primavera eliminare le parti secche o danneggiate
Evitare ristagni d'acqua, pianta ideale per coltivazioni in giardini e bordure, coltivabile anche in vaso. Necessita di essere annaffiata frequentemente con acqua possibilmente non calcarea.




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Camelia

Camelia - (vedi pure Piante in vaso)
arbusto sempreverde (Camellia iaponica) della famiglia delle Teacee, originario del Giappone, coltivato in Europa dal CameliaVII sec. in cultivar a fiori doppi, di colore vario.


Descrizione

Genere delle Theaceae, Camellia - originario delle zone tropicali dell'Asia.
Foglie semplici alterne, di colore verde piu' o meno scuro secondo la specie, lucide e coriacee, a volte carnose e provviste di stipole e ghiandole aromatiche, con i margini lisci o crenati, di forma ellittica, lanceolata o oblungo-lanceolata.

I fiori sono semplici o doppi di colore bianco, roseo o rosso, privi di profumo o molto profumati; sono piante adatte ai climi temperati e umidi.
La specie piu' coltivata come pianta ornamentale nei giardini, parchi e viali, e' la C. japonica L., originaria della Corea e del Giappone, arbusto che raggiunge alcuni metri di altezza, foglie persistenti, ovali di colore verde cupo lucente, fioritura primaverile con fiori dai colori nelle varie sfumature dal bianco al rosso cupo, corolle a forma di rosa aperta e appiattita.


Coltivazione

Il terreno per le camelie deve possedere una buona aerazione con un elevato tenore di humus ed un pH che si attesti su 4,5-5,5. Esposizione semi soleggiata.
La Camellia e' tipica pianta acidofila: terreni e terricci di coltivazione devono essere privi di calcare. I componenti ideali di un terriccio idoneo alla coltivazione sono: ago di pino, torba e terra d'erica in parti uguali. Fondamentale per la coltivazione e' un'accurata preparazione del terreno che eviti ristagni d'acqua.
Alla fioritura e alla ripresa vegetativa sono necessarie frequenti irrigazioni, avendo cura pero' di evitare il ristagno. Durante la stagione invernale le innaffiature debbono essere limitate.
Come concimi, da marzo a giugno, si possono usare letame, purche' maturo, oppure complessi ad azione lenta e in piccolissime dosi poiche' la Camellia e' particolarmente sensibile ai fertilizzanti.




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Clerodendrum

Il Clerodendrum e' una pianta rampicante che sviluppa bellissimi fiori profumati.


Descrizione

Genere delle Verbenaceae, comprende oltre 300 specie arboree e arbustive, quelle arboree raggiungono i 9 m di altezza, originarie dal Asia all'Africa, molto apprezzate come piante ornamentali nei parchi e nei giardini per i fiori profumati riuniti in grandi cime paniculate e le foglie ovate o cuoriformi dal caratteristico aroma.
Si tratta di una pianta vigorosa che cresce rapidamente per cui, se mantenuta in casa, e' necessario controllarne lo sviluppo. Tramite il sostegno di un tutore e' capace di regalare particolari effetti decorati. Clerodendrum splendens e' un rampicante compatto con foglie cuoriformi lunghe circa 15 cm. I fiori, dapprima scarlatti, gialli e successivamente bianchi, si presentano riuniti in pannocchie all'estremita' dei rami.


Coltivazione

Il clerodendrum, tenuta in casa, necessita di ricevere una luce viva filtrata da una tenda trasparente e occorre spruzzare acqua per creare umidita' durante periodi particolarmente caldi.
Preferiscono posizione non troppo soleggiata, terreno sciolto e fertile, annaffiature regolari nel periodo estivo, diradate o sospese d'inverno, nel periodo vegetativo sono previste concimazioni mensili con fertilizzante per piante da fiore. Si moltiplicano con la semina, per mezzo di talee o margotte e talvolta con i polloni radicali.




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Cisto

Cisto - (Cistus) Il Cisto appartiene alla famiglia delle cistacee. Arbusti cespugliosi sempreverdi, propri della macchia mediterranea.


Descrizione

Il Cisto raggiunge un'altezza di 1 - 1,5 m. Le foglie sono opposte , di forma ovale, ruvide e rugose, il margine e' leggermente seghettato, con i bordi rivoltati.

I fiori hanno 5 petali morbidi e delicati di colore rosa o bianco. Sono situati sopra un calice, a gruppo di due o piu' e sono fortemente profumati.
Da alcune specie si ricava un balsamo resinoso detto ladano, usato in profumeria.


Coltivazione

Prediligono terreni poveri, silicei, acidificati e ben drenati.
Sono molto sensibili al freddo e devono essere protette con un letto di paglia o di foglie secche.
Luce: esposizione soleggiata.
Annaffiature e umidita' ambientale: vivono bene anche in terreni siccitosi, come quelli in prossimita' del mare.
Si piantano in aprile, in posizioni soleggiate e riparate dai venti.


Moltiplicazione

La semina si effettua in marzo, oppure ricorrere a talee semilegnose, lunghe 8-10 cm., da prelevarsi in luglio-agosto, facendo attenzione a lasciare una porzione di ramo portante. Messe a radicare in cassone da moltiplicazione, riempito con un miscuglio di torba e sabbia, mantenuto umido e alla temperatura di 16 °C, potranno essere trapiantate in vasi riempiti di terriccio, torba e sabbia, a radicazione avvenuta.


Potatura

E' utile cimare gli esemplari giovani, in marzo, allo scopo di favorire la ramificazione degli stessi. Nello stesso periodo e' bene ripulire le piante dai rami secchi e rovinati. Sugli esemplari vecchi la potatura non da' risultati degni di nota.




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Cedrina

Cedrina - (oppure limoncina, erba luigia oppure citronella) Vedi pure Melissa:
piccolo arbusto (Lippia citriodora) della famiglia delle Verbenacee, detto limoncina o erba Luigia, del Cile, coltivato nei giardini; le foglie secernono un'essenza dal profumo di limone, usata in profumeria e per infusi calmanti.


Descrizione

Erbacea con portamento arbustivo originaria del Sud America. Questo alberello e' coltivato in Europa meridionale dalla fine del '700, epoca nella quale fu importato dal Cile, suo paese di origine.
Il suo nome ricorda il medico esploratore Augusto Lippi. Dal portamento cespuglioso, la cedrina puo' raggiungere anche il metro e mezzo di altezza. Le foglie di un bel verde chiaro brillante, lanceolate a margine finemente dentato, sono fortemente aromatiche dal caratteristico profumo di limone da cui deriva un altro nome volgare di erba limoncina.


Coltivazione

Vegeta bene anche in terreni poveri, corretti magari con un poco di torba e sabbia in parti uguali.
Gradisce esposizione assolata e ben luminosa. Ideale la posizione a ridosso di un muro esposto a sud.
In inverno, mentre la pianta riposa, concimare con del fertilizzante organico (letame, stallatico), in modo da mantenere calde le radici e sostenere la fase vegetativa futura.
Si moltiplica generalmente per talea in luglio, prelevando dai rami e dal fusto talee di una decina di centimetri, per poi piantarle in un miscuglio di torba e sabbia in parti uguali. Una volta radicate, le talee si trapiantano nella primavera inoltrata.




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Clematide

Clematide - Genere (Clematis) di piante rampicanti della famiglia delle Ranuncolacee, delle regioni temperate. Coltivate come piante ornamentali. Specie indigene sono Clematis alpina e Clematis vitalba (v. vitalba).


Descrizione

Il genere Clematis comprende circa 300 specie, molto apprezzate per le bellissime fioriture. Alcune specie sono decidue, altre sempreverdi, tutte molto rustiche e ben adattate al nostro ambiente. Le foglie, persistenti o caduche, assumono diversa forma e hanno un colore che varia dal verde argenteo al verde scuro. I fiori, solitari, a grappoli o riuniti in mazzetti, hanno dimensioni, forme e colori molto diversi. La caratteristica comune di tutti questi fiori risiede nel fatto che quelli che sembrano petali in realtà sono sepali.
la Clematis e' unica per la rapidita' con la quale ricopre muri e pergolati, per la grande capacita' di adattamento della quale e' dotata e per la spettacolarita' delle fioriture.


Coltivazione

Pur non avendo particolari esigenze, si consiglia di piantare la Clematide in posizioni soleggiate o di mezz'ombra, preoccupandosi pero' di proteggere la base del fusto dai raggi diretti del sole. Il periodo piu' indicato per la piantumazione va da ottobre a maggio.
Il terreno deve essere ricco, ben drenato e a forte composizione alcalina. Per favorire una crescita rigorosa della pianta, puo' essere utile durante la stagione primaverile arricchire il terreno situato al basamento della pianta con letame e uno strato di foglie e torba.


Moltiplicazione

Avviene prelevando talee dalla pianta madre oppure attraverso semina.
Nel caso della riproduzione per talea, talee lunghe circa 10/15 cm verranno prelevate, durante il periodo estivo, da rami legnosi semimaturi forniti di almeno due gemme alla base. Le talee dovranno essere piantate in cassoni da moltiplicazione appositamente riempiti con un miscuglio di torba e sabbia.
Nella primavera successiva le piantine dovranno essere rinvasate in contenitori leggermente piu' grandi (circa 11/13 cm di diametro), che potranno anche essere interrati all'aperto. La messa a dimora definitiva andra' effettuata in autunno (ottobre).


Potatura

Si tratta di un'operazione molto importante per le Clematidi a tal punto che, se eseguita scorrettamente, puo' comportare la recisione dei fusti destinati alla prossima fioritura.
Da non dimenticare e' poi il fatto che la potatura deve essere limitata al caso in cui si renda necessario contenere lo sviluppo della pianta; in caso contrario e in via generale, la Clematis non richiede alcuna potatura.




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Convolvolo

Convolvolo - Genere (Convolvulus) della famiglia delle Convolvulacee, delle regioni temperate o calde, comprendente erbacee annue o perenni con fusto volubile, di cui molte presenti in Italia (esempio Convolvulus arvensis, vilucchio).


Descrizione

Conosciuta anche con il nome di campanella o villucchio, appartiene alle convolvulacee e produce innumerevoli rizomi striscianti che vanno ad aggrapparsi attorno al fusto di altre piante, dando quasi l'idea dell'inesistenza di questa pianta
Le foglie sono grandi a lembo sagittato o astato, a margine intero e con lungo picciolo. I fiori da bianchi a rosa sono imbutiformi. Il calice e' nascosto da due grosse brattee. Il frutto e' una capsula ovata contenente 3-4 semi.


Coltivazione

Diffuso in tutta l'Europa. molto comune in Italia. Si trova facilmente nei giardini, lungo le siepi, ai margini dei campi, lungo i sentieri di montagna e ai margini dei boschi.
Parti che si possono utilizzare: Radice, foglie.
Si moltiplica anche mediante stoloni




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Cornus

Cornus - (cornus florida)
Famiglia: Cornacee. Il significato del nome, che mantiene l'origina latina, sembra voglia alludere alla durezza del legno (come il corno).


Descrizione

La pianta viene coltivata per i frutti, con cui si possono produrre marmellate, e come specie ornamentale. Dal seme si ricava un'olio da ardere e tutta la pianta ha proprieta' tintorie in giallo.


Coltivazione

Pianta molto rustica, che puo' sopportare temperature molto rigide; e' consigliabile coltivarla in giardino.
Si consiglia di posizionare Il Cornus kousa in modo che possa ricevere almeno alcune ore di raggi solari diretti.
Il Cornus kousa ama i terreni umidi e freschi, e' quindi necessario annaffiare molto frequentemente, mantenendo il terreno leggermente umido; in ogni caso e' sempre consigliabile evitare il ristagno idrico e gli eccessi di annaffiature: e' preferibile annaffiare ogni settimana.




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Cotoneaster

Cotoneaster - (Cotoneaster horizontalis)
Conosciuta anche come cotoneastro e' un arbusto che comprende molte specie: grandi a foglia caduca, grandi sempreverdi e nane, originari della Cina e dell'Himalaya, con alcune specie indigene anche in Italia (es. C. pyracantha, che si distingue dalla Piracanta per l'assenza di spine).


Descrizione

Il C. horizontalis e' un cespuglio originario della Cina occidentale quasi sempreverde, di lenta crescita. Altezza massima: m 1.
Il fusto e' corto e si dirama orizzontalmente a ventaglio, con ramificazioni spesso disposte a spina di pesce, dalla colorazione grigiastra. I rami, inoltre, sono leggermente pubescenti. La scorza degli organi legnosi piu' vecchi e' rugosa e bruno-grigiastra.
La chioma e' un cespuglio a rami quasi orizzontali, a spina di pesce, rigidi.
Le foglie sono leggeremente coriacee, lucide e verde scuro, arrotondate, lunghe circa cm 1,5; d'autunno si colorano di rosso e di arancione e rimangono attaccate ai rami fino all'inizio dell'inverno.
I fiori sono bianco-rosati, modesti; fioriscono in giugno.
I frutti sono bacche rosso corallo; rimangono a lungo sui rami in inverno.


Coltivazione

Il Cotoneaster e' abbastanza rustico, predilige esposizioni soleggiate o parzialmente ombreggiate, i terreni sciolti o argillosi, anche mediamente calcarei, purche' profondi, drenati e arricchiti di sostanza organica.
Fioriscono nel periodo fra maggio e giugno. Frutti: piccoli pomi (bacche) rossastri di forma sferica che nel periodo autunnale-invernale conferiscono alla pianta un particolare effetto estetico e decorativo.
Durante il periodo della fioritura bisogna concimarla ogni due settimane, in seguito una volta al mese fino a d estate avanzata. All'inizio della Primavera si consiglia di eliminare i rami secchi. Si propaga da seme stratificato, in primavera, da talee semilegnose in estate e da talee legnose in autunno o in inverno




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Crocosmia

Crocosmia - (Crocosmia masonorum) pianta bulbosa alta 50-60 cm. esistono diverse varieta' con fiori dal colore giallo al rosso scuro con varie sfumature sbocciano tra il mese di luglio al mese di settembre.


Descrizione

Origine: Sudafrica
Conosciuta anche come Montbretia, produce molti fiori su ogni spiga. Ci sono varieta' a fiore piccolo o a fiore grande; le foglie sono lanceolate. Se interrata in autunno, va coperta almeno per il primo anno, dopodiche' la pianta diventa abbastanza resistente al gelo.

Colore del fiore: arancio-rosso
Periodo di fioritura: agosto-settembre
Altezza media della pianta: 60-90 cm.
Profondita' di piantagione della base del bulbo: 5 cm.
Distanza fra i bulbi: 10 cm.
Tipo di organo sotterraneo: cormo.
Esigenze di luminosita': vuole molta luce.


Coltivazione

I bolbo-tuberi si piantano all'inizio della primavera in gruppi alla profondita' di 6-8 cm in terreni sciolti e ben drenati in posizione soleggiata o parzialmente ombreggiata e in posizione protetta dai venti freddi.
Crescono bene e fioriscono abbondantemente soprattutto nelle regioni a clima invernale non troppo freddo. I tuberi possono essere lasciati indisturbati nel terreno per anni nelle zone dove la temperatura invernale non scenda troppo sotto lo zero.
Sono piante adatte alle bordure sia di perenni sia di annuali, ma anche di altre bulbose. Stanno bene anche nei pressi di bordure di conifere scure, che vengono ravvivate dai loro colori vivaci.
Sono ottimi fiori da recidere.
Tagliare gli steli dei fiori appassiti in marzo si tagliano le foglie secche fino al suolo.




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Cycas

Cycas - Famiglia: Cycadaceae. Genere di piante Gimnosperme tropicali con specie ornamentali coltivate nella regione mediterranea.


Descrizione

Il genere Cycas raggruppa specie che per lo piu' hanno un aspetto simile a quello delle palme. La palma e' caratterizzata da un tronco corto, di forma cilindro-conica, da cui parte un ciuffo di fronde, rigide e lunghe.

A loro volta queste fronde sono costituite da tante piccole foglie lineari incurvate verso il basso, inserite sul picciolo. Produce infiorescenze di colore bruno verdastro, i cosiddetti "strobili", ma che difficilmente si formano in casa.
Sono piante dioiche (i fiori maschili e femminili si trovano su piante diverse). Gli esemplari adulti possono produrre infiorescenze spettacolari, dette strobili, grandi e di colore giallo vivace.
Le piante femminili presentano brattee, ai margini delle quali si formano gli ovuli, che daranno origine ai semi rossi e carnosi.


Coltivazione

Le Cycas possono essere coltivate all’aperto nelle regioni a clima mite. Sopportano anche periodi di freddo, purche' non prolungati.
il substrato e' composto da una miscela di terra argillosa, sabbia grossolana e terra di brughiera. Bisogna curare in modo particolare il drenaggio, che dovra' risultare perfetto.
in estate somministrare concime liquido ogni 6-8 settimane. Rinvasare la pianta ogni 3-4 anni, in primavera, solo se le radici hanno riempito tutto il vaso.


Moltiplicazione Riproduzione

Le Cycas possono essere moltiplicate, tutto l’anno, tagliando e mettendo a radicare i germogli basali, che si formano al piede della pianta, in un substrato fertile (lo stesso utilizzato per le piante adulte), alla temperatura di 24-27 gradi C. Dato il lento accrescimento che caratterizza le piante di questo genere, ci vorranno anni prima di ottenere esemplari di dimensioni accettabili.




Libri & manuali:


Video:

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Deutzia

Deutzia - arbusto spogliante, anche se esistono varieta' sempreverdi, cresce molto velocemente, foglie color verde smeraldo. Quando e' in fioritura diventa inconfondibile per le molte infiorescenze di fiori piccoli e stellati, cinque petali, con colori che vanno dal bianco al rosa-rosso porpora, da fine primavera a meta' estate.

A seconda della specie e varieta' l'altezza varia da 1 a 2 metri. Non mancano pero' le varieta' nane e molto compatte adatte anche per la coltura in vaso


Coltivazione

Le Deutzia sono di facilissima coltivazione. Vegetano in qualsiasi terreno, anche calcareo e raramente vengono attaccate da malattie e insetti. Sono quindi piante rustiche che non temono il freddo e possono vivere bene sia al sole che nella mezz'ombra. L'unica attenzione da prestare e' nel periodo estivo o nel perdurare di una siccita', intervenendo con irrigazioni di soccorso o mantenendo pacciamato il terreno con paglia o foglie secche per evitare l’eccessivo inaridimento.


Potatura
La potatura della Deutzia, si effettua dopo la fioritura tagliando i rami che hanno prodotto alla base. Sono piante perfette per formare siepi miste da fiore non molto alte, oppure in compagnia di erbacee perenni per mixed-border in giardini di campagna.




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Echium

Echium - (Echium Fastuosum)
Genere di piante della famiglia delle Boraginacee. Comprende erbacee proprie dei luoghi secchi, erbosi ma assolati;


Descrizione

Hanno fusto eretto, poco ramificato, con foglie rade, lunghe e strette; sia il fusto sia le foglie, come i calici dei fiori, sono irti di peli rigidi e lunghi. I calici, riuniti in pannocchia, sono abbastanza vistosi, di un bel colore blu cangiante in rosso-viola.

La specie Echium vulgare e' detta comunemente erba viperina per i lunghi stami e lo stilo che li supera.
L'infiorescenza e' di norma ramificata; i fiori, quasi sessili, hanno corolla imbutiforme lunga 18-30 mm di colore blu-violetto, poi da rosa a rossa, lembo obliquo a 5 lobi brevi e ineguali, 5 stami. Calice a 5 lacinie, lungo fino a 15 mm a maturazione del frutto che e' una nucula.


Coltivazione

Cresce dal mare alla regione montana di tutta Italia nei luoghi incolti, nei campi, lungo le strade.
Le sommita' fiorite si raccolgono in maggio-luglio, quando le piante sono ben fiorite, recidendo le infiorescenze 10 cm sotto il fiore piu' basso.




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Edera

Edera - Famiglia: Araliaceae. Il genere Hedera comprende poche specie (circa 7) di cui soltanto due sono normalmente impiegate come piante d'appartamento.


Descrizione

Pianta rampicante (Hedera heliEdera) sempreverde, dei climi temperati; foglie coriacee, verde scuro o chiaro o variegate. Assai coltivata come ornamentale.

Pianta cespugliosa, folta, con foglie lucide di colore verde scuro, punteggiate di un colore crema lungo le nervature. Ogni foglia e' divisa in 5 lobi ed e' grande anche 10 cm.
E' una pianta che puo' raggiungere i 30 m di lunghezza. Sui fusti appaiono le radici aeree che aderiscono alle superfici verticali.
I fiori, a 5 petali, sono piccoli, giallo-verdi e raccolti in ombrelle. I frutti sono bacche di colore nero-blu.


Coltivazione

Cresce nei boschi ombrosi di latifoglie su terreni argillosi e ricchi di sali. Crescendo si appoggia ai tronchi degli alberi che non danneggia, infatti non e' parassita ma si abbarbica alle piante ad alto fusto solo per raggiungere il sole.
Attenzione! L'edera e' una pianta tossica in tutte le sue parti, in particolare i frutti.




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Erica

Erica - Famiglia: Ericaceae. Il genere Calluna comprende la sola specie vulgaris, da cui sono state ottenute un gran numero di varieta' che si differenziano per il colore delle foglie e dei fiori e per l'altezza e il portamento.


Descrizione

Le eriche sono piante molto rustiche e prosperano bene all'aperto tutto l'anno. Sono molto apprezzate perche' fioriscono d'inverno dando delle belle note di colore al paesaggio. Vengono molto utilizzate nelle bordure.
Arbusto con foglie lanceolate, lunghe 1-3 mm, squamose ed embricate, dal verde brillante, al grigio, al giallo-arancio e rosso. I fiori campanulati, semplici o doppi, sono riuniti in spighe lunghe 20-30 cm; i colori variano dal bianco, al rosa, al porpora;


Coltivazione

Sono piante fortemente calcifughe, che prediligono posizioni fresche e arieggiate. Le eriche adatte alla coltivazione in vaso sono quasi tutte ibridi derivati da specie africane.
Il periodo di fioritura e' compreso da luglio a novembre, secondo la varieta'.
Necessita di un'esposizione molto luminosa; al mattino tollera anche qualche ora di sole diretto.
Le annaffiature dovranno essere regolari e moderate, avendo cura che il terreno non risulti mai ne' saturo d'acqua ne' troppo asciutto. In inverno e' bene che il terreno risulti sempre leggermente umido.
Il substrato deve essere un miscuglio a pH acido costituito da terra di foglie e terra d'erica in parti uguali, con aggiunta di torba e sabbia per aumentarne il drenaggio.


Moltiplicazione Potatura

Moltiplicazione per talea: prelevata a marzo (della lunghezza di 5 cm.) dai germogli laterali e messa a radicare in contenitori riempiti con torba e sabbia in parti uguali, coperte con fogli di plastica, per ottenere un alto tasso di umidita', mantenere una temperatura di 16-22 gradi C. Meglio se annaffiate le talee con acqua non calcarea.
Potare annualmente dopo la fioritura, avendo cura di eliminare le infiorescenze sfiorite e di accorciare tutti i rami.




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