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mazzo di rose

Le Piante del Giardino: dalla p alla p

         



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Le Piante da giardino dalla A alla Z:
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Palma nana Palma nana - (Chamaerops Humilis)
Unica palma originaria dell'Europa, cresce selvatica sui pendii lungo la costa del Mediterraneo.

Descrizione

Le foglie sono rigide e a ventaglio, mentre i fiori crescono in pannocchie.
Il fusto non raggiunge grandi dimensioni e possiede ampie foglie dai margini seghettati.
Nelle piante femminili si formano bacche di colore bruno raggruppate sulla sommità del tronco, da cui si dipartono le foglie. La palma nana è stata oggetto di taglio indiscriminato per il suo tradizionale impiego nella produzione di corde.
Le bacche sono datteri rotondi. E’ una pianta perenne. La fioritura avviene verso Aprile / Maggio. La fruttificazione si ha in Giugno, mentre la maturazione avviene in Ottobre.

Coltivazione

È un tipico elemento della fascia più termofila della macchia mediterranea. È diffusa soprattutto in zone calde, vicino alle coste; predilige esposizioni soleggiate e teme il freddo intenso. In ambiente naturale cresce principalmente su terreni rocciosi o sabbiosi.
Se coltivata e regolarmente potata e ripulita dalle vecchie foglie che le rimarrebbero attaccate come una sorta di pelliccia, può raggiungere anche i 7-8 metri.
Le specie e varietà coltivate sono rustiche e poco esigenti in fatto di luminosità, nei climi caldi vivono all'aperto in piena terra o in vaso, riparate dai venti gelidi con terreno sabbioso e ben drenato, annaffiature frequenti e controllate, nelle zone con estate calda e arida irrorare frequentemente le foglie, concimazione sporadica.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene per suddivisione dei polloni radicali o per talea in serra caldo-umida.

Links:

- ALcuni consigli per la coltivazione della Palma nana
- Come coltivare le palme in casa
- LA PALMA NANA

Libri & manuali:

...vedi scheda completa su palma nana



Papiro Papiro - (Cyperus papyrus)
Famiglia: Ciperacee. Cresce in Siria, Palestina, Africa tropicale e Sicilia.

Descrizione

È un'erba perenne rizomatosa, con fusti verdi, trigoni, alti da 2 a 5 m, con guaine prolungate in lamina; all'apice di ogni fusto compare un'ampia ombrella con brattee lanceolate e ombrellette tribratteate con numerosi fiori pedicellati formati da piccole spighette rossigne.
Vengono coltivati per la bellezza delle brattee, simili a foglie, lunghe e strette, riunite in ombrelle che proteggono i fiori, per altro insignificanti e riuniti in infiorescenze terminali.
Esistono specie rustiche, che possono essere coltivate all’aperto (ai margini di stagni, laghi, ruscelli, vasche) e specie delicate, che devono essere coltivate in vasi da poter portare al coperto nei mesi più freddi e all’aperto nei mesi caldi.
A questo genere appartiene il papiro (C. papyrus).

Coltivazione

Il papiro viene spesso coltivato in vasche o nelle serre calde, a scopo decorativo.
Si coltiva pure in mastelli alti 30 cm e larghi 40-50 cm, riempiti con un miscuglio di terriccio e letame maturo e immersi in recipienti pieni d’acqua, la temperatura minima invernale non deve scendere al di sotto dei 15°C.
In generale da marzo a settembre è bene somministrare del concime liquido ogni due settimane.
Bisogna avere cura di rimuovere gli steli secchi, per ottenere piante rigogliose.

Moltiplicazione

PER DIVISIONE DELLA PIANTA:
In primavera si procede a dividere la pianta.
Dividere in due o piu' parti la pianta cercando di non spezzare troppo le radici al momento della divisione.
Eliminare le radici vecchie o legnose e trapiantare le nuove porzioni in due vasi con il terriccio indicato per le piante adulte.
MOLTIPLICAZIONE PER TALEA:
Si taglia uno stelo con un'infiorescenza.
Si tagliano quindi le foglie per circa la metà della loro lunghezza e si sistema capovolta in un recipiente pieno d'acqua (o in un piatto pieno di sabbia che va tenuto costantemente bagnata).

Links:

- Come coltivare il papiro - Idee Green
- Come coltivare il Papiro
- La famiglia delle Cyperaceae
- Guarda tutte le immagini per Papiro
- Coltivare il papiro
- Papiro Cyperus papirus

Libri & manuali:

...vedi scheda completa su papiro



Passiflora Passiflora - (Passiflora coerulea)
pianta ornamentale della famiglia delle Passifloracee, rampicante, con fiori vistosi e molto profumati.

Descrizione

I frutti di alcune specie del genere Passiflora sono eduli. Le foglie, di colore verde scuro lucido, sono palmate. fiori, caratterizzati da petali in numero variabile, presentano una corona di filamenti sottili che circonda l’ovario e gli stami di forma insolita; i fiori sono normalmente solitari e sbocciano all’ascella delle foglie superiori. Il colore varia dal bianco all’azzurro, fino al porpora chiaro, e sono larghi anche 8-12 cm. Fiorisce nei mesi estivi (da giugno/luglio a settembre).

Coltivazione

La Passiflora caerulea è l'unica specie coltivata in Italia che sopporta il gelo invernale dei nostri climi. Originaria del Sudamerica, vigorosa pianta rampicante con lunghe ramificazioni dotate di robusti viticci che le permettono di ancorarsi facilmente a qualunque supporto
Possono essere coltivate in piena terra o in vaso sui terrazzi, in posizione soleggiata e calda, con terreno fertile e sufficientemente fresco, avendo l'accortezza nelle regioni settentrionali di scegliere zone riparate dai venti freddi e prevedendo nei primi anni di vita una protezione dai geli invernali.
La Passiflora non sopporta in alcun modo i ristagni idrici nel terreno per cui sia che sia allevata in vaso o in piena terra assicuratevi di aggiungere sempre un po' di sabbia per migliorare la struttura del terreno al fine di garantire un rapido sgrondo delle acque in eccesso.
Si deve praticare una drastica potatura alla ripresa vegetativa, per mantenere un aspetto compatto alla pianta ed avere robusti getti fioriferi.

Moltiplicazione

La Passiflora si moltiplica per talea o per seme. Nel scegliere la tecnica da adottare occorre tenere presente che la moltiplicazione per seme ha con se lo svantaggio che, subentrando la variabilità genetica, non si è certi che si avranno delle piante uguali alle piante madri, nel qual caso qualora si voglia ottenere una Passiflora ben precisa o non si è certi della qualità del seme che si sta utilizzando, è bene fare la moltiplicazione per talea.

Links:

- Passiflora scheda dettagliata
- Passiflora, descrizione e utilizzo della pianta.
- Come coltivare la passiflora
- Passiflora come coltivare e curare la pianta
- Passiflora descrizione e coltivazione
- Piante da vaso: Passiflora, Passiflora alata

Libri & manuali:

...vedi scheda completa su passiflora



Pervinca Pervinca - (Vinca major)
Pianta erbacea rizomatosa della famiglia delle Apocinacee, comune in boschi e siepi.

Descrizione

Foglie persistenti, fiori azzurro-violacei con corolla tubulosa a cinque lobi del diametro di 3-4 cm.
Il nome pare che derivi dal latino vincire,legare,con riferimento alla capacità della pianta a resistere durante gli inverni più rigidi.
Si tratta di piante sempreverdi, erbacee o arbustive, rustiche e non, a portamento strisciante o eretto, che formano dei delicati fiori che sbocciano ininterrottamente dalla primavera all'autunno a seconda della specie.
I fiori sono tubolari formati da 5 lobi tondeggianti o allungati di colore variabile a seconda delle specie e delle varietà.

Coltivazione

La coltivazione della Pervinca non presenta grosse difficoltà.
Sono piante che hanno necessità di molta luce, pieno sole e tanta aria per cui sia d'estate che d'inverno, assicurate alla pianta quanta più luce possibile.
tenere la pianta all'aperto, anche in pieno sole, in queste condizioni, con il giusto tenore di umidità, la pianta fiorirà molto generosamente dalla primavera all'estate e in alcune specie anche in autunno.
POTATURA:
Per avere un bel portamento cescpuglioso è una buona pratica potare le piante abbastanza energicamente lasciando i fusti alti circa 10 cm di altezza dalla base mentre negli esemplari che vengono allevati nei cestini sospesi è preferibile fare la cimatura.

Moltiplicazione

La moltiplicazione della pianta avviene per talea di apici vegetativi prelevati a Marzo.
Sistemare le talee in una composta formata da due parti di terriccio fertile e una di sabbia grossolana.

Links:

- Pervinca - scheda botanica e consigli per la coltivazione
- Guarda tutte le immagini per Pervinca
- Pervinca Rustica e resistente
- Piante da vaso: Catharanthus, Pervinca del Madagascar
- Pervinca scheda dettagliata della pianta

Libri & manuali:

...vedi scheda completa su pervinca



Piante acquatiche Piante acquatiche - Per chi ama l’originalità, le piante acquatiche sono veramente un’idea eccellente e sono anche facili da coltivare. Fanno quasi tutte il fiore, e prediligono un luogo in pieno sole.
Le piante acquatiche, chiamate anche idrofite, sono piante il cui fabbisogno idrico è massimo e che si sono adattate a vivere sommerse o galleggianti nell'acqua.

Descrizione

Le qualità più delicate di piante acquatiche, durante l’inverno si tengono in apposite vasche in serra calda, oppure si tengono in sabbia umida di fiume e in luoghi dove non arrivi il freddo.
Come tutte le altre piante, anche quelle acquatiche producono ossigeno durante il giorno, grazie alla fotosintesi. I pesci hanno bisogno di quest'ossigeno per la respirazione. Se manca anche un solo elemento nutritivo, essere non possono crescere adeguatamente e l'ossigeno contenuto nell'acqua diminuirà. Come conseguenze avremo: un aumento dell'inquinamento, cattive condizioni di vita per i pesci e piante e carenza d'ossigeno.

Coltivazione

Si sviluppano bene sia al sole che in mezz'ombra; al sole le foglie assumono colorazione più decorativa, soprattutto quelle delle specie variegate, mentre al riparo dai raggi diretti del sole le piante hanno una crescita più vigorosa. Amano particolarmente le sponde di laghi e corsi d'acqua, vanno interrate dove l'acqua raggiunge 7-10 centimetri di profondità.
Necessita di terreno ricco, sciolto, ben drenato; utilizzare del terriccio universale mescolato con sabbia e perlite.

Moltiplicazione

Le piante acquatiche si possono moltiplicare per semina.
Di solito però si moltiplicano per divisione di rizoma verso la fine della primavera, in appositi contenitori.
La terra adatta per questo tipo di piante è un miscuglio di terra di giardino e letame bovino, in parti uguali. Si bagna bene il vaso recipiente, si colloca in fondo alla vasca o all’acquario, e quando incomincia a fiorire si concima col sangue di bue in polvere.
Riproduzione per talea:
da far radicare in un miscuglio di sabbia e torba in parti uguali; in primavera è possibile dividere i cespi più voluminosi, ponendo subito a dimora le piante nuove.

Links:

- Fioriture primaverili acquatiche per i laghetti
- Piante acquatiche le cure invernali
- CONSIGLI DI GIARDINAGGIO: COME FARE UN GIARDINO ACQUATICO
- Piante acquatiche, alcuni consigli

Video:
Consigli sulla coltivazione di piante acquatiche e aromatiche



Libri & manuali:

...vedi scheda completa su piante acquatiche



Piante carnivore Piante carnivore - (vedi pure piante in vaso)
Le piante carnivore (dette talvolta piante insettivore) sono delle particolari piante che intrappolano e consumano protozoi ed animali, specialmente insetti ed altri artropodi, al fine di ottenere i nutrienti essenziali per la loro crescita.
Le cosiddette piante carnivore hanno colori e forme insoliti che attirano gli insetti di cui si nutrono.

Descrizione

Le piante carnivore sono delle piante erbacee, che in risposta alla carenza di nutrienti propria del loro habitat, si sono adattate a ricavare le sostanze nutritive dalla digestione delle proteine degli animali. Questi vengono catturati per mezzo di trappole più o meno efficienti che derivano generalmente da foglie modificate.
Molte di queste specie sono originarie di zone paludose. Per esempio, la Dionea arriva dalle coste della Carolina. Ma possono vivere anche nel nostro clima. Si sono diffuse come piante da esterno perché originali e facili da coltivare. Non vanno concimate poiché trovano le sostanze di cui hanno bisogno per crescere negli insetti che catturano.
Le piante carnivore presentano delle radici piuttosto piccole in relazione alle dimensioni delle piante. Questo è dovuto al fatto che la pianta spende più energia nella "costruzione" delle trappole e nella produzione degli enzimi digestivi, piuttosto che accrescere la biomassa radicale. In questo modo il compito di assorbire l'azoto e gli altri nutrienti è affidato alle foglie piuttosto che alle radici.
Sono generalmente piante perenni, sebbene ne esistano anche di annuali. Molte vivono solo per pochi anni, mentre altre possono formare delle colonie per mezzo della formazione di stoloni.

Coltivazione

Il suolo nel quale si sviluppa contiene livelli di azoto e calcio molto bassi rispetto al normale. Ciò costituisce un problema perché l'azoto è essenziale per la sintesi proteica ed il calcio per irrigidire la parete cellulare.
Risultano bassi anche i livelli di fosfato, utile per la sintesi degli acidi nucleici, e di ferro, per la produzione della clorofilla. Il suolo inoltre spesso è saturo d'acqua
L'habitat delle piante carnivore è caldo, soleggiato e costantemente umido.
Affinché possa crescere, è necessario che la pianta fotosintetizzi più di ciò che consuma con la respirazione. Infatti, se avvenisse il contrario, la pianta degraderebbe gradualmente la sua biomassa fino a morire. Il potenziale di crescita di una pianta è quindi dato dal valore netto della fotosintesi.
Il vantaggio della carnivorosità consiste nell'essere in grado di sfruttare l'azoto e il fosforo presenti nelle prede e consentire quindi alla pianta di crescere meglio sui terreni poveri di queste sostanze.

Moltiplicazione

Come tutte le piante, anche le carnivore possono riprodursi sia sessualmente sia asessualmente.
La riproduzione asessuata avviene mediante la produzione di gemme o tramite la divisione dei rizomi.
La riproduzione sessuata avviene mediante la formazione di fiori, che una volta fecondati origineranno i semi. Alcune specie sono ermafrodite, essendo presenti nel loro fiore sia stami sia pistilli, mentre altre sono dioiche, quindi esistono piante maschili e piante femminili. In alcune specie, come in D. capensis, è possibile l'autofecondazione, ma nella maggior parte delle piante essa è impedita da meccanismi diversi.
Poiché nella maggior parte delle piante carnivore l'impollinazione è affidata agli insetti, esse hanno dovuto sviluppare dei sistemi che impedissero l'uccisione degli impollinatori. Nelle sarracenie il fiore si sviluppa prima che vengano prodotti i nuovi ascidi dopo il riposo invernale, mentre in Dionaea il fiore si trova all'apice di un lungo stelo che lo allontana dalle trappole, la cui produzione viene interrotta durante la fioritura. Altre piante producono dei fiori i cui colori o il cui profumo attirano degli insetti di dimensioni tali da non poter essere catturati.

Links:

- Piante carnivore, curiosità e leggende
- PIANTE CARNIVORE: Sarracenia, Cura e Coltivazione
- Piantecarnivore.it
- Piante carnivore - descrizione
- come coltivarle, riprodurle, tante curiosità e le schede techniche di ogni pianta.
- Sito sulla coltivazione delle Piante Carnivore
- schede tecniche delle principali Piante Carnivore, origini,metodi di coltivazione, consigli utili.
- Informazioni riguardanti le Piante Carnivore, consigli e tecniche di coltivazione
- Le piante carnivore, meraviglie della Natura
- Mondo Carnivoro - piante carnivore e non solo

Libri & manuali:

...vedi scheda completa su piante carnivore



Piante esotiche Piante esotiche - Sono piante originarie di zone del mondo diverse dall'Italia, ma che spesso, sono state assunte a simbolo di Mediterraneità.

Descrizione

Basta pensare all'AGAVE e ai FICHI D'INDIA (originari delle Americhe) e alla PALMA (PHOENIX). Americane sono anche la ROBINIA, la VITE CANADESE e la BOUGAINVILLEA. CIPRESSO e ALBERO DI GIUDA provengono dalla parte più orientale del Mediterraneo, ma sono arrivati in Italia ormai da millenni. Piante di recente "apparizione" nei nostri giardini sono l'AURAUCARIA, la FEIYOA e il LIGUSTRO GIAPPONESE.

Il beloperone
Vive sugli altopiani del Messico. Con tutti quei rami ricadenti, sembra quasi un cespuglio. Infatti in due anni diventa larga mezzo metro. Fiorisce in tutte le stagioni.
La pianta necessita di un posto luminoso, ma senza sole. In inverno, beve solo mezzo bicchiere d'acqua alla settimana. D'estate, ogni tre giorni. Da marzo ad agosto, serve un fertilizzante bilanciato.

Links:

- Piante tropicali fiorite in casa a gennaio NEW
- Okra Gombo ovvero “dita di donna”, per la forma dei suoi frutti
- Orto Botanico di Catania | La collezione delle piante esotiche
- Piante esotiche, l'Esperto risponde
- L’invasione delle piante esotiche

Libri & manuali:

...vedi scheda completa su piante esotiche



Piretro Piretro - (Pyrethrum cinerariaefolium)
Pianta erbacea della famiglia delle Composite, spontanea in zone calcaree della costa orientale del Mare Adriatico e coltivata, specie in Giappone, per la polvere insetticida (razzia) ottenuta dai capolini essiccati e polverizzati.

Descrizione

Il piretro o piretro della Dalmazia (Tanacetum Cinerariifolium) è una pianta usata da secoli per la proprietà insetticida della polvere che si ricava dalla macinazione dei suoi fiori.
E' una pianta perenne che ricorda la margherita dalle quale differisce per le sue foglie profondamente incise, vellutate, di colore grigiastro, quasi tutte situate alla base del fusto e per il profumo inconfondibile.

Coltivazione

È un'erba perenne, cespugliosa, pelosa, con foglie lobate e fiori raccolti in capolini solitari con disco giallo e ligule bianche. Da tali capolini raccolti appena schiusi fatti essiccare all'ombra e macinati si ottiene una polvere giallo-verdognola detta razzia o piretro dall'alto potere insetticida in quanto contenente particolari principi attivi (le piretrine) che agiscono sull'apparato respiratorio degli insetti.

Links:

- Piretro officinale
- Guarda tutte le immagini per Piretro
- Piretro, Chrysanthemum cinerariaefolium
- Piretro a difesa degli ortaggi
- Il Piretro scheda botanica

...vedi scheda completa su piretro



Pittosporo Pittosporo - (Pittosporum Tobira)
Arbusto sempreverde coltivato come ornamentale, originario della Cina e del Giappone, con fiori bianchi e profumati.

Descrizione

Il nome Pittosporum deriva dal greco "pitta = pece" e "sporos = seme" che significa "semi a rivestimento resinoso" per alludere al fatto che i semi di questo genere sono ricoperti da una sostanza appiccicosa simile alla resina.
Le foglie rotonde sono grigio verdi con striature color panna, diventano screziate rosa intenso quando fa freddo.
Pianta ornamentale nei giardini, parchi e viali, specialmente delle zone rivierasche, per siepi, o macchie arbustive, nei climi con inverni rigidi e prolungati, si può coltivare in vaso sui terrazzi

Coltivazione

Desiderano esposizione in pieno sole, terriccio di medio impasto tendente al compatto e dotato di buone riserve idriche nella stagione estiva.
Per mantenere una forma compatta e decorativa della chioma, la pianta deve essere periodicamente sottoposta ad interventi di potatura
Richiede una temperatura superiori ai 7 gradi e terreno ben drenato.
Potatura:
tutte le specie sopportano bene la potatura, che deve essere eseguita in aprile, accorciando i rami troppo cresciuti e ridando una forma armonica e compatta alla pianta.
Per le siepi, una volta raggiunta le dimensioni desiderate, si procede al “pareggiamento” annualmente, tra aprile e giugno.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene con la semina o nelle varietà a fogliame variegato, per mezzo di talea, si riproduce per talea di legno semimaturo in estate.

Links:

- Come curare e coltivare le nostre piante: Il Pittosporum
- Guarda tutte le immagini per Pittosporo
- La siepe di pittosporo
- Pittosporo scheda dettagliata
- Pittosporo, Pitosporo

Video:
Moltiplicare per talea il pittosforo



Libri & manuali:

...vedi scheda completa su pittosporo



Plumbago Plumbago - (Plumbago auriculata, detto anche "gelsomino azzurro").
Il genere Plumbago comprende 12 specie di arbusti e rampicanti sempreverdi. Specie rampicante sempreverde legnoso.

Descrizione

Piante coltivate per la gradevole fioritura estiva e per la possibilità di essere utilizzate come rampicanti.
Le foglie sono ellittiche. Produce fiori color azzurro cielo, tubulosi con 5 lobi terminali, riuniti in spighe terminali, da aprile all'inizio dell'inverno.

Coltivazione

Cresce bene in pieno sole,in mezz'ombra, a patto che si tratti di "un'ombra luminosa",tollera il caldo e l'aridità, ma non sopporta il gelo, nei giorni più freddi conviene comunque proteggere almeno le radici.
Cresce bene in qualsiasi tipo di terreno, a patto che sia ben drenato. Tutti gli anni, durante la fioritura, è necessario utilizzare un concime liquido da aggiungere all'acqua di innaffiatura.
Potatura:
tagliare i rami a due terzi della lunghezza è favorito lo sviluppo di un cespuglio più compatto.

Moltiplicazione

Si possono ottenere nuovi esemplari mettendo a radicare, in giugno-luglio, in un composto di torba e sabbia, mantenuto umido, talee semilegnose, prelevate da rami non fioriferi.

Links:

- Plumbago scheda dettagliata
- Sole o ombra per Plumbago capensis?
- Guarda tutte le immagini per Plumbago
- Plumbago cura della pianta
- Fiorista Mariangela: PLUMBAGO 10 CONSIGLI
- Plumbago auriculata

Libri & manuali:

...vedi scheda completa su plumbago



Photinia Photinia - (detta anche fotinia)
Famiglia: Rosaceae. Pianta arbustiva ad abito eretto. Le foglie sono sempreverdi ovate di colore verde scuro prima e si trasformano dopo in rosse.

Descrizione

È specie sempreverde a portamento arbustivo, molto ramosa, che può essere allevata in forma di piccolo albero, ideale per ornare giardini o grandi terrazzi.
Può essere utilizzata anche per la formazione di siepi, seguendo opportune operazioni di potatura.
Arbusto che viene apprezzato per il decoro nel periodo primaverile e che viene coltivato più per le foglie che per i fiori.
Il nome deriva dal greco luce (Photos) per l’aspetto lucente delle foglie.
La diffusione del genere Photinia è legata esclusivamente a scopi ornamentali; per questo sono stati fatti numerosi incroci tra specie diverse.

Coltivazione

Predilige terreni posti al sole o in mezzombra e ben drenati.
Tollera un moderato ombreggiamento. Cresce in tutti i terreni di media fertilità e fortemente drenati.
Collocarla in un luogo riparato dai venti freddi ed asciutti dell'inverno.

Moltiplicazione

Per talea semilegnosa in estate.
La propagazione per seme è possibile in primavera, però è molto lenta.
Conviene quindi moltiplicarla per talea, seguendo lo sviluppo delle piante nei primi anni con interventi di potatura volti al raggiungimento della forma desiderata.
Successivamente può essere lasciata allo stato naturale, intervenendo solo per eliminare porzioni di ramo danneggiate o malate.

Links:

- Pianta sempreverde di origine cinese
- Come rinfoltire una siepe di Photinia
- Guarda tutte le immagini per Photinia
- Photinia, Potinia, Problemi Photinia, l'Esperto risponde
- Photinia serrulata Lindl - Fam. Rosaceae
- Consigli per coltivare la photinia
- Photinia - Scheda colturale

Libri & manuali:


Video:
innestatura alberetto di photina

...vedi scheda completa su photinia



Primula Primula - (vedi pure la sezione dei fiori)
Genere di piante erbacee, spontanee e coltivate, della famiglia delle Primulacee, con foglie basali in rosetta, intere o lobate.
Il nome deriva dal latino primus per indicare la precocità di fioritura che avviene subito dopo la scomparsa della neve, quando nei prati comincia a comparire l'erba verde.

Descrizione

Comprende circa 500 specie di piante erbacee annuali e perenni, alte da pochi centimetri fino a diversi decimetri, con foglie basali a rosetta sessili o picciolate, fiori coloratissimi riuniti in ombrelle, capolini, grappoli o verticilli sovrapposti, circondati da brattee, sorretti da lunghi gambi. I frutti sono generalmente a capsula.
Sono numerose le primule spontanee in Italia. I fiori persistono per molto tempo, sono grandi e profumati e assumono colori brillanti e diversi.
Questa pianta si può far fiorire tutto l'anno; solitamente, però, si concentra il periodo di fioritura fra dicembre e aprile.

Coltivazione

Le primule coltivate in piena terra, desiderano esposizione semi-ombrosa e riparata, terreno acido e fresco, fertile e ben concimato con sostanze organiche; mentre le specie coltivate in vaso, richiedono locali freschi e umidi, luce solare filtrata, terriccio fertile, leggero e acido, concimate ogni 15 giorni con fertilizzante liquido, annaffiature abbondanti, le specie perenni vengono coltivate come annuali, scartandole dopo la fioritura.

Moltiplicazione

La moltiplicazione avviene con la semina sotto vetro o in ambiente fresco e ombreggiato, in terriccio di bosco sabbioso, utilizzando seme freschissimo, da aprile in poi, con fioritura nell'inverno-primavera successiva.
Le cultivar vengono moltiplicate per via agamica, con la divisione autunnale dei cespi, o dei getti, anche se generalmente le primule, malsopportano i trapianti, presentando scarse fioriture.

Links:

- Scheda dettagliata della Primula
- Primula Veris
- Coltivazione e cura delle Primule
- Primula sieboldii - Piante perenni - Primulaceae giardino
- Come coltivare la Primula
- Coltivazione e cura della Primula

Libri & manuali:

...vedi scheda completa su primula



Pyracantha Pyracantha - Famiglia: Rosaceae. Arbusto spinoso sempreverde a foglie intere di facile coltura. E' abbastanza rustica, non sopporta solamente i climi montani.

Descrizione

Può essere potata ed allora essere adoperata come siepe, oppure può essere lasciata in forma libera e raggiungere altezze fino a 5/6 metri. Produce numerosi grappoli di fiorellini in primavera, che diventeranno poi bacche rosse scarlatte in autunno inverno. Il frutto è una bacca sferica, rosso scarlatto, grossa circa 0,5 cm.

Coltivazione

Pianta assolutamente priva di esigenze; adatta ai terreni asciutti e pesanti.
È ideale anche da coltivare contro un muro, anche in virtù della sua adattabilità ad ogni terreno, sia argilloso che calcareo. In caso di siccità prolungata va annaffiato abbondantemente.
Se usata per creare cespugli isolati le potature vanno eseguite solamente per eliminare i rami intricati o malformati. Nei mesi di maggio-luglio, vanno potate le siepi e, sempre in primavera estate si devono eliminare i fusti più lunghi, specie delle piante posizionate lungo i muri.

Moltiplicazione

la sua moltiplicazione può avvenire per seme in primavera autunno o per talea semilegnosa in estate.

Links:

- Piracanta coltivazione
- Siepe di Piracanta: Come Coltivare la Piracanta
- Guarda tutte le immagini per Pyracantha
- Pyracantha consigli sulla coltivazione
- Scheda dettagliata della Pyracantha

Libri & manuali:

...vedi scheda completa su pyracantha


I consigli del giardiniere:
Scegli le piante da balcone e terrazzo che preferisci e circondati con i fiori ed il verde che puoi trovare sul catalogo di Bakker, il professionista del giardinaggio.



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